Come diciamo ad Avellino

di Fiore Candelmo

rotaryclubavellino.interfree.it

Il Dialetto, si dice, è un patrimonio culturale identificativo di un popolo. Forse è eccessivo dare questa accezione (popolo) alla comunità Avellinese, ma certamente ad Avellino si parla un dialetto che, pur essendo derivato - o parente stretto (purtroppo) del napoletano - ha propri caratteri e parole, con significati spesso diversi - se non opposti - al napoletano (su tutti il termine pepe che da noi identifica, sorprendentemente, la persona ingenua e sciocca - s'ì proprio pepe! - mentre a Napoli è un termine che denota capacità e brio, proprio come la spezia omonima - tene 'o pepe), con il quale per altro viene spesso confuso da chi non è pratico della Campania. Al contrario, i campani riescono spesso ad identificarci come avellinesi proprio per il nostro accento. Pertanto il nostro "idioma" è identificativo, e quindi patrimonio, della nostra comunità.

Questa raccolta di proverbi e detti avellinesi nasce da una conoscenza personale, da una ricerca su Internet e dall'esperienza di amici e parenti. E' stata compilata tenendo conto della grammatica dialettale che prevede l'apostrofo, come indicazione della elisione di lettere non pronunciate, all'inizio o alla fine delle parole. E' integrabile ed ampliabile certamente. Ed anche correggibile, se ci suggerirete eventuali modifiche da apportare. Ho aggiunto alcune traduzioni in italiano per rendere accessibile la comprensione anche a chi non è addentro al nostro dialetto.

Pertanto, tutti quelli che vorranno collaborare sono i benvenuti.

Scrivete a lanostrastoria@avellinesi.it. Aspettiamo i vostri contributi.

 Le ultime frasi inserite sono indicate con il fondo più scuro e sono poste anche all'inizio dell'elenco.

Ultimo aggiornamento: 5 Febbraio 2012

 

Cerca in ordine alfabetico

A  B  C  D  E  F  G  H  I  L  M  N  O  P  Q  R  S  T  U  V  Z

Hanno inviato i detti di loro conoscenza gli amici:

 

Ubaldo Rotondo, Giovanna Aufiero, Maria Petruzziello, Fiore Candelmo, Lucia Manzi, Domenico Mediatore, Pino Bartoli, Albina Angiuoni,

Gennaro Bellizzi, Roberto Carbonara, Carmelina Caso, Sabino Caso, Anna Cucciniello, Carmine D'Andrea,  Gianni Festa, Mimmo Fioretti, Sergio Fuccillo, Annamaria Guarino, Anna Maria Lepore, Giancarlo Matarazzo, Luigi Maccanico, Maria Pia Paolucci, Francesco Rotondi, Angelina Aldorasi, Lucrezia Argenziano, Antonello Candelmo, Guido Candelmo, Carla Cieri, Luciano De Castris, Giovanni De Santo, Antonella Di Risi, Gianni Fabiani, Teresa Gaeta, Tina Glave, Dina Iantosca, Ciro Mariello, Gianni Manzi, Severino Napolitano, Bruno Perugini, Gustavo Picardo, Lucio Quaranta, Giuseppe Rocco, Tonino Serra, Paolo Spagnuolo, Carmela Tino, Sandro Urciuoli, Giampietro Verosimile, Elio Vietri

 

Grazie a tutti

 

"GLI ULTIMI ARRIVI"

Da Elio Vietri riceviamo:

Chi guarda co' l'uoccchi guaragna capocchie.

Desiderare un bene, una donna o altro, senza mai ottenerlo. Si dice soprattutto quando si passa dinanzi ad una vetrina molto ricca, della quale non è possibile acquistare alcunchè.

Dello stesso significato: Uocchi chini e mani vacanti.

 E' bello come 'no fariniello.

Riferito a persona anziana afflitta da giovanilismo. Il termine fariniello nasce dall'antica sceneggiata napoletana, nella quale i personaggi importanti erano tre: il marito, la bella moglie e il bel giovane seduttore. Gli attori interpretavano sempre gli stessi ruoli. Col passare degli anni, il giovane, divenuto anziano, per continuare a recitare la parte del bello, usava nascondere le rughe con della farina bagnata con acqua colorata, acquisendo un viso roseo. Appena entrava in scena, il pubblico, vedendo che il ruolo era insostenibile, gli gridava "Vattènn, si sulo 'no fariniello". Oggi, nella vita reale, esiste un genìa di farinielli. Berlusconi docet ! Estensivamente, di persona che utilizza un trucco per ottenere qualcosa. Anche di persona vanitosa, adusa alle smancerie.

 Strunzo, 'o cazzo adda esse accunzo.

Riferito a persona che ama vantare le dimensioni dei propri attributi.

Ma', sciuscimi 'nmocca.

Rivolto ai figli inerti, che non prendono alcuna iniziativa, lenti nei riflessi, che nel masticare un boccone bollente si fanno soffiare in bocca dai genitori.


Questi invece ce li manda Sergio Fuccillo

A' Maronna t'accompagna!

Saluto di commiato beneaugurante.

S'è magnàto 'a rezza ro' core

L'apoteosi di una arrabbiatura.

N'ci stà'à carne po' mucillo

Ce n'è per tutti

San Giuseppe ha passato a' chianozza

Di una donna con un seno piccolo e piatto

'A passat' 'a capa int'ò temperamatite

Di un tagli di capelli particolarmente corto, con la sfumatura alta, indietro e ai due lati della testa

Tene 'a riggiola sengàta

Mattonella lesionata, avvezzo a pratiche omosessuali

Tene 'a cannola appilàta (sardàta)

Di persona non proprio avvezza alle pratiche sessuali

E' finita 'a tarallucci e vino

Conclusione a lieto fine

A chi appartieni?

Chi sono i tuoi genitori?

Ha scagnat' 'a notte po' iuorno

Del bimbo (o anche dell'anziano con grave e severo decadimento cerebrale) che che piange continuamente durante la notte e non dorme

Tene 'o mulino che 'o macena e 'o furno che 'o coce

La situazione economica è facilitata dalle tasche dei genitori

S'è fatto russo n'coppa o' cuzzetto

Di chi non si intimidisce, sfacciato

E' 'na femmena seria: quanno fòtte no' rire

Di donna che non si fa scrupoli

Tira l'acqua a 'o mulino suo

Fare, badare ai propri interessi

'O pireto e 'o fieto

Tra i due non saprei chi scegliere

Ràtta ràà!

Espressione per lo più maschile, seguita da un eclatante grattamento dei propri "gioielli" allo scopo di scacciare la cattiva sorte 

Si' no' cuoppo allèss'!

Sei simile ad un cuoppo ripieno di castagne bollite,uno di poca sostanza

Stemmo scarzi!

Quando si saluta ironicamente un ospite inatteso. Sei arrivato!

All'anima ra' palla!

L'hai detta grossa!

T'ha miso ca' capa e co' penziero

Ti sei concentrato unicamente su quella specifica situazione per portarla a termine

Sulo i maccaruni regnen'à panza!

Solo i fatti concreti sono apprezzabili, il resto sono solo chiacchiere


Da Gennaro Bellizzi:

Abituà e sbituà so' duie malanni

I cambiamenti di abitudini sono sempre problematici
Tieni 'e vizzi 'e tenente e 'e gradi 'e caporale !

E' un rimprovero rivolto a chi cerca a tutti i costi di avere un tenore di vita più alto di quello che può permettersi
Quanno tanta 'ialli cantano, nun fa mai iuorno !

Quando sono in troppi coloro che comandano, non si riesce mai a fare una scelta chiara e definitiva

Ogni vintiquatt'ore è munno nuovo !

E' l'analogo dell'evangelico: "A ogni giorno la sua pena" - E' inutile illudersi di poter programmare qualsiasi cosa perché tutto può cambiare all'improvviso da un giorno all'altro


Da Ubaldo Rotondo:

Che m'accucchi?

Non dire fandonie. Cosa vai mettendo insieme

E' cchiù 'a spesa che 'a 'mpesa

Di azione o compito che non conviene portare a termine perchè porta più svantaggi che vantaggi

 E' esciuto paccio 'o padrone

Quando una persona si comporta in modo non usuale, offrendo cose in maniera spoporzionata

 'E no' pilo ne fa 'no trave

Rivolto a chi vuole esagera nel trovare per forza dei problemi in cose di poco conto

Facimmo l'opera 'ri pupi

Perdiamo inutilmente  tempo in sciocchezze

 Futtittenne !

Lascia perdere, non te ne importare

Iammo belle ia'

Suvvia, impegniamoci, diamoci da fare

 Manco si vene 'a missione

Per rinforzare una azione, un atto, un comportamento in negativo, che non si vuole compiere. Ad esempio : nunn' 'o faccio manco se vene a missione, nun ci vaco manco se ......, nun ci crero manco se...., nun segna manco se......, e così via di seguito. Il detto trae origine, probabilmente, dalla abitudine dei frati missionari, di girare per le case a fare la questua. Poichè l'evento non era frequente, ed era occasione anche, per il popolo, di incontrare una autorità superiore, con la quale ci si rapportava con sudditanza, l'espressione assume quasi il significato di un giuramento.

M' è esciuto 'a rint' 'all'anema ('a rinto 'o core)

Disamore per una cosa, per una persona. Proprio di una espressione spontanea e d'impeto.

 Mi leva i paccheri 'a mano

Mi fa arrabbiare per il suo comportamento dispettoso

'Na mano lava n'ata e tutte 'e doie lavino a faccia

Prestare aiuto reciproco

Nunn' appiccià fuoco

Non alimentare la controversia, non mettere zizzania

 Nun mi passa manco pa' capo

Non mi interessa

 Nun trova ricietto

Di chi è molto impulsivo e agisce sconsideratamente. Di persona che è sempre indaffarata

'O fa pe' na lavata 'e faccia

Compiere qualcosa solo per apparenza, non per sentimento

Parla come 'no libro stampato

Di persona molto erudita con ottima capacità di espressione, convincente

 Pe' trova' no poco 'e pace me n'aggia 'i 'ncoppa a 'no pizzo 'e montagna

Necessità di stare solo per riordinare le idee

Quanno 'a palla fa tà tà, o sì fesso o nun sai jocà

Errore commesso a biliardo (rimpallo) che vanifica la giocata

 Quanno parla si ferma 'o rologio

Di persona erudita che nella conversazione riesce ad attirare l'attenzione  per il suo modo di esprimersi e per gli argomenti che tratta

Se n'è ghiuto 'e capo

Ha perso il senso della misura. Si è invaghito di qualcuno/a. Ha perso il senno.

Si 'na palla 'e sivo

Sei imbranato. Sei obeso, con la forma tonda di una sfera di grasso.

Sta cchiù 'a là che 'a quà

E' in fin di vita. Sta per perdere al gioco

Sta tutto 'ntrofato

E' arrabbiato, scontroso. E' costipato

 T'hanno rato troppo broro

Ti hanno dato troppa importanza)

Ti ronco n'allucco 'nguollo

Ti sgrido

Vieni quà che t'alliscio 'o pilo

Vieni qua che ti picchio

 


 

Abbara addò vai!

Stai attento dove vai

Abbara a ro mitti i pieri

Sia in senso materiale che invito a prestare massima attenzione a quello che si ha intenzione di fare

Ubaldo Rotondo

'A bbiata va trovanno, po' a scesa s'a' piglia app e' ella

Basta una spintarella per farla partire. Non la stuzzicare che non la fermi più.

Albina Angiuoni

Abituà e sbituà so' duie malanni

I cambiamenti di abitudini sono sempre problematici

Gennaro Bellizzi

Acala che 'o vinni

Cala il prezzo e venderai la tua merce. Evita di vantare qualcosa, se vuoi che ti crediamo

Giovanna Aufiero

A acino a acino se fa ‘a macina.

A granello a granello si accumula il grano da portare a macinare.

Un'esortazione a risparmiare anche gli spiccioli se vuoi fare un capitale.

Giovanna Aufiero

A Candelora, vierno rindo e estate fora

Alla Candelora, l'inverno non è ancora terminato. Ovvero, la casa è ancora fredda e non si è riscaldata con il bel tempo che sta arrivando

'A carn' sott e i maccaruni ncopp

Il sovvertimento dell'ordine naturale delle cose

A casa ri pezzienti nun manca mai 'no tuozzo 'e pane

Ubaldo Rotondo

A casa re pezzienti nun manca mai 'na tozza

Giovanna Aufiero

Un ospite a pranzo non programmato, all'ultimo momento, è sempre bene accetto perchè

anche se la casa è umile e modesta non manca la disponibilità ad ospitare

Accattati i fierri buoni e fatti pavà

Comportati da professionista: organizzati in senso qualitativo

Fiore Candelmo

Acchiappa pe' prima, fossero pure mazzate

Prendi subito tutto quello che ti capita a tiro, indipendentemente da cosa prendi

Lucia Manzi

Accossì, giusto pè ffa a berè

Così, giusto per forma

Accossì m'ha ditto 'a capa

Di azioni compiute d'impulso, di forza, senza ragionare troppo

Ubaldo Rotondo

'A cera si strure e 'a processione non cammina

Il tempo passa (la cera si consuma, si distrugge), le risorse si esauriscono e non si raggiungono risultati

Albina Angiuoni

'A cerevella è 'na sfoglia (no sfuoglio) 'e cipolla

Basta un nonnulla per perdere la ragione

Lucio Quaranta

A che pienzi, 'e vacche in Puglia?

Rivolto a persona non attenta al discorso che si sta facendo

Ubaldo Rotondo

A chiàgne ‘o muorto so’ lacreme perze

E' tutto inutile, quello che è fatto è fatto

Maria Petruzziello

A chiagne 'e muorti so' lacrime perse

Inutile piangere sul latte versato

Pino Bartoli

A chi appartieni?

Chi sono i tuoi genitori?

Sergio Fuccillo

A chi figli e a chi figliastri

Quando si usano diversi metri di giudizio per coloro che dovrebbero ricevere parti uguali. Rivolto a chi, pur dichiarandosi equo e giusto, tratta, di fatto, con disparità le persone

Giovanna Aufiero - Ubaldo Rotondo

'A ciacca ncopp 'o ruognolo

Un guaio più grosso che si aggiunge a quello che già ci affligge

Lucio Quaranta

'A confirenza è male crianza

La troppa confidenza, a volte, sfocia nella maleducazione

Ubaldo Rotondo

'A cora è brutta a scortecà

Il difficile viene alla fine

Albina Angiuoni

Acqua 'a li pàpiri

Diamo acqua alle papere. Concediamo generosamente qualcosa a qualcuno

Fiore Candelmo

Acqua che no' tengo farina e farina che no' tengo acqua

Di persona che accampa scuse per non portare a termine un lavoro. Acqua e farina sono gli elementi base per la realizzazione di un semplice alimento come il pane.

Giovanna Aufiero

Acqua quieta fa pantano e fete

L'acqua che non scorre via, si appantana e puzza: tutto quello che non si rinnova, può perdersi

'Adda cacà 'e torze

Dovrà pagarla tutta (per vendetta). Se la vedrà brutta

Fiore Candelmo

Addà passà

Deve passare nel senso che la fase negativa prima o poi passerà

Maria Petruzziello

Adda venì Baffone !

I tempi cambieranno (in peggio)

Maria Petruzziello

Baffone era Stalin, dittatore della scomparsa Unione Sovietica, che al tempo della Guerra Fredda minacciava, larvatamente, di invadere il mondo occidentale.

Per ammonire chi non apprezza il bene che possiede finchè non lo perde per l'intervento di forze esterne

Addò arrivamm' mettimmo 'o sing'

Dove arriviamo ci fermiamo e mettiamo il segno (per ripartire). Non è necessario arrivare fino alla fine

Fiore Candelmo

Addò c'è gusto non c'è perdenza

Quando qualcosa piace, non si fanno molti conti sulla sua convenienza

Addo' chi non tene figli non ci i' (andare) né pè grazie né pè consiglio

Secondo l'esperienza popolare, la frustrazione di non aver avuto figli talvolta impedisce a certe persone di essere generose con il loro prossimo

Albina Angiuoni

Addò ci stanno troppi jalli non schiara mai juorno

Quando ci sono troppe teste a comandare, non si riesce a organizzare nulla di buono

Addò coglio coglio

Tirare un oggetto senza pensarci troppo sù, colpire all'impazzata, senza una giusta ragione

Ubaldo Rotondo

Addò t'a fatto l'estate ti fai vierno

Non contare sul mio sostegno visto che  nel  tuo momento di massimo splendore sei stato ben lontano da me

Ubaldo Rotondo

Addò ti vuò accoglie ?

Dove vuoi venire a riposare ? Stai sbagliando se ritieni di poter trovare qui accoglimento

Giovanna Aufiero

Addo' trase 'o sole nun trase 'o mierico

Il sole, fonte necessaria per la vita: le abitazioni dei vicoli stretti, umidi, malsani, erano troppo spesso accompagnate da gravi malattie. L'allungamento attuale della vita media infatti è da attribuire in gran parte alle migliorate condizioni abitative (Fiore Candelmo)

Ubaldo Rotondo

Addò vai zurrianno ?

Dove vai passeggiando senza una meta, perdendo tempo?

Fiore Candelmo

Addò viri e addò cechi

Non sei obiettivo

Maria Petruzziello

Adunanza 'e volpi, mattanza 'e galline

Quando qualcuno trama, i poveri ne subiscono le conseguenze.

A Forino il detto recita "Consesso 'e vorp', dammaggio 'e jalline"

Pino Bartoli

'A fatto i cunti senza 'o tavernaro

Dall'italiano "Hai fatto i conti senza l'oste", la versione nostrana

Fiore Candelmo

A' faccia e chi ci vò male

Alla faccia di chi vuole il nostro male: solitamente l'espressione viene detta davanti

 ad un bel pranzo o in occasione di un brindisi

Fiore Candelmo

'A faccia mia sott 'i pieri vuosti

Di una persona che chiede di essere creduta pur volendo rimarcare la propria "inferiorità" rispetto alla controparte. Una scusante per una problematica sorta per esempio tra un datore dc lavoro ed un dipendente

Anna Cucciniello

'A fatica fa passà tutti i mali

Il lavoro redime, fa dimenticare i problemi, fa stare meglio

Luciano De Castris

'A fatica ra via nova, chi s'abbotta e chi nun ne prova

Le differenze tra le persone sono spesso immotivate, anzi ingiuste

Maria Pia Paolucci

A' fatto 'a fine 'e l'asso 'e coppe

Hai perso un'occasione importante, come una carta di valore prende pochi punti (in genere a briscola)

'A fatto 'a fine ro cane ro chianchiere: spuorco e sang' e muort' e famm'

Dopo tanto lavoro, la ricompensa è scarsa

'A fatto volle e male coce

Di persona che è stata fatta soffrire e maltrattata come un alimento (la pasta) tenuto sul fuoco troppo a lungo

Albina Angiuoni

'A femmena bona, doppo maritata tutti 'a vonno

Il senno di poi...

Fiore Candelmo

'A femmena non si corca co' ciuccio pecchè ce strazza 'e lenzole

La donna non si corica con l'asino perchè gli straccia le lenzuola

La donna si accontenta di chiunque, a meno che non danneggi le proprie cose

Giovanna Aufiero

'A formica che voleva morì, si scavatte 'a fossa

Chi vuole provocarsi un danno, alla fine ci riesce

Fiore Candelmo

'A formica vicino 'a cecala che cantava "Ce, ce, ce", canta tu che a vierno canto io

La favola della formica e della cicala trasposta in lingua. La giudiziosa formica che mette da parte per i tempi duri è più saggia, anche se talora poco felice. La trasposizione dialettale della morale della celeberrima favola.

Luigi Maccanico

A fravecà e sfravecà nunn'è mai (tiempo) perzo !
Costruire e distruggere: non è mai tempo perso. L'importante è essere sempre in attività.

Gennaro Bellizzi

Aggio fatto ‘na mmiscafrancesca

Ho confuso tutto

Aggio iettato pure l’uocchi

Ho vomitato tutto, anche gli occhi

Maria Petruzziello

'A iatta, pa' fretta fece i figli cecati

La gatta frettolosa fece i figli ciechi.

Di persona che agisce frettolosamente e di conseguenza portata a sbagliare. Ogni cosa ha i suoi tempi

Lucia Manzi - Ubaldo Rotondo

'A iatta, pe' troppo bene, si mangiavo i figli

a volte per il troppo amore si compiono azioni sbagliate

Ubaldo Rotondo

A'  levato  l'uosso annanzi 'o cane

Hai fatto uno sgarbo a qualcuno importante ed ora ne subisci le conseguenze

Ubaldo Rotondo

All'anima ra palla!

Hai detto una grossa fandonia ! Chi vuoi che ti creda ...

Ubaldo Rotondo

'A jallina fa l'uovo e 'o jallo c'abbrucia 'o culo

C'è chi si impegna e chi pensa a lamentarsi senza alcun merito

Lucia Manzi

A jatta 'e zia Maria: 'no poco rire e 'no poco chiange

Di persona che ha comportamenti frequentemente e immotivatamente opposti

Giovanna Aufiero

'A juorno si iglia

Le cose/azioni, prima di compierle, vanno ponderate

Ubaldo Rotondo

'A lanterna mmano a i cecati

Di un oggetto di valore affidato a persona che non ne capisce il valore e pertanto non sa apprezzarlo

Ubaldo Rotondo

All'anima ra' palla!

L'hai detta grossa!

Sergio Fuccillo

A llavà 'a capa a 'o ciuccio pierdi acqua, tiempo e sapone
Lavare la testa all'asino è inutile (con certe gente è tutto inutile)

Giovanna Aufiero

'A lo sfrie sienti l'addore

La qualità si riconosce da alcune caratteristiche fondamentali

Giovanna Aufiero

A male futtitore, ntuppa 'o pilo

Chi non è capace di fare un lavoro, trova scuse poco credibili

Franco Rotondi

'A mal'erba non more mai

Il "male" è sempre presente

Giovanna Aufiero

'A mamma cecata capisce o' figlio muto

L'amore materno supera ogni ostacolo

Ubaldo Rotondo

'A mamma ri fessi è sempe incinta

Sulla tua strada troverai sempre qualche sciocco che potrà darti problemi

Fiore Candelmo

A' Maronna t'accompagna!

Saluto di commiato beneaugurante.

Sergio Fuccillo

'A mascagna 'i capilli

Capelli pettinati all'indietro e tenuti con acqua o brillantina, come usava Pietro Mascagni, il famoso musicista

Roberto Carbonara

A mazza 'e San Nicola chi a porta chillo 'a prova

Le cattive azioni si ritorcono su sè stesso.

Sergio Fuccillo

'A meglia carne è quella che sta vicino all'uosso

Non bisogna avere fretta nel completare le cose, bisogna andare fino in fondo

Ubaldo Rotondo

'A miglioria ra morte

L'effimero miglioramento prima della disfatta

Ubaldo Rotondo

'A miso 'a casa mmano 'o puorco

Hai affidato beni rilevanti a chi non è in grado di gestirli

Luigi Maccanico

Ammo fatto l'opera

Abbiamo completato il quadro, abbiamo messo l'ultimo tassello di una situazione; spesso, in senso scherzoso, detto in riferimento a qualcuno che sta sopraggiungendo.

Ubaldo Rotondo

Ammo fatto i quatto 'e maggio

Per i napoletani era la data  stabilita per i traslochi, quindi tutta la città era in stato caotico, di confusione. Per traslazione, questo detto viene usato per indicare azioni, comportamenti che esulano dagli schemi  abituali e che vengono compiuti in libero arbitrio provocando baldoria, chiasso e divertimento irrefrenabile

Ubaldo Rotondo

Ammo fatto 'na palla corta

Abbiamo fatto brutta figura, non abbiamo portato a termine il compito completamente. La palla corta fa riferimento al gioco delle bocce, quando la palla non riesce a raggiungere il pallino perché tirata troppo debolmente.

Fiore Candelmo

Ammo fatto trenta facimmo trentuno

Compiere un ulteriore sforzo, non previsto, per completare un'azione

Ubaldo Rotondo

Ammo fenuto re metere e re scognà

Non abbiamo più la possibilità di concludere il nostro lavoro

(per vari motivi, in genere per l'arrivo di uno scocciatore)

Fiore Candelmo

Ammo perzo Filippo, l'acino e 'o panaro

(anche Ammo perzo Filippo e 'o panaro)

Chi troppo vuole nulla stringe

Ubaldo Rotondo

'A morì sicco e panzuto

Maledizione, con la quale si augura la morte per una grave malattia di fegato a seguito della quale si dimagrisce e si ha l'addome rigonfio di liquidi

Albina Angiuoni

'A morte va trovanno 'na scusa

Basta poco per passare un guaio

Lucia Manzi

'A musica e quatto perzuni

Per dire che si è un numero insufficiente per svolgere adeguatamente un compito

Ubaldo Rotondo

A muzzichi e petazzi - A spizzichi e petazzi

Un pò alla volta, a singhiozzo, e con una certa difficoltà.

Anche di una cosa fatta superficialmente, in maniera approssimativa, e di malavoglia

Giovanna Aufiero

Ancora 'a verè 'a serpe e già chiami a S.Paolo ?

Ti stai preoccupando troppo in anticipo

Giovanna Aufiero

Andano, andano, andano 'o rutto porta 'o sano

Camminando, camminando, camminando, il mal messo aiuta quello che sta bene. Paradossalmente, chi sta peggio aiuto chi dovrebbe stare meglio.

Ubaldo Rotondo

A noce 'ro cuollo

La parte del collo posta all'altezza della nuca

Ubaldo Rotondo

'A nome 'e Santa Cecca, o piglia o secca

Rito propiziatorio recitato dal contadino mentre pianta un alberello, di solito seguito da uno sputo sul terreno.
Sergio Fuccillo

A parlà è arte lèggia

Facile trovare soluzioni a parole quando i problemi riguardano gli altri

Albina Angiuoni

'A passat' 'a capa int'ò temperamatite

Di un tagli di capelli particolarmente corto, con la sfumatura alta, indietro e ai due lati della testa

Sergio Fuccillo

'A pazzìa esce a fieto

Dal gioco si passa al litigio

Albina Angiuoni

'A pazziella mmano e criature

Il giocattolo in mano a bambini

(paradossalmente un qualcosa di importante affidato a personanon responsabile,

incapace di portare a termine il compito)

Ubaldo Rotondo

'A pianta s'addrizza quanno è piccirella

I bambini vanno educati e corretti sin da piccoli

Ubaldo Rotondo

Appicciti 'no cuoppo 'nculo

Esclamazione per zittire la controparte che ha compiuto azioni o dette frasi inconcludenti

Ubaldo Rotondo

Appienni carne a male chiuovo

Ti stai fidando di persona poco attendibile. Pensi di potermi circuire, superare, battermi ?

Lucia Manzi

'A porta 'e fierro roppo arrobbato

Dopo aver subito un danno, il rimedio è tardivo

Fiore Candelmo

'A pottana, primma che ha chiamata, ha chiamato essa a te

Una donna di malaffare è sempre capace di trarsi d'impaccio, di stare dalla parte giusta, anche quando ha torto

Giancarlo Matarazzo

Appontiti 'm pietto

Copriti adeguatamente, chiudendo il bavero della giacca

Antonello Candelmo

'A primm'acqua r'austo, appontit'o bbusto
Alla prima pioggia di agosto abbottona il busto. Quando arriva la prima pioggia di agosto, l'estate è finita e bisogna cominciare a preparare gli abiti più pesanti .

Gennaro Bellizzi

'A pulizia è malamente sulo rint'a sacca

Non risparmiarti nel tenere in ordine la casa, sta solo attento che non si ripuliscano le tue tasche

Albina Angiuoni

'A quann è nato 'o criaturo, non simm cchiù compari ?

E' da un pò di tempo che mi stai trascurando

Francesco Rotondi

A parola soa pa' parola mia

In mancanza di prove certe non resta che fidarsi della parola di ognuno, da mettere eventualmente a confronto

Ubaldo Rotondo

'A porta 'e fierro ropp' arrobbato

Rimedi troppo tardivi...

Appizza 'e rrecchie

Presta il massimo ascolto

Ubaldo Rotondo

'A ragione è dì fessi

Per chiudere la discussione con chi si rifiuta di ascoltare e dialogare si preferisce, per quieto vivere, accondiscendenza, dargli ragione

Ubaldo Rotondo

Arrecettamm 'i fierri

Mettiamo in ordine i ferri (da lavoro, per tornarcene a casa). Torniamocene a casa

Fiore Candelmo

'A rrobba che vene co' nfinfirinfì, se ne va co' nfanfaranfà

Soldi (beni) poco sudati spesso vengono spesi rapidamente

Giovanna Aufiero

'A rrobba si jetta e i cani arraggino

Lo spreco che provoca il risentimento di chi non ha nulla

Albina Angiuoni

Articolo quinto: chi tene 'mmano ha vinto
In ogni situazione, è vincente colui il quale si è impossessato di qualcosa di concreto, anche se in modo non regolare. L'articolo quinto fa riferimento ad una legge non scritta.

Albina Angiuoni

'A sai longa 'a Salve Regina ma io 'a saccio cchiù longa e te!

Inutile cercare di abbindolarmi con chiacchiere inutili perché so dove vuoi andare a parare

Albina Angiuoni

A Sant'Agnello s'allunga lo juorno re 'no passo re pecoriello

A S.Agnello (il 14 dicembre), il giorno comincia ad allungarsi, ma di poco, quanto il passo di un agnellino

Giovanna Aufiero

A Sant'Antuono i fessi vattino i bbuoni

La fortuna del principiante.

Sergio Fuccillo

A santi non fa vuti e a criature non promette

Non fare promesse che sai di non poter mantenere - onora gli impegni

Albina Angiuoni

'A sciorte (ciorta) ro pover'ommo

La sorte del pover'uomo. Mancanza di fortuna

Ubaldo Rotondo

A scommatte co' i fessi, è guerra persa

Discutere con un fesso, con chi non ti può capire, è tempo perso

Luigi Maccanico

A socra, pure si è 'e zuccaro, nun è mai roce

La suocera anche se è di zucchero non è mai dolce. Oppure, per la suocera, anche se si tratta dello zucchero non è mai dolce a sufficienza. Detto per evidenziare il difficile rapporto tra nuora e suocera.

Ubaldo Rotondo

Assi voglia 'e mette rhumm, 'no strunz no diventa mai babbà!

E' impossibile migliorare qualcosa di strutturalmente scadente:

non potrà mai bastare un semplice accorgimento cosmetico

'A spesa non vale 'a mpesa

La spesa non comporterà un guadagno

Fiore Candelmo

Aspetta ciuccio mio ca mò vene pagghia nova

Attendi un'occasione migliore

Astipiti 'o milo pe' quann tieni secca

Conserva una mela per il momento in cui avrai sete. Conserva un bene per i momenti di difficoltà

Luigi Maccanico

'A tene sul'essa

Di donna con atteggiamento austero

Sergio Fuccillo

'A terra gnana e 'a femmena nana non te' piglià mai a cottimo

Mai fare un lavoro superiore alle proprie possibilità, la terra scoscesa per la fatica necessaria a dissodarla, la donna bassina perchè richiede ... molta salute !

'A tirato 'o carro p'a scesa (anche 'A vottato 'o carro p'a scesa)

Hai fatto una fatica... irrilevante!

Lucrezia Argenziano

Attacca 'o ciuccio addo' vo' 'o padrone

Quando non si condivide un parere o un'azione e si suggerisce dilasciar perdere

e lasciar andare le cose così come vuole il diretto responsabile

Ubaldo Rotondo

Attaccati 'o tram

E adesso, arrangiati !

Ubaldo Rotondo

Austo appontiti 'o busto ('A primma acqua r'austo, appontiti 'o busto)

Ad agosto l'estate è già finita

Gennaro Bellizzi

Aust' cape re vierno

A fine agosto si può dire addio all'estate

Avascia 'e scelle

Non essere borioso 

Ubaldo Rotondo

'A vecchia 'n cielo

Parole rivolte ai bimbi per far alzare loro la testa, per evitare il soffocamento,

quando nel mangiare hanno accessi di tosse

Ubaldo Rotondo

'A vecchia a cient'anni mettivo origio (giudizio)

Pure 'a vecchia a cient'anni mettivo i siensi

C'è sempre tempo per mettere fine agli errori di una vita, non è mai troppo tardi per imparare a vivere.

Di qualcosa di impossibile a verificarsi

Albina Angiuoni

'A vecchiaia è carogna; si nun c'arrivi è 'na vergogna

La vecchiaia è piena di acciacchi e senza misericordia, ma nonostante tutto, chiunque si augura una vita lunga

Albina Angiuoni

'A vipera che mozzecavo a moglierema, morette 'e tuosseco

Mia moglie è una donna da prendere con le molle !

Giovanna Aufiero

'A vita è come a no' pisaturo, oggi n'culo a te e dimani puro!

L'eccessivo accanimento della sfortuna sullo stesso individuo.

Sergio Fuccillo

'A voce 'e l'omo 'a casa 'ntrona.
La voce del marito fa rintronare le mura di casa

Albina Angiuoni

'A vuò finì 'e appiccià paglia ?
Vuoi finirla di fomentare discordia, di seminare zizzania ?

Fiore Candelmo

Azzolla appriesso a me

Vienimi appresso, nel senso di fare quello che faccio io

Ubaldo Rotondo

Benerica !

Sia benedetto. Di frase o fatto accaduto che ha aspetti beneauguranti, o particolarmente eccessivi.

Espresso soprattutto dopo il classico "ruttino" del neonato

Fiore Candelmo

Benerica lassalo cresce !

Augurio di maggior salute e crescita ad un bambino o giovane

Fiore Candelmo

Buoni so' l'amici e li parienti, ma guai a quella sacca senza niente

Amici e parenti sono buoni a stare con te solo se possono ricavarne un vantaggio

Fiore Candelmo

Bussata senza canisto, calamaro senza 'ngnostro.

Quando si è in cerca di un favore bisogna offrire un dono

Elio Vietri

Ca' cammisa ro curto ti puoi pulizzà sulo 'e scarpe.

Ca' cammisa toia puoi veste puro 'o curto!

L'abbondanza risolve ogni problema. Gianni ci segnala che la sua spiegazione di questo detto va ricercata invece nel senso più letterale, già accennato in altre occasioni (vedi), secondo il quale la persona di bassa statura è poco raccomandabile perché si comporta con furbizia unicamente per il proprio tornaconto.

Gianni Festa - Franco Festa

Cagnino i sonaturi ma a musica è sempe 'a stessa

Soprattutto riferito alla scarsa considerazione degli amministratori politici, per sottolineare la  loro cattiva  conduzione tesa più al  personale arricchimento che a soddisfare i bisogni comuni, e alla amara constatazione che sia pure sostituendoli con altre persone la situazione non cambia

Ubaldo Rotondo

Caiola aperta, aciello muorto - Potea aperta, masto ca fatica !

Uno scambio di battute sulla più comune dimenticanza dell'uomo nel tenere a posto il pantalone

Antonello Candelmo

Camminamm 'a tantuni 'e mani

Andiamo avanti a tentoni, a vista

Fiore Candelmo

Cane commann' a zuso e zuso commann' a cane

Darsi vicendevolmente degli ordini sulla stessa faccenda, per non venirne a capo di niente

Fiore Candelmo

Cani e figli e pottana non chiurino mai porte

Un invito alle persone sbadate a chiudere l'uscio di casa

Albina Angiuoni

Cani e puorci s'apprezzano muorti

Il cane e il maiale sono maggiormente apprezzati da morti. Il primo affettivamente e il secondo dal punto di vista culinario. Di beni e persone che sono scarsamente considerati pur avendo un certo valore.

Severino Napolitano

Canta capo' che a natale muori

Di persona perditempo, chiacchierona, destinata a non realizzare niente di utile

Ubaldo Rotondo

Casa e potea

Casa e bottega: si usa nella frase "Tene casa e potea" per indicare che la sua vita si svolge in un ambito molto limitato, oppure nella frase "Fa casa e potea" indicando che non ha grilli per la testa

Giovanna Aufiero

Cavallo corridore morivo adderrupato

Chi osa troppo può trovarsi molto male

Franco Rotondi

Ce stevano cani e puorci

C’erano proprio tutti

Maria Petruzziello

C'è rimasto sulo 'o fodero

E' una persona molto deperita. Il fodero, in questo caso, sarebbe l'involucro esterno dell'organismo.

Fiore Candelmo

Cchiù pochi simm' e cchiù belli parimm'

Meglio essere in pochi che in troppi

Fiore Candelmo

Ch'a schiattato 'a vena 'o core

Di persona o cosa diventata davvero insopportabile

Fiore Candelmo

Che banda ‘e sciarmati !

Che gruppo di persone male in arnese

Che cat 'e colla!

Sei un pigrone ! Est. hai la consistenza (nulla) di un secchio di colla, almeno finché non secca...!

Giovanna Aufiero

Chella è 'na mpesa

Quella donna è furba

Maria Petruzziello

Che m'accucchi?

Non dire fandonie. Cosa vai mettendo insieme

Ubaldo Rotondo

Che te vea accise

Che ti possano uccidere (di persona che fa o ha fattoqualcosa di particolarmente sbagliato)

Chiacchiere e tabacchere e ligname

Parole inutili senza costrutto

Ubaldo Rotondo

Chiacchiere e tabacchere 'e (legna) ligname 'o Banco 'e Napoli non l'impegna

Le chiacchiere non hanno alcun valore

Giovanna Aufiero

Chi 'a vo' cotta e chi 'a vo' crura

Per denotare il profondo disaccordo tra  persone che dovrebbero  cercare unità di intenti per la risoluzione di in problema ma perdono il tempo a cincischiare

Ubaldo Rotondo

Chi campa dritto campa afflitto

Chi è onesto, spesso ha delle difficoltà

Pino Bartoli

Chi chiagne fott'a chi rire
Chi piange frega chi ride: lamentarsi sempre porta vantaggi.

Giovanna Aufiero

Chi fatica magna, chi non fatica magna e beve

Non sempre l'impegno  paga, a volte trae più benefici chi si risparmia approfittando del lavoro altrui

Ubaldo Rotondo

Chi è pottana ? Stelluccia !

Le colpe ricadono come al solito sempre sulla stessa persona che non c'entra niente

Fiore Candelmo

Chi è ‘sto camele ?

Chi è questo cammello ? (Di una persona allampanata, strana, con aspetto sospetto)

Chi fa male ai muonaci, S.Francisco se ne pava.

Chi fa male ai monaci, S.Francesco gliela fa pagare.

Chi fila e sfila non perde tiempo

A proposito della tela di Penelope, detto con termini nostrani

Giovanna Aufiero

Chi guarda co' l'uoccchi guaragna capocchie.

Desiderare un bene, una donna o altro, senza mai ottenerlo. Si dice soprattutto quando si passa dinanzi ad una vetrina molto ricca, della quale non è possibile acquistare alcunchè.

Dello stesso significato: Uocchi chini e mani vacanti.

Elio Vietri

Chi ha cucinato scucinasse che Pasqua non è 'o anno, è 'o anno che vene

Chi ha messo in opera qualcosa, non prosegua che l'occasione non si è data più

Giovanna Aufiero

Chi lassa ‘a via vecchia p’a via nova, sape che lassa e nun sape che trova.

Chi lascia la via vecchia per la via nuova, sa cosa lascia e non sa cosa trova.

(Anche il Padron Ntoni di Verga diceva, più pessimisticamente: peggio truova)

Maria Petrozziello

Chi mangia e caca, addiventa papa

La soddisfazione delle necessità basilari è sufficiente ad una vita agiata

Fiore Candelmo

Chi more per li fungi, puozzi morì acciso si lo chiangi

Se si perde la vita (o un valore rilevante) per una sbadataggine, non c'è perdono che tenga

Francesco Rotondi

Chi 'mpresta 'o culo ci resta

Invito ad essere prudenti nel prestare cose, denaro, perchè, spesso, viene gabbato e non le riceve di ritorno 

Ubaldo Rotondo

Chi m'ha cecato !

Rimpianto per aver introdotto un argomento oppure aver compiuto un'azione che ha peggiorato una situazione

Ubaldo Rotondo

Chi mi battezza m'è compare

Di persona disponibile solo per il proprio tornaconto

Giovanni de Santo

Chi more per li fungi, puozzi morì acciso si lo chiangi

Se si perde la vita (est. un valore rilevante) per una sbadataggine, non c'è perdono che tenga

Francesco Rotondi

Chi nasce sfortunato 'o piglia 'nculo puro se sta assettato

Fatalistica certezza: se uno è sfortunato, non c'è nulla che può salvarlo

Chi nce ne va pè sotto

Chi ne paga le conseguenze

Fiore Candelmo

Chi non fravica e non marita non sape 'o munno che vene a dice

Le cose più impegnative nella vita sono costruirsi una casa e sposare un figlio, chi non l'ha fatto non conosce la vita

Albina Angiuoni

Chi non tene coraggio, non si corca co 'e femmene belle

Misurarsi con una donna bella richiede anche una certa dose di coraggio

Fiore Candelmo

Chi nun accatta e nun venne, nun saglie e nun scenne.

Chi non compra e non vende, non sale e non scende. Come dire, chi non risica non rosica

(Si dice pensando alle varie fortune dei commercianti)

Chi nun sente 'a mamma e 'a o patre và sperzo e nun 'o sape

Chi non ascolta i consigli della madre e del padre si perde senza rendersene conto

Ubaldo Rotondo

Chi nun tene a ‘ntostà, ‘ntosta 'o colletto!

Chi non ha altro da indurire, indurisce…il colletto! Grande diffidenza per i damerini col colletto duro e inamidato, che sono solo apparenza e poca sostanza. Il detto potrebbe proprio essere preso alla lettera, nel caso di difficoltà nei rapporti con l'altro sesso

Chiove e lassa chiove, statti rinto e non te move

Piove: lascia piovere, e resta a casa. Attendi tempi migliori

Francesco Rotondi

Chiove e male tiempo fà, e case e l'ati è malamente 'a stà
Quando c'è maltempo (anche figurativamente, per es. in luoghi o occasioni pericolose), è meglio stare a casa propria

Albina Angiuoni

Chi parla s'ammarita, chi non parla resta vecchia zita

E' necessario avere una certa spigliatezza nella vita, per ottenere un risultato

Giovanna Aufiero

Chi passa pe' dinto a sta casa si mangia pure o bambiniello e' cera

Nel senso di approfittare e sfruttare oltre modo dell'ospitalità concessa

Ubaldo Rotondo

Chi pesce vo' mangià 'a cora s'adda bagnà

Non si ottiene nulla senza fatica

Albina Angiuoni

Chi s'aiza prima si veste

In una famiglia con pochi danari, anche o vestiti erano pochi e non bastavano per tutti. Fig. di situazione nella quale ne approfitta chi arriva per primo

Albina Angiuoni

Chi si corca co 'e criature si trova pisciato

Di persona che se la fa con altri inaffidabili e ne paga le conseguenze

Fiore Candelmo

Chi si cura 'e pecore soe, non è chiamato pecoraro

Chi si cura i puorci sui, non è chiamato purcaro (con analogo significato)

Chi ha cura delle sue cose non può essere criticato

Giovanna Aufiero

Chi s'offende è fetente

E' povero di spirito chi non sta allo scherzo

Ubaldo Rotondo

Chi sparte ave 'a meglio parte

Chi si incarica di dividere qualcosa, conserva per se il meglio

Chi tene 'a faccia s'ammarita

Chi non è timida (è sfacciata) prende marito

Giovanna Aufiero

Chi tene 'a lengua va in Sardegna

Chi è capace di districarsi, anche a parole, può superare ogni ostacolo

Giovanna Aufiero

Chi tene cchiù povere spara

Mettere in campo tutte le risorse per raggiungere risultati positivi

Ubaldo Rotondo

Chi tene 'i rienti nun tene 'o pane e chi tene 'o pane nun tene i rienti

Amara constatazione fatta per rappresentare che non sempre le capacità sono supportate dalle possibilità

Ubaldo Rotondo

Chi tene mala capa adda tene buono pere.

Chi tiene una testa poco funzionante deve saper usare i piedi.

Se uno ha poca intelligenza, deve saper almeno correre; la nonna lo diceva dei giocatori di calcio

Chi tene mamma nun chiange mai

Chi ha la madre, non piange mai

Chi tène o' commodo e nun se ne serve, nun trova confessore che l'assorve

Chi ha un bene, una comodità, e non se ne serve, non trova un confessore che l'assolva: detto di chi - anche maschi imbranati - non sa usare i propri beni!

Anna Maria Lepore

Chi teneva 'o pane moriva, chi teneva 'o fuoco campava

Erano tempi in cui non bastava solo il pane, ma ci voleva altro

Antonello Candelmo

Chi ti sape ti apre

A volte devi diffidare proprio di chi conosce bene le tue abitudini

Ubaldo Rotondo

Chi troppo 'a tira, 'a spezza

Non devi provocare, altrimenti qualche conseguenza ci sarà

Luigi Maccanico

Chi troppo s'acala 'o culo ammostra

Quando si è troppo disponibili si rischia di prendere delle fregature

Albina Angiuoni

Chi va pe' Monteforte mai pane 'a casa porta, se vai pe' denari vieni oggi e vieni rimani, se vai p'a corte, loro ragione e tu tuorto.
Se vai per lavoro a Monteforte non guadagni mai nulla, se reclami i tuoi crediti ti dicono di ritornare, se adisci le vie legali non avrai mai giustizia

Albina Angiuoni

Chi s'aiza 'a matina s'abbusca 'o carrino

La ricompensa spetta a chi va a lavorare.

Il carrino, la ricompensa che spetta a chi ha lavorato, è la distorsione della parola carlino, una moneta d'oro e d'argento del regno di Sicilia, coniata sotto il regno di Carlo I d'Angiò del quale prese il nome. La versione in argento, con varie modifiche, ebbe corso legale fino alla fine del Regno delle due Sicilie.

Dieci carlini equivalevano ad un ducato.

Albina Angiuoni

Chi ti sputa 'n ganna non te vole muorto

In situazioni difficili, anche un gesto poco piacevole può salvarti la vita.

Rifletti sempre sul retroscena di ogni situazione.

Giovanna Aufiero

Chi va a cacà e non caca bene, tre vote va e tre vote vene

Di persona che non conclude completamente un lavoro ed è costretto a tornarci su più volte.

Fiore Candelmo

Chi vo' Dio s'o prea

Chi vuole ottenere qualcosa  deve fare da solo

Pino Bartoli

Chi vole, fa. Chi non vole, manna

Chi ha interesse in qualcosa si impegna in prima persona, altrimenti delega

Lucia Manzi

Chi vole va e chi nun vole manna

Chi vuole va e chi non vuole manda.

Invito a fare da sé le proprie cose senza fidarsi di altri

Chi vole filà, fila co' spruoccolo

Se si vuole lavorare, ci si impegna anche se la strumentazione non è all'altezza. Lo spruoccolo (vedi dizionario) è un pezzo di legno informe, ben diverso dal fuso da usare per filare la lana

Giovanna Aufiero

Cielo russo, terra 'nfossa

Cielo rosseggiante, si prevede pioggia

Giovanna Aufiero

Ciento rifietti e 'a cora fraceta (99 mali e 'a cora fraceta)

Di una persona (o di una cosa) davvero male in arnese

Luisa Manzi e Giovanna Aufiero

Ci sta nu sole ca spacca 'e prete

C'è un sole così forte da rompere le pietre.

Domenico Mediatore avellinese doc 62 anni

 Citto e muto

Massimo invito al silenzio 

Ubaldo Rotondo

Citto, che sape o juoco

Fare le cose con circospezione. Non farti scoprire

Ubaldo Rotondo

Citto citto mmiezzo 'o mercato

Hai spiattellato a destra e a manca un fatto che doveva rimanere segreto.

Generalmente preceduto da "Hai fatto"

Giuseppe Rocco

Coce e spacca 'o sole

Di chi è spaccone e rappresenta in esagerazione quello che fa e/o quello che possiede

Ubaldo Rotondo

Comm'esce 'o sole accossì stennimmo i panni

Nel senso fatalistico di attendere tempo migliore per completare una cosa

Ubaldo Rotondo

... comm 'no cristiano vattiato

Come una persona battezzata. La frase viene aggiunta a qualcosa da fare, ed ha il valore di renderla compiuta, appartenente ad un momento definitivo. Es. Viestiti comm 'no cristiano vattiato

Fiore Candelmo

Co' no sì, t'impicci, co' 'no no, ti spicci

Per praticità, a volte è meglio negare che ammettere una cosa; piuttosto che fare un favore, meglio negarlo

Ubaldo Rotondo

Co' n'uocchio uarda 'o jatto e co' l'ato frije 'o pesce

Di una persona che deve compiere due operazioni contemporaneamente, delle quali una è potenzialmente pericolosa per la buona riuscita dell'altra

Giovanna Aufiero

Copia copiassa, l'esame non si passa

A furia di copiare, la cultura latita !

Albina Angiuoni

Compare si' ma 'o puorco a' paja

Per quanto possiamo essere compari (ed est. possiamo avere rapporti comuni), chi pagherà sarà sempre il solito (nel caso il maiale che viene cresciuto solo per essere macellato.

Paolo Spagnuolo

Corne ‘e sore so’ corne r’oro, corne ‘e mugliere so’ corne overe

Corna di sorelle sono corna d’oro, corna di mogli sono corna vere. I consigli dei familiari valgono oro.

Cornuto e mazziato

Oltre al danno, la beffa

Ubaldo Rotondo

Cò tiempo e cò à paglia maturano 'e nespole

Per ottenere un frutto (in qualsiasi senso) ci vuole pazienza, il tempo giusto

Lucia Manzi

Cricc, Crocc e Manicancino

Tre personaggi di fantasia, i cui nomi vengono attribuiti a tre persone male in arnese che vanno insieme.

Fiore Candelmo

Crisci figli, crisci puorci

riferito all'ingratitudine dei figli nei confronti dei genitori

Ubaldo Rotondo

Crisci santo !

Cresci santamente - augurio est. anche di buona salute, dopo aver starnutito

Giovanna Aufiero

Crisci santo e vicchiariello !

Cresci santamente e con una lunga vita

Giovanna Aufiero

Culo che non ha visto mai cammisa, quann ‘a vere se ne fa ‘na risa

Di persona che non avendo mai avuto a che fare con qualcuno o qualcosa, generalmente di maggiore qualità, scioccamente ne sottovaluta l'importanza.

Cuofano saglie e cuofano scenne

Di due persone che non riescono ad avere unità di intenti, ciascuno va per conto proprio

Ubaldo Rotondo

Cuotto e mangiato

Di una cosa fatta rapidamente

Giovanna Aufiero

Curto e malecavato

Di persona bassa di statura e, pertanto, nell'immaginario popolare, da considerare furbo e, forse, cattivo d'animo

Ubaldo Rotondo

Dalli e dalli, pure 'o cucuzziello addiventa tallo

A furia di insistere, anche la zucchina si trasforma in qualcosa di immangiabile

Giovanna Aufiero

Dio 'o ssape e 'a Maronna 'o vvere

Di persone già in difficoltà, o di cose già male in arnese, che subiscono ulteriori aggravamenti, e che non possono fare altro che affidarsi al soccorso soprannaturale

Ubaldo Rotondo

Disse 'o pappece 'a la noce, dammi tiempo che ti spertoso!

Ho pazienza da vendere per portare a termine questo compito difficile

Giovanna Aufiero

Abbiamo trovato in rete anche il seguito:

Disse 'o pappece a la noce, dammi tiempo che ti spertoso.

La noce lo tiempo 'nce rette, che 'o pappece murette

Disse Pulecenella, quannì parlano i fessi è fine 'e munno

Quando i fessi vengono ascoltati, si può passare un guaio

Giancarlo Matarazzo

Doppo chiuoppeto, che bell'acqua

Solo dopo aver fatto esperienza, si ha la completa comprensione di qualcosa

Dura Natale e santo Stefano

Di cosa di scarsa qualità. Di persona poco affidabile ed incostante

Antonello Candelmo

E' bello come 'no fariniello.

Riferito a persona anziana afflitta da giovanilismo. Il termine fariniello nasce dall'antica sceneggiata napoletana, nella quale i personaggi importanti erano tre: il marito, la bella moglie e il bel giovane seduttore. Gli attori interpretavano sempre gli stessi ruoli. Col passare degli anni, il giovane, divenuto anziano, per continuare a recitare la parte del bello, usava nascondere le rughe con della farina bagnata con acqua colorata, acquisendo un viso roseo. Appena entrava in scena, il pubblico, vedendo che il ruolo era insostenibile, gli gridava "Vattènn, si sulo 'no fariniello". Oggi, nella vita reale, esiste un genìa di farinielli. Berlusconi docet ! Estensivamente, proprio di persona che utilizza un trucco per ottenere qualcosa. Anche di persona vanitosa, adusa alle smancerie.

Elio Vietri

E' buono pe' coglie fichi

Riferito a persona troppo alta. Notoriamente le persone basse, generalmente svantaggiate nella società, sviluppano furbizia di comportamenti per riequilibrare la situazione ("Curto e malecavato"). Di conseguenza si crede che i lungagnoni siano ingenui e quindi buoni solo per cogliere i frutti dell'albero del fico, i cui rami sono impraticabili al calpestio perchè facilmente si spezzano.

Ubaldo Rotondo

'E cape 'e pezza

Le suore, che indossano un copricapo in tessuto

Ubaldo Rotondo

E che ci vo’, l’arte ‘e scienza ? (l’arco ‘e scienza)

Non c'è bisogno di essere molto capaci per risolvere il problema

E che à visto, 'a neve a Faliesi?

 Di persona tutta imbacuccata perchè freddolosa. Faliesi è una montagna tra Contrada e Forino

E chi to rà, Simone e Matteo ?

Neanche due santi possono aiutarti in qualche occasione

Giovanna Aufiero

E' cchiù 'a spesa che 'a 'mpesa

Di azione o compito che non conviene portare a termine perchè porta più svantaggi che vantaggi

Ubaldo Rotondo

'E corna so' come i rienti: fanno male, ma ti fanno mangià

A volte si deve fare buon viso a cattivo gioco

Angelina Aldorasi

 E' esciuto paccio 'o padrone

Quando una persona si comporta in modo non usuale, offrendo cose in maniera spoporzionata

Ubaldo Rotondo

'E femmene oneste una ce n'era e 'a fecero Maronna

Le donne sono tutte poco "affidabili"...

Giancarlo Matarazzo

E' fera chiena

Siamo al completo, non manca nessuno, sono presenti anche persone non invitate

Ubaldo Rotondo

E' finita 'a tarallucci e vino

Conclusione a lieto fine. A proposito di uno scontro tra due o più persone "importanti" che alla fine si accordano per fregare un terzo, in genere la povera gente. I tarallucci e il vino sono naturalmente i componenti della mangiata che sancisce l'accordo stipulato

Sergio Fuccillo

E' gruosso e fesso

Detto di un bonaccione

Ubaldo Rotondo

E' juta a finì a geografia mman'ai falignami

Quando un compito è troppo rilevante per la cultura di qualcuno

E' juto annanzi a piriti e pernacchie

Di persona che ha conquistato una posizione economico/sociale senza meriti propri

Ubaldo Rotondo

E' juto 'n Paraviso pe' scagno

Chi senza meriti ha conquistato una posizione di prestigio. Di persona che ha superato fortunosamente un ostacolo.

Ubaldo Rotondo

E' iuto sotto e 'ncoppa

E' andato in rovina

Ubaldo Rotondo

E' juto 'o puorco int' 'e mele

Di una persona ingorda che agisce solo per il suo tornaconto personale

Ubaldo Rotondo

'E longhe pe' fiche, 'e corte pe' i mariti

Le donne alte sono buone per cogliere i fichi, quelle basse per maritarsi

Teresa Gaeta

E mò ti voglio zuoppo 'a la nchianata!

Di qualcuno chiamato ad un compito di particolare difficoltà, prevedibilmente troppo arduo per lui.

Al posto di "zuoppo" si usa talora anche "ciuccio", asino.

Giovanna Aufiero

E' muorto 'e subbeto

Una morte improvvisa, senza ulteriori motivi

Albina Angiuoni

E' muorto 'o campanaro e non si sonino cchiù 'e campane ?

Tutti sono utili ma nessuno è indispensabile

Fiore Candelmo

E' muorto 'o puorco e non simmo cchiù compari ?

Dopo che il vantaggio è finito, si perde ogni rapporto di amicizia ?

E’ 'na capa tosta

E' un testardo

E' 'na capera

E' una donna adusa al pettegolezzo come solitamente sono le parrucchiere. Solitamente dal barbiere o dal parrucchiere si conoscono tutti i dettagli della vita spicciola cittadina

Fiore Candelmo

E' 'na femmena seria: quanno fòtte no' rire

Di donna che non si fa scrupoli

Sergio Fuccillo

E' 'na fesseria e cafè

Di un fatto di poca importanza

 Ubaldo Rotondo

E'  'na jatta morta

Di una persona che sembra disinteressarsi alla cosa ma che invece agisce sotto sotto: tipico atteggiamento dei gatti che immobili sembrano morti e poi di un balzo si avventano sulla preda

 Ubaldo Rotondo 

E' 'na mazza 'e scopa

Giudizio riferito ad una donna piatta, senza curve

Ubaldo Rotondo

E' 'na mola fracita

Di una persona persa, irrecuperabile

Ubaldo Rotondo

E' 'no 'mbrellino 'e seta

Di una persona che assume atteggiamenti di superiorità, pavoneggiandosi

Ubaldo Rotondo

E' 'no perucchio arricchito

Di persona  arricchita, di umilissima estrazione, che si dà aria di gran signore

quasi discendesse da una nobile famiglia

Ubaldo Rotondo

 'E 'no pilo ne fa 'no trave

Rivolto a chi vuole esagera nel trovare per forza dei problemi in cose di poco conto

Ubaldo Rotondi

E' 'no piscitiell 'e cannuccia

E' una persona ingenua

Fiore Candelmo

E' 'no poco 'e bubbazza

Di persona o cosa scadente

Fiore Candelmo

E' 'no sconzica juoco

Di persona che non rispetta le regole di gruppo ma vuole imporre solo ed esclusivamente le proprie

Ubaldo Rotondo

E' 'no sciupafemmine

E' un dongiovanni

Ubaldo Rotondo

E’'no uaglione scetato

E' un ragazzo sveglio nel senso di arguto

Maria Petruzziello

Era meglio che facevo 'no portone accossì ci evo rinto pe' piscià

Malcontento manifesto causa l'ingratitudine dei figli

Ubaldo Rotondo

'E rosse: 'a meglio meglio ha acciso 'o pate

Pregiudizi sulle donne dai capelli rossi

Giovanna Aufiero

'E scarpe fanno zichiti - E non t'è mette ! - Ma sò nòve - E mittitelle !

Di qualcuno che è sempre incontentabile, indeciso

Giovanna Aufiero

Esce ra porta e trase pa' fenesta

Chi, estromesso ufficialmente, rientra per vie traverse

Ubaldo Rotondo

'E sorde e sùbbeto se fanno o co'n'apertura 'e cascia o co' n'apertura 'e coscia!

I soldi si fanno presto o con un'apertura di ...cassaforte o con un'apertura di ...gambe.

La ricchezza improvvisa non è frutto del proprio sudato e onesto lavoro

Anna Maria Lepore

'E spade stanne appese e i foderi combattono (anche ... i quadri combattono)

La situazione si è capovolta nel senso che chi comanda tace e chi dovrebbe eseguire comanda

Maria Petruzziello

'E tozze a chi non tene i rienti ! ('O Pataterno ra' 'e tozze a chi non tene i rienti)

Il pane duro a chi non ha i denti per mangiarlo. Di un compito troppo arduo per qualcuno non in grado di eseguirlo.

Iddio dà dei benefici a chi non li apprezza

Giovanna Aufiero

E' trasuto 'e spighetto e s'è miso 'e chiatto

E' entrato con circospezione e ora fa il padrone

Giovanna Aufiero

Intromessosi in una situazione dove non era richiesto, si è impadronito di tutto e ora, la cosa, la gestisce lui

Pino Bartoli

E 'uai 'ra pignata 'e ssape 'a cocchiara
I guai della pentola li conosce la cucchiaia. Solo chi vive direttamente una situazione o ne ha vissuto una simile, riesce veramente a comprenderla fino in fondo

Gennaro Bellizzi

E' uno ! Disse quillo che cecavo l'uocchio 'a mugliera

Ecco fatto, siamo a metà dell'opera

Fiore Candelmo

Ettassi l'uosso 'o cane ?

Cosa credi di poter dire con le tue parole, di denigrare qualcuno come stessi gettando un osso ad un cane ?

Fiore Candelmo

E viri tu

Vedi tu (cosa puoi fare) - Mi fido di te

Fa acqua 'a pippa

Compiere azioni / cose sbagliate, senza costrutto

Ubaldo Rotondo 

Fa' ambress', non pittà

Vai al sodo, non perdere tempo in dettagli

Giovanna Aufiero

Fa carne 'e puorco

Di chi si approfitta di tutte le situazione

Ubaldo Rotondo

Facimm ambress ambress

Sbrighiamoci !

Albina Angiuoni

Facimmo comme i dui compari

Detto per rappresentare l'indecisione su un comportamento, un'azione. Si racconta la storiella dei due compari che, dopo essere stati insieme per lungo tempo, giunta l'ora di tornare alle rispettive abitazioni non si decidevano di separarsi, e, di volta in volta, instancabilmente, l'uno accompagnava l'altro

Ubaldo Rotondo

Facimmo 'e cose aummo aummo

Facciamo le cose in silenzo, senza scalpore

Ubaldo Rotondo

Facimmo 'e cose a mistiere

Facciamo le cose a regola d'arte, per bene

Fiore Candelmo

Facimmo 'e cose sciuè sciuè

Agiamo speditamente senza porci grossi problemi

Ubaldo Rotondo

Facimmo 'e nozze che fiche secche

Quando si vuole realizzare grandi cose senza avere mezzi sufficienti

Ubaldo Rotondo

Facimmo l'opera 'ri pupi

Perdiamo inutilmente  tempo in sciocchezze, facciamo confusione

Ubaldo Rotondo

Facimm un'arriglia

Mettiamo tutto insieme, confusamente

Fiore Candelmo

Facimmici 'a croce ca' mano dritta

Nel senso di iniziare bene un lavoro da intraprendere

Ubaldo Rotondo

Facimmo 'na cosa 'e juorno

Nel senso di non perdere tempo, fare le cose alla svelta

Ubaldo Rotondo

Facimm 'o paro e 'o sparo

Di chi non riesce a prendere nessuna decisione

Ubaldo Rotondo

Fa 'e cose a cazzo 'e cane

Svolge un compito, un'azione troppo affrettatamente senza porre la giusta attenzione

Ubaldo Rotondo

Fai rire puro ‘e jalline

Sei tanto sciocco che riderebbero anche le galline

Fà i viermi ncuorpo

Tenersi la rabbia dentro

Sergio Fuccillo

Fa l'arte ri pacci

Si comporta e agisce  come un pazzo, cioè compie gesti sconsiderati. Di persona che cerca di fare di tutto per raggiungere un obiettivo

Ubaldo Rotondo

Fa’ male e pènsace, fa’ bene e scòrdate.

Se fai del male, pensaci, se fai del bene, dimenticalo.

Fammi primo e fammi ciuccio

Anche se sono ciuccio, meglio essere primo dei figli

Giovanna Aufiero

Fa 'o fesso pe' no i 'a guerra (Fa 'o scemo pe' no' j a la guerra)

Chi finge di non capire per non esporsi

Ubaldo Rotondo

Fa 'o jallo 'ncoppa 'a munnezza

Di chi vuole imporsi sui più deboli

Ubaldo Rotondo

Fa 'o piglia e porta

Di persona non affidabile che non sa tenere un segreto

Ubaldo Rotondo

Fa scenne 'o core int' 'e cazette

Persona che per il proprio comportamento inconcludente fa scoraggiare

Ubaldo Rotondo

Fatt'accattà 'a chi nun ti sape

Letteralmente: fatti comperare da chi non ti conosce!

E' l'invito rivolto a chi, pur sapendo che le proprie intenzioni ci sono note, cerca lo stesso di ingannarci

Ubaldo Rotondo

Fattella co' chi è meglio 'e te e facci (pure) 'e spese

Invito a selezionare le amicizie tra le migliori, pure a costo di rimetterci economicamente

(forse perchè ci sarà un guadagno a lungo andare ?)

Ubaldo Rotondo

Fatti 'o nomme e va arrobba

Ai famosi è perdonato tutto: se hai una buona reputazione nessuno crederà mai che sei stato capace di rubare

Giovanna Aufiero

Fa 'o pirito chiù gruosso ro culo

Di chi non si rapporta con il proprio status e compie azioni superiori alle sue capacità gestionali che inevitabilmente finiranno con danneggerarlo e screditarlo definitivamente

Ubaldo Rotondo

Fatti ‘sta capa, ca pari ‘no zammiro !

Tagliati i capelli che sembri uno straccione

Carmelina Caso

Feste, festini, maletiempo e gente in casa

Una frase molto adatta per il periodo natalizio...!

Lucia Manzi

Figlio e iatta acchiappa 'e surici

Una positiva tradizione di famiglia che si tramanda di padre in figlio

Pino Bartoli

Figl'e'zoccola

Di persona, generalmente di giovane età, particolarmente abile a districarsi in ogni occasione a proprio vantaggio, proprio come è capace di dominare ogni situazione sua mamma ('a zoccola), avendo ella acquisito una vasta esperienza nell'esercizio di un mestiere, il meretricio, che l'ha portata a frequentare un vasto universo di persone. L'opposto di una persona dabbene.

Fiore Candelmo

Fra cient'anni, assi voglia 'e rorme

Quando morirai, potrai riposare in pace

Carmelina Caso

Franco 'e cerimonie

Di chi non perde tempo in inutili convenevoli

Ubaldo Rotondo

Frienno e magnanno

Fare le cose alla svelta

Ubaldo Rotondo

Fuggi parienti, pezzienti e pottane

Stai lontano da i pezzenti, dai parenti e dalle prostitute,

tutti accomunati evidentemente dall'essere dei poco di buono

Annamaria Guarino

Fuoco muorto e pagghia nfussa

Fuoco spento e paglia (da accendere) pure bagnata ! Iniziare un'attività partendo da zero.

Albina Angiuoni

Futtittenne !

Lascia perdere, non te ne importare

Ubaldo Rotondo

Gesovele !

Giosuè ! (accidenti!)

Gesù, Giuseppe, Sant'Anna e Maria, squaglia riavoli e vince Maria

Anatema contro il malocchio

Giovanna Aufiero

Giorgio se ne vò i e o Vescovo no vò mannà

 I due litiganti vogliono la stessa cosa

Maria Petruzziello

Gira e vota, 'o cetrulo và sempe 'n culo all'ortolano

Quando qualcosa va male finisce col pagare le spese chi ha minore responsabilità

Ubaldo Rotondo

Gira tuorno tuorno

Chi non risolve nessun problema perdendo tempo

Ubaldo Rotondo

Giusto pe' 'na lavata e faccia

Azione tesa ad apparire, senza costrutto

Ubaldo Rotondo

Gli manca sempe no' centesimo pe accocchià 'na lira

Detto di persona tirchia, ovvero poveraccia

Ubaldo Rotondo

Grazie ‘o sischiro

Grazie al c... (ovvero: grazie tante, è ovvio etc.)

Sergio Fuccillo

Ha acchiappato ch'e dete rint'a porta

Di persona che è rimasta in trappola, è negli impicci

Fiore Candelmo

Ha appicciato 'na pippa!

Di persona logorroica

Ubaldo Rotondo

Ha cacciato 'a capo 'a fore 'o sacco

Di persona che, da una condizione subalterna inizia a ribellarsi; di giovane adolescente che, fino a quel momento mite e remissivo, comincia ad assumere comportamenti più spregiudicati

Ubaldo Rotondo 

Ha fatto 'a fine e Pepp' 'e Fichella

Chi, intenzionato a fare grandi cose si perde alla prima difficoltà

Pino Bartoli

Ha fatto a cagno l'uocchi p'a cora (Ha scagnato l'uocchie p'a cora)

Si dice di chi possedeva una cosa preziosa e l'ha ceduta in cambio di un oggetto senza valore (ma si può riferire anche a persone o situazioni)

Albina Angiuoni

Ha fatto volle e male coce

Lo ha tenuto tanto a lungo sul fuoco che alla fine è scotto. Di una persona o di una situazione tenuta troppo a lungo sulla corda, tanto che questa alla fine non ha neanche ottenuto quanto sperava. Generalmente una donna che illude un uomo sul suo amore.

Fiore Candelmo

Ha fatto vorza sotto

Ha vinto tanti soldi da riempire una borsa posta sotto l'addome

Bruno Perugini

Ha fatto fegato fegato: pormone

Hai più volte ripetuto che dovevi comperare il fegato e poi hai portato a casa il polmone.

Di una persona sbadata nell'ottemperare ad un compito assegnatogli

Giovanna Aufiero

Ha fatto 'o pirito cchiù gruosso 'ro culo

Ha compiuto un atto, un'azione superiore alle proprie capacità e disponibilità

Ubaldo Rotondo

Hai voglia e allongà ‘o cuollo !

Hai voglia di attendere ! (allungare il collo)

Hai appiso 'o quadro a 'no male crocco !
Hai appeso il quadro a un cattivo chiodo. Hai attaccato briga con la persona sbagliata, la quale potrebbe reagire duramente !

Gennaro Bellizzi

Hammo miso 'o ciuccio pe' cap 'e casa

Aver affidato un posto di responsabilità a un incapace (detto abbastanza attuale)

Albina Angiuoni

Hanno fatto casa e potea

Stare ininterrottamente nello stesso posto nel quale, oltre ad abitarci si  svolge attività lavorativa; detto anche di chi sta a lungo insieme

Ubaldo Rotondo

Ha perzo 'a vacca e va trovann 'e fune

Di persona che si preoccupa dei dettagli di un danno e non della sostanza

Fiore Candelmo

Ha' pigliato 'e sputazze pe' lire 'e argiento

Fare confusione tra due cose completamente differenti (Prendere lucciole per lanterne)

Ha scagnato 'e palle 'e ciuccio pe' lampadine fulminate!

Hai preso fischi per fiaschi.

Sergio Fuccillo

Ha scagnat' 'a notte po' iuorno

Del bimbo (o anche dell'anziano con grave e severo decadimento cerebrale) che che piange continuamente durante la notte e non dorme

Sergio Fuccillo

Ha tirato 'na catosa (anche cagliosa)

Un tiro, nel gioco del calcio, che centra la porta e pur se scagliato da lontano resta particolarmente violento. Una abilità di alcuni calciatori che restano famosi proprio per questa caratteristica

Fiore Candelmo

Ha tirato 'na favetta

Di persona che ha espresso un malaugurio o una maledizione (fattura)

Fiore Candelmo

Ha trovato Amereca

Chi si impossessa e sfrutta situazioni favorevoli conquistate da altri. Altro modo di dire : s'è sistemato

Ubaldo Rotondo

Iammo a Sansuosso pe' n'uosso

Andiamo a San Sossio Baronia per un osso: è inutile, non proficuo, fare un viaggio lungo quando il risultato è scadente, insoddisfacente.

Ubaldo Rotondo 

Iamm' cuongio cuongio

Andiamo avanti con circospezione, con una certa prudenza

Fiore Candelmo

Iammo belle ia'

Suvvia, impegniamoci, diamoci da fare

Ubaldo Rotondo

Iammuncenne prima che si mbroglia l'acqua

Andiamo via prima che la faccenda si complichi

Ubaldo Rotondo

I consigli che non si paiano non so' mai buoni

E' difficile apprezzare i consigli spassionati

Iènneri e neputi, quello che fai, tutt’ è perduto

('A fa bene a ienneri e neputi è tutto perduto)

Tutto quello che fai a generi e nipoti è perduto. Da generi e nipoti non c'è riconoscenza

Fiore Candelmo

Ieri piro e non portavi pere, mò ca si Santo puoi mai fà razie?

Di qualcuno o qualcosa che notoriamente insufficiente, tale resta per compiti più onerosi. La frase discende dalla storia di un pero che abbattuto in quanto infruttifero, venne poi usato per farne la statua di un santo al quale venivano si elevavano le più disparate richieste di intercessioni.

Ricorda l'altro detto "Ti saccio viecchio, piro, 'a l'uorto mio! Tipico disincanto del contadino concreto.

Sandro Urciuoli

Iesc 'a parte 'e fore

Detto in senso dispregiativo, per allontanare da casa definitivamente una persona

Ubaldo Rotondo

Iettamm 'o criaturo co' tutta l'acqua

Di una conclusione eccessiva, nella quale si perde tutto, il buono e il cattivo. Fig. l'azione di svuotare la "concolina", dove il bambino è ancora a bagno

Fiore Candelmo

ttati a mare co' tutti i panni

In senso dispregiativo, che non sei buono a nulla

Ubaldo Rotondo

I fessi vattino e i bbuoni abbuscano

Si sono invertite le regole !

Giovanna Aufiero

I figli so' piezzi 'e core

I figli sono parte di noi stessi (questo è proprio napoletano...!)

Ubaldo Rotondo

Imparassi 'no ciuccio r'abballà

Non perder tempo, un asino non impara a ballare

I male governati 'e governa Dio!

Riferito in genere a giovani ed adolescenti che, pur non essendo ben seguiti dai genitori, riescono ugualmente

Giovanna Aufiero

I masti co' i masti e i criaturi co' i criaturi

Mai confondere ruoli e capacità

Carmine D'Andrea

In mancanza di uommini dabbene, fecero a Tata sinneco

Un detto particolarmente attuale. In tempi in cui manca l'etica civile, possiamo trovare chiunque investito di cariche rilevanti

Giovanna Aufiero

Int'o cantero addò cachi tu, non ci fa cacà a nisciuno

Sappi proteggere i tuoi beni, il tuo lavoro

Carla Cieri

Int'o mbruoglio 'o dai e 'o pigli

Quando le cose non sono chiare, puoi tanto guadagnarci che perderci

Antonello Candelmo

I panni spuorchi si lavano in famiglia

I problemi familiari non devono essere divulgati, ma risolti in famiglia

Ubaldo Rotondo

Io rico votte e tu rispunni mezza votte

Per rappresentare la totale incomprensione tra le parti

Ubaldo Rotondo

I sòrdi fanno venì a vista ai cecati

Detto per esaltare la potenza del denaro

Ubaldo Rotondo

Io sparagno 'a moglierema p'o lietto e l'ati se ne vereno 'e bene ?

Un risparmio poco remunerativo

Gianni Manzi

I sòrdi fatti senza stiento se ne vanno comm 'o viento

Ricchezze ottenute con poco sforzo sono destinate ad essere sprecate perchè non se ne riconosce l'importanza

I sordi 'e l'usuraro s'e mangia 'o sciampagnone

Il denaro accumulato dagli avari spesso viene sperperato da chi lo eredita

Albina Angiuoni

Isso sa canta e isso sa sona

Riferito a chi continuamente si incensa

Ubaldo Rotondo

L'acielli s'accocchiano 'ncielo e i strunzi 'nterra

In senso negativo, riferito a persone di uguale affinità e con gli stessi difetti

Ubaldo Rotondo

L'acqua è poca e 'a papera non galleggia

La situazione è critica a tal punto (l'acqua è scarsa) che anche un animale (o un oggetto in plastica) aduso a galleggiare non può farlo

Fiore Candelmo

L'acqua nfraceta i bastimenti a mare

L'acqua è capace anche di distruggere grandi navi.

Est. qualcuno o qualcosa di grande pazienza che porta a termine un compito difficile

Lucia Manzi

L'acqua fà tremà e 'o vino fà cantà

Una frase tipica di chi ama alzare il gomito un pò troppo

Fiore Candelmo

La femmena quanno chiagne prepara lu 'ngnostro pe' te tenge

Non sempre le lacrime sono sincere. Talvolta servono a ottenere qualcosa.

Lasci sempre a creanza dinto 'o piatto

Non porti mai a termine le azioni intraprese

Ubaldo Rotondo

Lassa stà

Sei ancora troppo giovane ed incapace

Leva 'e mane 'a coppa 'o frascone

Lascia stare, non toccare niente

Ubaldo Rotondo

Leva mano !

Lascia stare, non sei capace!

Levamm 'a frasca

Terminiamo quanto resta che non è molto. 'A frasca era un ramo frondoso esposto davanti alle fattorie quando la produzione di vino era tanto abbondante da poter invitare amici e parenti a bere. Al termine si toglieva la "frasca", a segnalare che non c'era più niente per nessuno

Roberto Carbonara - Ubaldo Rotondo

Levammo 'e prete 'a 'nanzi ai cecati (oppure, "a i pacci")

Togliamo ogni occasione di pericolo

Ubaldo Rotondo

Levammo i mpicci 'a 'nanzi i pieri

Mettiamo in ordine

Giovanna Aufiero

Levimi ‘sto Mosè ‘a nanzi

Toglimi davanti questa persona ingombrante

L'ha avuta dint' 'i rienti

Di una cosa detta per uno scopo ma che alla fine si è rivoltata contro

Ubaldo Rotondo

Li carìvo puro ò cuoccio à capo

Di persona che ha perso i capelli

Lietto stritto, cùrchiti mmiezzo

Se il letto è stretto, è difficile potersi coricare da un lato. Invece, mettendocisi in mezzo, si può trovare spazio ed agevolmente dormire! Quando non c'è spazio apparente per qualcosa, o modo di ottenere qualcosa, si può forzare la mano per averla.

Fiore Candelmo

Lieviti 'a tuorno

Togliti di mezzo, non dare fastidio

L'uocchie valino chiù e na scoppettata

Il malocchio colpisce più di una fucilata

Ubaldo Rotondo

L'uosso viecchio acconza 'a menesta

Come dire, gallina vecchia fa buon brodo. Ci vuole esperienza....

Tonino Serra

Ma a chi vuò levà ‘a salute

A chi vuoi infastidire fino a togliere la salute

Ma che tieni, 'a neve int'a sacca?

Detto di chi è insofferente, smanioso, che compie velocemente, senza la giusta ponderazione, cose e/o azioni

Ubaldo Rotondo

Ma che tieni, l'uosimo ?

Hai un sesto senso per le cose che devono accadere ?

Fiore Candelmo

Ma come è intelliggente 'sta postera

La sorpresa di una sempliciotta che commenta così l'arrivo della postina proprio a casa sua con la posta a lei destinata. Di una persona che si sorprende per qualcosa che ha una semplice spiegazione

Giovanna Aufiero

M'a fatto 'no lisciabusso

Mi ha aspramente redarguito. Lisciabusso è la descrizione quasi onomatopeica del gesto di accarezzare e colpire

Ubaldo Rotondo

Mannaggia suricillo e pezza 'nfossa

Materna e dolce imprecazione generalmente rivolta a qualche bambino discolo

Giovanna Aufiero

Ma oggi scoppa ?

Oggi interroga ? (di un prof particolarmente severo)

M'aggia tornà a vattià (battezzare)

Si dice quando si assiste ad eventi o comportamenti incomprensibili o che non si condividono

Albina Angiuoni

M’aggio aizato co’ ‘a capa votata

Mi sono alzato con la testa girata (vedi anche sotto)

M’aggio aizato co’ ‘e corna votate

Mi sono alzato con le corna girate (stamattina non è giornata !!)

M'aggio fatto 'a croce c'a mano storta

Di una persona che è così sorpresa di qualcosa che per scaramanzia si fa il segno della croce al contrario

Fiore Candelmo

M'aggio miso 'a quatt 'e bastoni

Mi sono spaparanzato, divaricando gambe e braccia, per godere del giusto riposo

Fiore Candelmo

M’aggio stroppiato ‘na coscia

Mi sono rovinato una coscia

Mala nuttata e figlia femmena

Dopo un lungo travaglio, neanche un figlio maschio. Dopo tanto soffrire una ricompensa modesta.

Un proverbio "misogino" che conferma come in passato (ma non solo) il figlio maschio era, per i più vari motivi, maggiormente desiderato.

Giovanna Aufiero

M'a miso r'int 'a sporta ro saponaro  (o anche)

M'a miso rint 'a sporta ro porta pollasti

Per evidenziare la scarsa considerazione ricevuta in quanto la collocazione è tra  quelle più degradanti, vuoi per il vischiume della "sporta del "saponaro", contenitore usato dalle lavandaie, vuoi per il lerciume della "sporta del portapollastri", contenitore usato in passato  dai venditori di polli  per portare la merce al mercato

Ubaldo Rotondo

Mammà sciuscimi mmocca (ch'a'patana coce) !

Di persona così pigra (o particolarmente imbranata) che anche in un momento di difficoltà non si adopera per venirne fuori. Rivolto ai figli inerti, che non prendono alcuna iniziativa, lenti nei riflessi, tanto che nel masticare un boccone bollente si fanno soffiare in bocca dai genitori.

Francesco Rotondi - Elio Vietri

Manch'i cani !

Neanche ai cani ! Qualcosa di particolarmente negativo che non si augura neanche ad un cane

Giovanna Aufiero

Manco si vene 'a missione

Per rinforzare una azione, un atto, un comportamento in negativo, che non si vuole compiere. Ad esempio : nunn' 'o faccio manco se vene a missione, nun ci vaco manco se ......, nun ci crero manco se...., nun segna manco se......, e così via di seguito. Il detto trae origine, probabilmente, dalla abitudine dei frati missionari, di girare per le case a fare la questua. Poichè l'evento non era frequente, ed era occasione anche, per il popolo, di incontrare una autorità superiore, con la quale ci si rapportava con sudditanza, l'espressione assume quasi il significato di un giuramento.

Ubaldo Rotondo

Mangia che ddo tuo mangi
Non sprecare quello che è già tuo

Fiore Candelmo

Mango tu fussi lardo e essa 'a iatta

Non preoccuparti, non c'è pericolo, come potrebbe esserci nel caso in cui una gatta si avvicinasse al lardo (che mangerebbe immediatamente)

Mantieni mmano

Mantieni nelle mani, non mollare. Est. attendi

Marito e mugliera accummenzano co’ 'e ciucculate e po’ finisceno co’ 'e zucculate...

All'inizio, tra marito e moglie è tutto zucchero e miele, ma alla fine iniziano i guai:

grande pessimismo sui rapporti uomo/donna

M’a rutto ‘e cerevelle

Mi hai profondamente scocciato

Ma s'ì proprio pepe !

Ma sei proprio fesso

Ma ti ntuppa ?

Ma ti da fastidio, ti scoccia ?

Fiore Candelmo

Matrimoni e vescovati da 'o cielo sò commannati

Ci sono eventi il cui governo è sovrannaturale

Giovanna Aufiero

Mazze e panelle fann' i figli belli, panelle senza mazze fann' i figli pazz!

L'educazione dei figli deve inevitabilmente passare tra la punizione ed il premio.

La mancanza di regole determina una generazione "pazza"

Giovanna Aufiero

Meglio esse parienti a ' li ricchi

Una ovvia considerazione: meglio avere parenti solidi che essere poveri

Giovanna Aufiero

M' è esciuto 'a rint' 'all'anema ('a rinto 'o core)

Disamore per una cosa, per una persona. Proprio di una espressione spontanea e d'impeto.

Ubaldo Rotondo

M’è esciuto ‘no punzillo ‘n faccia

Ho avuto un'eruzione cutanea (punzillo=comedone)

Meglio mmiria che pietà

E' meglio essere invidiati che commiserati

Ubaldo Rotondo

Meglio 'no ciuccio vivo che 'no mierico muorto

Invito ad accontentarsi di quello chi si è e si ha, riconoscere i propri limiti senza compiere azioni forzate che potrebbero essere deleterie  

Ubaldo Rotondo

Meglio ‘no malo vicino che ‘no principiante e viulino

Meglio avere un cattivo vicino che avere come vicino un principiante di violino

O meglio, avere a che fare con una persona poco adatta a qualche compito

Melella 'a scigna

Donna brutta come una scimmia

Maria Petruzziello

Mentre ‘o mierico sturéa, ‘o malato se ne more

Temporeggiare per poi concludere al peggio

Maria Petruzziello

Mette 'o polece int'e 'e recchie

Comunicare cose, notizie ad una persona per insinuare sospetti

Ubaldo Rotondo

M'è venuta 'na vermenara (o 'na vermenata)

Mi sono spaventato

Ubaldo Rotondo

M'ha fatt 'a posta

Si è appostato per sorprendermi, per incontrarmi

Fiore Candelmo

Mi fai piglià 'na freve !

Mi innervosisci

Maria Petruzziello

 Mi fai piglià 'na scigna

Mi fai innervosire

Maria Petruzziello

M'ha invitato a carne e maccaruni

Mi hai invitato a fare qualcosa di molto invitante.

Carne e maccheroni costituivano il pranzo un tempo riservato alle grandi occasioni

Fiore Candelmo

M'ha pigliato a uocchie

Gli sono diventato antipatico - est. mi ha fatto un sortilegio negativo

Giovanna Aufiero

Mi leva i paccheri 'a mano

Mi fa arrabbiare per il suo comportamento dispettoso

Ubaldo Rotondo

Mi mangiasse ‘na casa ‘e rrobba

Ho una gran fame (una casa di roba)

Mi pare 'a cantina ra Sonagliera

Di luogo o ambiente in cui la confusione è regnante

Antonella Di Risi

Mi pare 'a stalla e 'Vrennacotta

Di luogo o ambiente in cui la confusione è regnante (come sopra). Vrennacotta e 'a Sonagliera devono essere probabilmente dei soprannomi per identificare delle persone dal loro lavoro (N.d.R.).

Antonella Di Risi

Mi pari 'a Maronn addolorata

Sei così giù di tono da somigliare alla Madonna addolorata per la morte di suo figlio Gesù

Giovanna Aufiero

Mi pari 'o scarparo co 'e scarpe rotte

Mi sembri un calzolaio tanto male in arnese che va in giro con le scarpe rotte, e non è in grado di ripararle

Antonello Candelmo

Mi pariti ddì stordi

Sembrate due stupidi

Mi sento nat' e tanto

Adesso sì che sto bene. Usato soprattutto per magnificare una omerica mangiata

Ubaldo Rotondo

Mi songo addicriato

Detto per mostrare soddisfazione per qualcosa compiuta, riferito soprattutto per esaltare un'abbondante e soddisfacente mangiata         

Ubaldo Rotondo

Mi so’ ‘nfusso rà capa o pere

Mi sono bagnato dalla testa ai piedi

Mi so' scocciata 'e corre appriesso i cristiani

Non ce la faccio più a inseguire chi non vuole collaborare.

Giovanna Aufiero

Mi sta ranno i tormienti 'e Santa Caterina

Il suo comportamento sta provocandomi enormi disagi.

Ubaldo Rotondo

Mi stai schiattann ‘n cuorpo

Mi stai dando tanto fastidio che sto soffrendo fisicamente

Albina Angiuoni

Mi sto schiattann ‘n cuorpo (Stong scattann 'n cuorpo)

Ho dei forti dolori addominali - est. sono molto irritato, posso esplodere tra poco!

Mi stong puzzann 'e friddo

Ho un freddo terribile

Giovanna Aufiero

Mitti 'o pepe 'nculo 'e zoccole

Ripetere ad una persona, con insistenza, cose che gli hanno comportato dispiacere e proporre gesti, azioni che, alla fine, se compiuti, inaspriscono ancora di più i rapporti tra i contendenti

Ubaldo Rotondo

Mittici 'o sale 'ncoppa 'a cora

Di qualcosa oramai persa, non più recuperabile, andata via e per la quale è impossibile metterci il sale sulla coda (se fosse un animale)

Ubaldo Rotondo

Mittittello 'inte 'e chiocche

Mettitelo bene in testa

Ubaldo Rotondo

Mittiti scuorno !

Abbi vergogna per quel che hai fatto

Giovanna Aufiero

Mmano 'o mast !

Non poteva che andare bene visto che io sono un maestro nel campo. Il risultato di una complessa e difficile operazione tecnica portata a buon fine da una mano esperta

Fiore Candelmo

Mo’ aizo ncuollo e me ne vaco

Adesso vado via. Figurativamente, alzo le spalle per andare via

Maria Petruzziello

Mò sient’

Adesso vedrai che succede

Maria Petruzziello

Mo’ ti piglio pa capezza

Prendere l’asino per  le redini ovvero forzare qualcuno a fare qualcosa

Maria Petruzziello

Mò t’’o chiavo ‘no pacchiro

Se non la smetti, ti darò un ceffone

Mò vene Natale, non tengo renari, me piglio 'na pippa e me metto a fumà (me ne vaco a cuccà)

Una filastrocca dal sapore antico di chi, particolarmente disincantato della vita, in ogni occasione nella quale è in difficoltà economica (e non), specie se si tratta di eventi importanti come il Natale, se la prende con filosofia.

Franco Festa - Guido Candelmo

Mo' viri che succère

Adesso vedi quello che accade, a proposito di eventuali conseguenze per azioni poco ponderate

Ubaldo Rotondo

Munno era, munno è e munno sarrà

Le cose passate fanno luce alle future perchè el mondo fu sempre di una medesima sorte, e tutto quello che è e sarà è stato in altro tempo (Francesco Guicciardini)

Guido Candelmo

Muonici, prieviti e cani...'a tenè sempe o tacchero mmano

Per certe occasioni e meglio andare prevenuti. 'O tacchero è una sorta di bastone corto e nodoso

'Na botta 'o circhio e nnata 'o tompagno

Un colpo al cerchio e un altro al coperchio. Modo di dire riferito a che temporeggia nel prendere una decisione e cerca di barcamenarsi tra due situazioni

Ubaldo Rotondo

N'aggio cuotto sciemi, ma tu jesci ch' i pieri fore 'a tiana

Sei veramente sciocco

'Na femmen senza zizze è comm nu stip senza piatti

Se ad una donna manca il seno, non ha qualcosa di essenziale

‘Na mamma po’ dà a mangià a ciento figli / ma ciento figli nun ponno dà a mangià a ‘na mamma

Una mamma può far mangiare cento figli, ma cento figli non danno mangiare ad una sola madre

La stessa versione è comunemente usata anche per il padre

'Na mano lava n'ata e tutte 'e doie lavino a faccia

Prestare aiuto reciproco

Ubaldo Rotondo

'Na mela fracita ti guasta 'o panaro

Una sola persona che si comporta male rischia di  contagiare un'intera compagnia

Ubaldo Rotondo

'Na mparata 'e crianza

Redarguire animatamente, somministrare una grande "cazziata"

Sergio Fuccillo

Napulitani: una magnata, una cacata !
Si dice per indicare il vizio, particolarmente in voga nei partenopei, di consumare tutte insieme le proprie risorse, magari per uno sfizio stupido, senza preoccuparsi del domani.

Gennaro Bellizzi

Natale co' sole e Pasqua co' cippone

Il paradosso che quando a Natale c'è il sole, a Pasqua ci sarà  freddo, invertendo così i ritmi delle stagioni

Ubaldo Rotondo

'Na vota ivo Giancarlo a la prereca e la trovao fenuta

L'unica volta che ti sei mosso a fare qualcosa, era troppo tardi. Non essere pigro !

Giovanna Aufiero

N'ci stà'à carne po' mucillo

Ce n'è per tutti

Sergio Fuccillo

'N copp 'o cuotto, l'acqua volluta

Sulla scottatura cade acqua bollente: dalla padella alla brace (di male in peggio)

Giovanna Aufiero

N‘ha magnà pane pe' cresce

Di persona ancora molto giovane e inesperta, per la quale deve ancora trascorrere del tempo (esemplificato dalla quantità di alimenti da consumare) prima di avere sufficiente esperienza

Ubaldo Rotondo

Né, pepe !

Ehi, tu ! (forma irridente)

Nisciuno è nato 'mparato

Tutti hanno bisogno del necessario tirocinio per cui non bisogna sentirsi mai superiori rispetto agli altri

Ubaldo Rotondo

Nisciun'uosso rimane a 'a chianca

Quello che è utile trova sempre una collocazione

Nisciuno ti dice: lavate ‘a faccia che sì cchiù bello ‘e me

Non attenderti favori da chicchessia

Non aprì l'uocchie 'i cuccilli

Non suggerire, a chi non sa, il risvolto della situazione. I cuccilli sono i conigli neonati che nascono con gli occhi chiusi, i quali non vanno toccati pena un danno permanente

Giovanna Aufiero

Non ci mancava ò latto à formica

“Non mancava neppure il latte della formica” di una tavola riccamente imbandita o di una casa ricca di suppellettili

Non ci sta pezzentaria senza rifietto

Non c'è una povertà senza colpe

Lucia Manzi

Non mi firo manco e mé sputà ‘n faccia

Sono troppo stanco che non posso sputarmi

Non me ne tene proprio

Non ne ho proprio voglia

Giovanna Aufiero

Non mi passa manc’ p’a capa

Non mi passa neanche per la testa, non ho alcuna intenzione di...

Non è proprio cosa toa

Lascia perdere, non sei capace

Non lassà 'a creanza

Mangia tutto quello che c'è nel piatto, non lasciarne neanche un pò

Fiore Candelmo

Non mettimmo ciancianelle 'ncanna 'e jatte

Non suggeriamo cose che potrebbero danneggiare noi stessi

Albina Angiuoni

Non mi scimunì

Non distrarmi a tal punto da farmi perdere la concentrazione

Giovanna Aufiero

Non ‘o rà rienza

Non dargli udienza - non starlo a sentire, non dargli importanza

Non 'o voglio verè manco in cartolina

Non desidero vederlo neanche in una foto, in una cartolina

Fiore Candelmo

'No padre tene dieci figli, dieci figli nun tenino 'no padre

Un genitore mantiene dieci figli, dieci figli non sostengono un genitore

Ubaldo Rotondo

'No pacchiro a votamano

Uno schiaffo di mano, appioppato con un apposito movimento semicircolare dell'avambraccio

Fiore Candelmo

Non parlà a schiove

Non dire cose a vanvera. Non parlare a caso, così come (apparentemente) a caso cade la pioggia

Fiore Candelmo

'No poco 'e nzogna (tenimm e) 'a jamm spennenn via via

Poco abbiamo e lo stiamo anche sprecando

Fiore Candelmo

Non pozzo chiagne ca' tengo 'a cannela

Di una scusa poco credibile

Giovanna Aufiero

Non saccio addò te vuonno

Sei così inutile che non so chi ti possa cercare

Giovanna Aufiero

Non sputà 'ncielo che 'nfaccia ti torna

Stai attento che la tua maldicenza o le tue cattive azioni spesso si ritorcono contro di te

Albina Angiuoni

Non ti fermà a la prima potea

Non accontentarti della prima risposta, ma vai al fondo delle cose

Fiore Candelmo

Non trova recietto

Non è capace di trovare requie, riposo

Fiore Candelmo

Non sì buono manco appicciato

Non sei buono neanche per essere acceso

Non si fa squaglià 'a neve rint'a'sacca

Di persona concreta, che non perde tempo inutilmente

Fiore Candelmo

No' sconzecà

Non guastare (qualcosa)

Giovanna Aufiero

No' votamiento 'e stommaco

Ad  litteram: un senso di nausea;

in senso lato riferito a chi, con le sue parole, le sue esagerazioni, provoca disgusto, insofferenza

Ubaldo Rotondo

No'  votta votta

Una gran ressa

Ubaldo Rotondo

Nun ammiscammo a lana ca' seta

Invito a saper distinguere e a stare attenti a non creare confusioni

Ubaldo Rotondo

Nun ci acciriti 'a salute

Non affliggeteci

Ubaldo Rotondo

Nun ci stammo ch' mmano mmano (oppure 'ncoppa 'a panza)

Diamoci da fare, non perdiamo tempo

Ubaldo Rotondo

Nun fa flotti

Non creare zizzania

Ubaldo Rotondo

Nun fa 'o capuzziello

Non fare il capetto, il buffone

 Ubaldo Rotondo

Nun facimmo 'e cose citto citto fore 'o mercato

Invito al silenzio e a non riferire agli altri il segreto appena confidato

Ubaldo Rotondo

Nun girà a frittata

Non cambiare discorso per prendere tempo, non cambiare le carte in tavola

Ubaldo Rotondo

Nun iettà sordi co’ i mierici, ca 'o bianco e 'o rrusso trase po’ musso

Non gettar soldi con i medici perché il bianco e il rosso(un colorito sano) entra per la bocca,

è legato a quello che mangi (e a come ti comporti)

Nun magna pe' nun cacà

Riferito a persona tirchia

Ubaldo Rotondo

Nun mi fa' venì a scigna

Non farmi innevorsire

Ubaldo Rotondo

Nun mi passa manco pa' capo

Non mi interessa

Ubaldo Rotondo

Nunn' appiccià fuoco

Non alimentare la controversia, non mettere zizzania

Ubaldo Rotondo

Nun pazzià co' fuoco

Invito a stare attento a quello che si fa e/o si dice che potrebbe essere pericoloso come lo è la troppa vicinanza al fuoco

Ubaldo Rotondo

Nun sape cchiù addo' sbatte 'a capo

Non ha più risorse per risolvere un problema

Ubaldo Rotondo

Nun sape cchiù addo' adda sparte

Riferito a persona presa in tantissimi impegni

Ubaldo Rotondo

Nun scassà 'o mbrello

Non dare fastidio

Ubaldo Rotondo

Nun se ne pozza vere' 'e bene

Non possa godersela, maledizione lanciata a chi ha compiuto una cattiva azione per acquisire un bene o un vantaggio

Ubaldo Rotondo

Nun sfruculià a mazzarella 'e San Giuseppe - nun sfruculià 'o pasticciotto

Non dare fastidio, non scocciare, non infastidire

Ubaldo Rotondo

Nun tengo manco l'uocchi pe' chiagne

Essere nella miseria più assoluta

Ubaldo Rotondo

Nun trovà pezze a colore

Non accampare scuse

Ubaldo Rotondo

Nun vo' fa carte

Detto nei confronti di chi non vuole assumersi responsabilità

Ubaldo Rotondo

Nun vota' fuoglio

Non cambiare discorso

Ubaldo Rotondo

  Nun vottà 'e mano annanzi

Non anticipare scusanti

Ubaldo Rotondo

Nunn'appiccià 'o fuoco

Non alimentare discordia

Ubaldo Rotondo

Nun 'o ra rienza

Non considerare quel che dice, non dargli udienza

Ubaldo Rotondo

 Nun sai che t’ha perso

Peccato che non c’eri,hai perso una bella occasione

Maria Petruzziello

Nun si buono pe' lu Re nun si buono manco pe' me
Non sei buono per il Re, e non sei buono neanche per me. Di persona che, se non fa il soldato, e quindi ha qualche magagna fisica, non può sposarsi, perchè la donna non lo vuole.

Francesco Rotondi

Nun si fa niente pe' senza niente

Ogni cosa ha la sua ricompensa. Già dal latino "do ut des"

Ubaldo Rotondo

Nun t'azzuppà 'o pane

Non infierire, non approfittarne

Ubaldo Rotondo

Nun tène manco l’uocchi pe chiagnere

E' talmente povero che…..

Maria Petruzziello

Nun t’ fa crere

Non esagerare - non simulare

Maria Petruzziello

Nun tengo proprio capa

Oggi non ho proprio voglia, non ho la lucità necessaria

Nun ti lascino 'e père

Ti perseguitano

Ubaldo Rotondo

 Nun trova ricietto

Di chi è molto impulsivo e agisce sconsideratamente. Di persona che è sempre indaffarata e non trova riposo

Ubaldo Rotondo

'O bene ro puorco se ne vere bene ropp muorto

Ogni cosa a suo tempo. Non vendere la pelle dell'orso prima di averlo ucciso

Luigi Maccanico

'O cane mozzeca sempe 'o strazzato

Sono sempre i poveracci a subire

Fiore Candelmo

'O carro si non 'o ungi non cammina

Senza regalie non si ottengono benefici

Ubaldo Rotondo

'O cazone a zompafuossi

Di pantalone corto di gamba che lascia scoperte le calze

Ubaldo Rotondo

‘O che bai (vai) facenn lloco ?

Cosa stai facendo qui (o lì)? (di sorpresa)

'O chiarfo int'e gnocchiti !
Una maniera per prendere in giro i ragazzini, impegnati nelle prime avventure amorose, o comunque in qualche cosa più grande di loro .

Gennaro Bellizzi

'O ciuccio, quanno sente addore ra stalla, azzolla

Quando si è verso il termine di un'opera, si affretta il lavoro

Lucio Quaranta

'O ciuccio porta 'a paglia e l'asino si lagna

Di persona che lavora senza lamentarsi e di altri che invece, pur non facendo granchè, sembrano sempre stanchissimi

Giovanna Aufiero

'O ciuccio senza cora, a maggio se n'addona

L'asino non si accorge della propria carenza finchè non ne avverte il bisogno (a maggio ci sono le mosche, che vanno scacciate con la coda). Un invito ad essere previdenti.

Antonello Candelmo

O commannà è meglio ro fottere

Meglio comandare che fare l'amore. Il potere del potere....!

Ubaldo Rotondo

'O fa pe' na lavata 'e faccia

Compiere qualcosa solo per apparenza, non per sentimento

Ubaldo Rotondo

'O fierro fà o masto

Sono gli attrezzi adatti che consentono di esprimere appieno il proprio talento ed eseguire lavori a regola d'arte.

Albina Angiuoni

'O figlio muto 'o capisce 'a mamma

Il figlio muto (o che si esprime cripticamente) lo comprende la mamma

Giovanna Aufiero

Oggi a r'otto (Oggi a otto)

Fra otto giorni. Per indicare lo stesso giorno della prossima settimana  (l'ottavo giorno compreso quello odierno)

Ubaldo Rotondo

Oggi non hamm guaragnato manc'o sale p'i vallini

Oggi non c'è proprio andata bene. Nell'antichità, la castagna, frutto selvatico ampiamente disponibile nelle nostre zone, era alla base della dieta, una dieta ben povera se si pensa che è spesso indigesta e di modeste qualità nutritive. Se poi gli affari andavano male e non si riusciva a rimediare neanche il condimento ....

Fiore Candelmo

Oggi nun m’ firo proprio

Oggi non mi sento proprio bene

Maria Petruzziello

Ogni capa è tribunale

Ognuno ritiene sempre di aver ragione

Fiore Candelmo

Ogni lassata è persa

Invito a non indugiare troppo, ogni occasione non colta a volo è perduta per sempre

Ubaldo Rotondo

'O padrone songh'io ma chi comanna è moglierema

Per rimarcare il predomino della volontà della donna sull'uomo, che pur dando l'impressione di essere il capo famiglia, alla fine si rimette alle decisioni della moglie

Ubaldo Rotondo

O Pateterno prima 'e fa e po' l'accocchia

In senso ironico di persone che hanno lo stesso modo di pensare e di intendere

Ubaldo Rotondo

'O sacco si sparagna quann è cchino

Si deve essere parsimoniosi giorno dopo giorno, non quando le risorse economiche sono quasi esaurite)

Albina Angiuoni

'O sano nun crere 'o malato

La persona che sta bene, sia fisicamente che materialmente, non riesce ad immedesimarsi nella condizione di chi soffre e quindi non crede ai suoi problemi

Ubaldo Rotondo

'O sazio nun crere 'o riuno

Analogamente a quanto precede, chi è sazio non comprende la fame di chi non ha potuto mangiare. L'egoismo dell'uomo nasce anche da questo ?

Fiore Candelmo

Ogni lassata è perza

Ogni occasione, anche di tipo amoroso/sessuale, è persa, non tornerà più

Fiore Candelmo

Ogni scarpa addiventa scarpone

Lo scorrere del tempo è inevitabile e tutto ha un termine, si rovina, invecchia

Fiore Candelmo

Ogni scarrafone è bello a mamma soa

Agli occhi di una madre anche il bimbo più brutto è bellissimo

Ubaldo Rotondo

Ogni tanto tu pigli 'e chicchere

Qualche volta mi sembri uscito di senno

Fiore Candelmo

Ogni vintiquatt'ore è munno nuovo !

E' l'analogo dell'evangelico: "A ogni giorno la sua pena" - E' inutile illudersi di poter programmare qualsiasi cosa perché tutto può cambiare all'improvviso da un giorno all'altro

Gennaro Bellizzi

'O jallo ncopp 'a munnezza

Di persona che si pavoneggia pur nella più nera miseria

Antonello Candelmo

'O male passo è add'o truovi

Il pericolo si annida ovunque e le disgrazie possono accadere anche nella propria abitazione.

Albina Angiuoni

'O mbrello, pè durà, non ha ddà mai piglià 'a prima acqua

Per durare, l'ombrello non deve mai prendere l'acqua violenta, o (probabilmente) non dovrebbe mai essere usato (la prima acqua sarebbe quella che lo inaugura) !

Luigi Maccanico

'O monaco, co 'no quarto 'e carne fece 24 porpette e 'no porpettone

Come sei stato capace di fare tutto ciò con sì poca spesa ? E' evidente che hai risparmiato troppo

Giovanna Aufiero

'O muto vicino 'o cecato: cecà, fammi luce

Un dialogo impossibile tra due persone molto lontane: un muto che parla e un cieco che dovrebbe indicare dove andare

Luigi Maccanico

'O nepote è muorto 'e vecchiaia

Questa carne è di un animale così vecchio (e quindi è dura) che il suo nipote è già morto e pure di vecchiaia

Giovanna Aufiero

O parlà chiaro è fatto p'amici

Bisogna fare patti chiari se si vuole rimanere in buoni rapporti

Albina Angiuoni

 ‘O Pataterno è tardariello ma no scordariello

Iddio può essere poco tempestivo, ma la sua punizione è inevitabile

Tina Glave

'O peggio surdo è quillo che nun vo' sentì

Inutile parlare con chi si rifiuta di ascoltare

Ubaldo Rotondo

'O perucchio escivo 'a rint 'a vrenna e disse: so' io 'o molinaro !

In assenza del "capo" tutti pensano di poter comandare. Quando i gatti sono assenti, i topi ballano...

Luigi Maccanico

'O pesce fete ra capo

La responsabilità va ricercata dall'inizio

Ubaldo Rotondo

'O pesce gruosso si mangia 'o piccirillo

Quasi sempre il più debole è in balia del più forte

Ubaldo Rotondo

'O pireto e 'o fieto

Uno peggio dell'altro.Tra i due non saprei chi scegliere

Sergio Fuccillo

'O pòlece, int'a farina, si sente 'o mulinaro

Chi sta nel suo ambiente, si sente il padrone

'O primo gallo che canta ha fatto l'uovo

Di persona colpevole che prima di essere accusato si discolpa (excusatio non petita........)

Ubaldo Rotondo

'O puorco aunito si more re fame

Se due persone si accordano per attendere allo stesso lavoro, questo non verrà portato mai a termine. Scaricabarile.

Giovanna Aufiero

'O puorco è 'o mio e acciro p''a cora!

Se qualcosa è mia, la gestisco come mi pare e piace

‘O puorco, pé fa bene, ‘n cap’ e n’anno muriv’ acciso

Il maiale nonostante faccia del bene, dopo un anno muore comunque

Un avvertimento a non fare troppo il bene perché non c’è riconoscenza

'O puorco, roppo mangiato, votta 'a copella pe l'aria

La persona poco educata che dopo mangiato non sa comportarsi. La persona che ha una fortuna insperata e la spreca.

Giancarlo Matarazzo

'O puorco si sonnava 'e cerze 'a notte

Il maiale sognava di mangiare ghiande. Quando in un certo momento non ci restano che i sogni...!

Luigi Maccanico

'O purpo se coce co' l'acqua soa

Diamo tempo al tempo, aspettiamo che chi è in errore si ravveda

Ubaldo Rotondo

'O sazio non crere a 'o riuno

Il sazio non crede a chi ha fame

Giovanna Aufiero

'O Pataterno mi parla!

Ve l'avevo detto io !

Carmelina Caso

'O relle 'e copp 'a pandosca

Di persona, generalmente adolescente, particolarmente vivace. Per il significato di "pandosca", vai al dizionario.

Antonello Candelmo

 ‘O riavolo e l’acqua santa

Di due persone senza alcuna affinità, con caratteri o posizioni politiche opposte. Un tempo, il diavolo erano i comunisti e l'acqua santa i democristiani.

Maria Petruzziello

 'O riavolo, quanno t'alliscia, vole l'anima

Diffida delle persone che ti adulano eccessivamente

'O ruoccolo è figlio a 'a rapa

Tale padre e tale figlio

'O rutto porta 'o sano

Quando le regole si invertono

Fiore Candelmo

'O sanno pure 'e prete miezzo 'a via

Di una cosa nota a tutti

Ubaldo Rotondo

'O sole cala, o morte levamminn'

La fatica immane del contadino che sotto il sole attende il tramonto

che, se non arrivasse, sarebbe meglio la morte

Ciro Mariello

‘O sparagno nun è mai guaragno

Chi spende male spende due volte

Maria Petruzziello

'O teng' appiso 'n ganna

C'è l'ho appeso in gola (di una terza persona da cui si è ricevuto un torto in attesa di essere vendicato)

Domenico Mediatore avellinese doc 62 anni

'O teng' 'n copp 'o stommeco

Ce l'ho sullo stomaco (detto di una terza persona insopportabile)

Domenico Mediatore avellinese doc 62 anni

'O terramoto acconza i muorti e i vivi

Amara verità: il terremoto seppellisce i morti e comporta guadagni solo per alcuni

Luigi Maccanico

'O ti magni sta minesta 'o ti vutti pa' finesta

Per dire che non ci sono soluzioni alternative per cui sei costretto

a percorrere quell'unica possibilità  che ti è stata data

Ubaldo Rotondo

'O tuossico manco i surici 'o vuonno

Ci sono cose che non sono assolutamente accettabili, neanche da chi è abituato al peggio.

Di persona che non vuole accettare una sconfitta

Albina Angiuoni

'O viecchio ha ddà morì, ma o giovine po' morì

Se la storia dell'uomo anziano è naturale che abbia il suo compimento,

la sorte tragica del giovane è spesso conseguenza di propria imprudenza

Pino Bartoli

'O vino buono si venne senza frasca

Se un prodotto è di qualità, non c'è bisogno di molta pubblicità (cfr. più sotto 'O vino si venne ca' frasca)

'O vino buono sta rint’a votta

Il vino deve stare nella botte ovvero la cosa giusta al posto giusto

Il vino migliore è quello che non è stato ancora bevuto

'O vino fa sango e 'a fatica fa iettà 'o sango

Il vino fa bene alla salute, al contrario del lavoro faticoso

'O vino si venne ca' frasca

Il vino si vende con la "frasca" dal quale proviene l'uva. Devi darmi la garanzia

Sabino Caso

‘O volissi ‘no zico ?

Ne volessi un pò ?

Pane, cipolle e core contento

Chi si accontenta (di poco), gode

Fiore Candelmo

Pare 'a scigna ncopp 'o rucchiello

Di persona che cammina con un andamento instabile, simile a quello di una scimmia ammaestrata a camminare  su un cilindro per uno spettacolo circense

Albina Angiuoni

Pare che cammina 'ncoppa all'ove

Di persona non decisa che si muove in maniera insicura e in senso figurato di chi agisce con circospezione per non contrariare l'autorità precostituita. La spontanea andatura in punta di piedi di alcuni

Ubaldo Rotondo

Pare che t’a vestuto pa’ Zeza

Hai un abbigliamento adatto per Carnevale

Pare 'n'arco 'e scienza

Sembra una persona molto acculturata

Pare n'asino miezzo i suoni

Di persona frastornata, che non sa prendere una decisione, come un asino tra molti suoni

Ubaldo Rotondo

Pare ‘no quadro ‘e lontananza

Sembra bella da lontano, ma da vicino....

Giovanna Aufiero

Pari 'na sasicchia senza ponge!

Sembri una salsiccia rigonfia perchè non è stata bucata.

La salsiccia va bucata prima della cottura per evitarne lo scoppio.

Giovanna Aufiero

Pari ‘no criaturo ‘e menna

Sei ancora un lattante - vedi sopra

Pari ò ruospo sott’à rota ò traino

Di persona irritata e gonfia d’ira, proprio come un rospo che, finito sotto la ruota di un carro, si gonfia prima di scoppiare

Parla come 'no libro stampato

Di persona molto erudita con ottima capacità di espressione, convincente

Ubaldo Rotondo

Parla come t'ha fatto mammeta

Invito a parlare in maniera chiara, semplice e diretta, senza fronzoli

Ubaldo Rotondo

Parlanno ro riavolo compareno 'e corna

Parlando di una persona ecco che all'improvviso questa appare

 Ubaldo Rotondo

Parla pe' fà piglià aria 'a lengua

Di persona che dice cose senza senso

Lucio Quaranta

Pasqua marzotica morìa o famotica

Quando Pasqua cade di marzo, vi sarà carestia o un'epidemia letale

Pasqua vene 'e sàpito ?

Pasqua non può cadere di sabato. Quando si dice una evidente castroneria

Guido Candelmo

Pasquale Papagno, si mangia 'a castagna, 'o riccio s'o mangia e ietta 'a castagna

Di persona poco accorta, che spreca il meglio di qualcosa

Giovanna Aufiero

Passata 'a quarantina 'no relore 'a (ogni) matina

Dopo i quarant'anni (con gli anta) un dolore ogni mattina: cominciano gli acciacchi!

Albina Angiuoni

Passato 'o santo è passata 'a festa

Ogni cosa deve essere fatta al momento opportuno.

Interrogativamente, per dire che una cosa può essere fatta anche se non è più il momento migliore.

Ubaldo Rotondo

Pe acconzà 'a sopala, m'avesse venne 'a massaria ?

Quando la spesa "non vale 'a mpesa!" (vedi). Una spesa eccessiva per un guadagno insufficiente

Pe' mare non ci stanno taverne

Non avventurarti senza riflettere

Giovanna Aufiero

Pe' n'acino 'e sale si perde 'a menesta

Per un'inezia si perde tutto

Ubaldo Rotondo

Pe' 'no fico ti fai n'amico

Basta poco per farsi o per mantenere un'amicizia

Giovanna Aufiero

Penza male che ti truovi buono

Andreotti, qualche tempo fa, espresse un concetto simile. Essere sospettosi è sempre meglio.

Annamaria Guarino

Pe' pavà e pe' morì ci sta sempe tiempo

Per i debiti, così come per morire, il tempo speriamo sia il più lungo possibile

Lucia Manzi

Pe' scagno

Per caso, per scambio - combinazione

Pe' te fa move ce vonno 'e cannonate

Detto a persona lenta nelle sue azioni e che tarda a prendere decisioni, a compiere azioni

Ubaldo Rotondo

Petrosino ogni menesta

Prezzemolo in ogni minestra: di persona che è presente in ogni dove

Pe' trova' no poco 'e pace me n'aggia 'i 'ncoppa a 'no pizzo 'e montagna

Necessità di stare solo per riordinare le idee

Ubaldo Rotondo

Pettinàtti ca pari ‘no lupo!

Pettinati che sembri un lupo (che normalmente non è spettinato...!)

Carmelina Caso

Pezzienti e cazz'arrizzati !
Si dice di chi vuol vivere al di sopra delle proprie possibilità; ma anche di chi, dopo aver fatto qualche figuraccia , continua a voler "pontificare" su ogni cosa .

Gennaro Bellizzi

Picca picca moriv' a' ciuccia

La ciuccia morì un pò alla volta

Paolo Spagnuolo

Piecoro.... è finita l'evera !

Mio caro, la crisi incombe! Cara pecora, è arrivato il tuo turno (di essere macellata)

Paolo Spagnuolo

Pigliti 'o buono quann' arriva, pecchè 'o malamente non manca mai

Approfitta di ogni occasione buona, perchè le giornate cattive non mancheranno

Pizzichi e vasi non fanno pertusi

Le effusioni e i preliminari non sono pericolosi per l'illibatezza. Le smancerie non sono significative.

Po' rici che Pasqua vene 'e sabato

Detto a chi trova sempre complicazioni anche quando non ci sono

Ubaldo Rotondo

Porta paglia pe' ciento cavalli

E' una persona di grande forza fisica capace di portare la paglia necessaria a sfamare cento cavalli !

Fiore Candelmo

Pòrtate co 'sta capa !

Non hai idea delle conseguenze del tuo comportamento !

Fiore Candelmo

Povero chi ci ngappa sotto

Sfortunato colui che resta in trappola, che è sottomesso da qualcuno o qualcosa

Fiore Candelmo

Prima i confietti e po' i rifietti

Dopo il matrimonio si appalesano i contrasti

Ubaldo Rotondo

Prima re trase pane e caso, roppo trasuto pane peruto

Prima di stringere un accordo (prima di sposarsi per es.), si è gentili ed amichevoli, a cose fatte escono le magagne

Primm 'e parlà, attacca 'a cerevella

Rifletti, prima di parlare

Giovanna Aufiero

Puozz' campà cient'anne

In tono augurale di compiacimento rivolto soprattutto

a chi fornisce una soluzione ad un problema di cui non si veniva a capo

Ubaldo Rotondo

Puozz' cresce 'no palmo 'a l'ora

Benevola imprecazione verso un giovane sbadato: sarebbe una cosa ben difficile gestire una crescita così rapida

Giovanna Aufiero

Puozzi fà 'a fine r'a zoccola sott'a pésciola

La fine del topo in trappola. La pèsciola è una trappola per uccelli

Puozz' fa 'e mane comm 'i pieri !

Ti si possano trasformare le mani in piedi: un augurio negativo espresso a chi non è stato capace di adempiere ad un compito assegnatogli

Fiore Candelmo

Puozz' jettà 'o sango

Intercalare, che tu possa morire

Ubaldo Rotondo

Puozz' iettà 'o veleno

Che tu possa perdere l'acredine e la rabbia che ti contraddistinguono

Ubaldo Rotondo

Puozz' morì acciso

un cattivo augurio detto bonariamente

Puozzi sculà !

Possa tu morire e lasciato scolare.

Nelle vecchie chiese c'era (l'orrenda) abitudine di lasciare "scolare" i cadaveri dei religiosi, ponendoli generalmente seduti su appositi sedili in pietra, localizzati nelle parti inferiori dell'edificio, sotto i quali un sistema di canaletti allontanava le secrezioni dovute all'essiccamento progressivo della salma, per poi procedere ad una sorta di imbalsamazione

Antonello Candelmo

Puozzi trovà mierico paccio e farmacia chiusa

Medico incompetente e mancanza di farmaci per curarsi: una espressione malaugurante da riservare ai propri nemici, davvero molto efficace

Albina Angiuoni

Pure i muri teneno 'e recchie

Invito a parlare silenziosamente per evitare di essere ascoltati. Evitare di diffondere le proprie informazioni

Ubaldo Rotondo

Pure i pulici tenino 'a tosse

Anche i più insignificanti di tanto in tanto vogliono avere un pò di importanza (senza valerne)

Giovanna Aufiero

Pure li surici se n'escevano chiagnenno ra quelle ccase

La povertà più estrema rendeva dura la vita anche ai sorci

Ciro Mariello

Pure 'o perucchio vole 'o sfogo suo

Anche chi non ha apparentemente importanza ha delle necessità incompressibili.

Anche la formica nel suo piccolo, si incazza !

Giuseppe Rocco

Qua 'a pezza e quà 'o sapone

Non si fa credito, se non ai novantenni accompagnati dai genitori....

Ubaldo Rotondo

Qua nisciuno è fesso

Non siamo così stupidi da essere presi in giro

Ubaldo Rotondo

Quann aciello abboffa, vole morì

Quando l'uccello comincia a gonfiarsi, vuole morire. Ci sono segni inequivoci di qualcosa che sta per accadere (vedi anche sotto).

Luigi Maccanico

Quanno 'a femmena vo' filà, fila pure co' spruoccolo

Quando la donna ha intenzione di portare a termine qualcosa, riesce con qualsiasi mezzo

Ubaldo Rotondo

Quann' 'a formica mette 'e scelle, vole morì

Quando la formica mette le ali, vuole morire. Ci sono segni inequivoci di qualcosa che sta per accadere.

Luigi Maccanico

Quanno 'a jatta nun ci sta i topi ballano

Quando non c'è un ordine precostituito ognuno si comporta a modo suo, creando caos

Ubaldo Rotondo

Quanno 'a palla fa tà tà, o sì fesso o nun sai jocà

Errore commesso a biliardo (rimpallo) che vanifica la giocata

Ubaldo Rotondo

Quanno chiove r'austo, chiove musto

Se piove ad agosto ci sarà un'ottima vendemmia

Quanno chiove e male tiempo fa, a' casa 'e l'ati nun s'a da sta

Antico detto che invitava alla riservatezza e a non disturbare la sfera privata altrui. Probabile anche che venga suggerita la prudenza di starsene a casa per evitare i pericoli che il maltempo (genericamente inteso) può determinare.

Ubaldo Rotondo

Quanno ci vo', ci vo'

esclamazioneper esprimere la soddisfazione di aver dato libero sfogo a quello che si teneva dentro represso

Ubaldo Rotondo

Quann distibuivano la pacienza, stevo sul'io

Con te si deve avere tanta sopportazione

Giovanna Aufiero

Quann distribuivano l'intelliggenz tu non ci stivi

Sei uno sciocco, un superficiale

Giovanna Aufiero

Quanno 'o riavolo t'accarezza vole l'anima

Bisogna fare attenzione alle adulazioni

Ubaldo Rotondo

Quann 'e carrozze camminarrann senza cavalli, è fine 'e munno

Quando le carrozze cammineranno senza cavalli, sarà la fine del mondo. Una innovazione tecnologica che sconvolge la popolazione. Di li a qualche anno uscirono le prime automobili

Fiore Candelmo

Quann' è filici è filici, quann' è borza è borza

Quando si va per felci si devono raccogliere solo felci, quando andiamo per borse raccogliamo le borse. Di una persona che fa un solo compito per volta. Tratta dalla leggenda secondo la quale una persona in un bosco, pur avendo trovato una borsa colma di danari, non la raccolse perchè non era andato in quel luogo se non per raccogliere felci.

Giovanna Aufiero

Quanno è caruta 'a casa tutti a consiglià

Il senno di poi. Dopo che è stato provocato il danno tutti si fanno maestri prodigandosi in  consigli 

Ubaldo Rotondo

Quann 'o ciuccio arraglia, n'ce morta 'a mamma

Quando l'asino raglia si lamenta per qualcosa di rilevante

Luigi Maccanico

Quann 'o ciuccio non vo vevere, assi voglia ro sciscà

Quando qualcuno ha la testa dura, è tutto inutile

Lucia Manzi

Quanno 'o culo si fa pesante si ietta 'nfaccia ai santi.

Riferito a quelle persone che diventano pie in età avanzata

Elio Vietri

Quanno 'o mierico sturea, o malato se ne more

Riferito alla perdita di tempo quando non si è in grado di risolvere un problema

Ubaldo Rotondo

Quanno 'o police carette inta farina dicette: so diventato mulinaro

Non basta una semplice infarinatura per credere di aver imparato un mestiere.

Quando si vuol identificare un cafone arricchito.

Sergio Fuccillo

Quanno parla si ferma 'o rologio

Di persona erudita che nella conversazione riesce ad attirare l'attenzione  per il suo modo di esprimersi e per gli argomenti che tratta

Ubaldo Rotondo

Quann si mangia si scommatt cà morte

Mangiare ci espone al pericolo di affogarci se contemporaneamente parliamo.

Fiore Candelmo

Quanno sì martiello vatti e quanno sì incudine statti

Quando hai la ragione dalla tua parte insisti, ma sappi desistere quando hai torto o per motivi di opportunità

Albina Angiuoni

Quann' si zappa e quann' si pota, Zì Nicola non tene niputi.

Quann' si va a vinnignà, Zi Nicola aqquà e Zì Nicola allà

Se c'è da lavorare, pochi sono interessati, ma quando si tratta di ricavare qualcosa, specie se a sbafo, sono tutti presenti e pronti a lodare il proprietario

Quanno tanta 'ialli cantano, nun fa mai iuorno !

Quando sono in troppi coloro che comandano, non si riesce mai a fare una scelta chiara e definitiva

Gennaro Bellizzi

Quanno tona chiove, quanno lampa scampa

Semplice previsione e rappresentazione di fenomeni meteorologi

Ubaldo Rotondo

Quanno vere 'a mala parata se ne scappa

Di codardo che fugge davanti al pericolo

Ubaldo Rotondo

Quanti rifietti !

Rivolto a persone incontentabili che cercano in ogni modo di temporeggiare

Ubaldo Rotondo

Quatt'aprilanti, juorni quaranta

Il quattro aprile inizia un periodo di 40 giorni di tempo meteorologico sempre uguale (sole o pioggia)

Guido Candelmo

Quella è 'a rassa

E' colpa dell'abbondanza. Espressione utilizzata per rabbonire i ragazzini che, alla vista di qualche alimento che non piace, esprimono il loro rifiuto. E' colpa dell'abbondanza e, quindi, della mancanza della fame che altrimenti avrebbe eliminato ogni resistenza.

Dina Iantosca

Quella è ‘na capa a’ scura

E un tipo che non ragiona normalmente

Quella no' piscia acqua santa ro vellicolo

Di una falsa santarellina.

Sergio Fuccillo

Quello che 'o puorco fa co musso, tu 'o fai ch' 'e mani

Il maiale rovista e mangia con il muso, tu lo fai con le mani. Di persona poco compìta a tavola

Fiore Candelmo

Quello che p'a capa non mi passa, addà morì acciso chi mò fa fa

Per favore (!), non costringetemi a fare quello che non mi va

Gianni Manzi

Questa è 'a zita e si chiama Sabetta

Questa è la ragazza (zita: ragazza non sposata) e si chiama Elisabetta: accontentati

Giovanna Aufiero

Questa n'è sceppate puntine r'a int'i travi

Di donna dal passato allegro

Questa pare a casa ra mammana

Per dire che la casa in questione è un porto di mare, un continuo andirivieni

Ubaldo Rotondo

Quillo, già Dio ‘o sape e ‘a Maronna ‘o vere

La situazione è così precaria che già siamo assistiti da Dio e dalla Madonna, che ora ti ci metti anche tu ?

Quillo non tene che ffà, e porta 'e gatte a pettenà

Poichè non ha nulla da fare, perde tempo in giro (dando fastidio a chi lavora)

Rina Gaita

Quillo nun'è doce 'e sale

E' un tipo rude, scontroso

Ubaldo Rotondo

Quisti so' nummeri

Sono cose da pazzi, è un fatto, un comportamento incredibile

Ubaldo Rotondo

Rafaniè, fatt' accattà 'a chi non ti sape

Raffaele, fatti comperare da chi non ti conosce!

Giovanna Aufiero

Rammici na mano

In senso paternalistico di aiutiamolo/aiutiamoci

Ubaldo Rotondo

Ramm 'o canzo !

Attendi un'attimo, dammi il tempo di portare a compimento il mio compito

Fiore Candelmo

Ràtta ràà!

Espressione per lo più maschile, seguita da un eclatante grattamento dei propri "gioielli" allo scopo di scacciare la cattiva sorte

Sergio Fuccillo

Ratti fuoco !

Vedi più sopra: incendiati, da solo !

Recchia 'e rinale !

Di persona per la quale non si nutre grande stima, ma della quale si riconosce furbizia e scaltrezza. 'A recchia 'e rinale è il manico del vasetto, generalmente di ferro smaltato, utilizzato nei tempi andati per le esigenze corporali notturne che non potevano essere altrimenti espletate all'esterno di casa, nell'epoca in cui queste erano sprovviste di bagno. Si narra che Goethe, nel suo "Viaggio in Italia", chiese ad un oste dove fosse il bagno, ricevendone in risposta un ampio cenno della mano che indicava la campagna fuori della porta.

Antonello Candelmo

Refresca l'anima 'e tutti i muorti

Che quanto tu hai detto o fatto possa portare sollievo alle anime dei morti. La speranza di portare sollievo alle anime dei morti che potrebbero trovarsi sofferenti nell'aldilà

Fiore Candelmo

Refresca l'anime d'o Purgatorio

Che quanto tu hai detto o fatto possa portare sollievo alle anime in sosta nel Purgatorio. Come il detto che precede, in questa frase c'è la speranza di portare sollievo alle anime dei morti che potrebbero trovarsi sofferenti nell'aldilà, nel caso specifico nel Purgatorio, la cui esistenza è stata recentemente messa in dubbio dalla stessa gerarchia della Chiesa, nell'attesa di salire al Paradiso.

Fiore Candelmo

Re l'avaro e re lo puorco se ne verono buono doppo muorto

L'avaro accumula ma non gode dei suoi averi, il maiale accumula il peso a favore di chi lo macellerà.

Giovanna Aufiero

Riri, riri che mamma ha fatto i gnocchi

Di chi ride stupidamente senza capire e senza impegnarsi a risolvere un problema

Ubaldo Rotondo

Risse 'a Pica: "'A malarte è 'a fatica!". Risponnivo 'a Picazza: "Se non fatichi ti mangi 'e capecazz..."

La pica è la ghiandaia, la picazza il picchio che è chiamato a lavorare di più per sopravvivere. Di ogni lavoro si critica la durezza, ma nessuna ricompensa viene regalata per nulla (o almeno dovrebbe essere sempre così)

Giampietro Verosimile

Riuni e muorti e fame

per rappresentare l'insoddisfazione per qualcosa che si pensava fosse diversa,

riferito soprattuto alla scarsità di cibo ad un pranzo di matrimonio

Ubaldo Rotondo

Ropp 'a caruta 'e Melfi, tutti addiventarono fravecaturi !

Dopo la caduta degli edifici di Melfi, tutti erano pronti a dirsi che avrebbero fatto diversamente. Il senno di poi...

Giuseppe Rocco

Roppo 'a quarantina lassa 'a femmena e piglia 'a cantina

Con l'avanzare dell'età smetti di correre dietro alle donne e frequenta gli amici

Albina Angiuoni

Ruoccoli, figli e foglie, spicano e fann sementa

Broccoli, figli e foglie sbocciano e producono semi: la tradizione prosegue. Tale padre, tale figlio

Annamaria Guarino

Ruormi c'a fava coce

Rivolto a chi, pur dovendo, non si decide a prendere una decisione

Ubaldo Rotondo

Rutto pe' rutto

Poichè il danno è stato fatto tanto vale giocarci l'ultima possibilità

Sergio Fuccillo

S'abboffa come 'no ruospo

Rivolto a chi mangia smodatamente

Ubaldo Rotondo

Saccio chi t'ha vattiato !

Di una persona incapace della quale le scarse qualità originano da qualcuno

che non è stato in grado di battezzarla compiutamente

Giovanna Aufiero

San Giuseppe ha passato 'a chianozza

Di una donna con un seno piccolo e piatto

Sergio Fuccillo

S'a tira

Fa il superbo

Fiore Candelmo

Scampa ca fa juorno

Speriamo che finisca (la nottata...)

Scarpariello tip tip, sempe povero e mai ricco,

quann s'è impegnata a sòla va cantanno a cicirignola.

La filastrocca fa riferimento ad un povero calzolaio, sempre senza soldi, che, dopo aver venduto anche la suola delle scarpe per poter campare, non può far altro che unirsi ai Sanfedisti (quelli del cardinale Ruffo di Calabria) il cui inno era una scimmiottatura della famosa Carmagnola, il canto dei rivoluzionari francesi, loro nemici.

Pino Bartoli

Scarta fruscio e piglia primera

Dalla padella alla brace. Anche cambiando oggetto/cosa/persona il risultato finale resta insoddisfacente.

Fruscio e primera sono punti di un gioco di carte

Ubaldo Rotondo Fiore Candelmo

Sciacqua Rosa e bivi Agnese

Di persona intenta a perdere tempo e a non concludere alcunchè

Giovanna Aufiero

Sciala popolo !

Soddisfazione generale

Ubaldo Rotondo

Scicchignacchi ind'a'buttiglia

Di persona che perde tempo divertendosi con il "Diavoletto di Cartesio", ingegnoso attrezzo funzionante a mezzo di un principio di fisica elementare; era usato da imbonitori ambulanti che, in cambio di qualche spicciolo, prevedevano il futuro.

Gianni Fabiani

Scigli, scigli, ho chiù fesso è 'o meglio

Tra tutti, trovarne uno che si salva è impossibile

Giuseppe Rocco

Scinni ‘a ncopp ‘o cirasiello

Scendi dal piedistallo (in senso figurato) ovvero sii  più  umile

Maria Petruzziello

Scopa allerta sotto 'o lietto

Per indicare una persona di (veramente !) bassa statura

Ubaldo Rotondo

S'è arravogliato mani e pieri

E' andato in confusione

Ubaldo Rotondo

S'è arrevotato 'o Vangelo

In senso peggiorativo, quando le cose o azioni si sono svolte in modo diverso da quelle previste, quando le regole sono sovvertite completamente

 Ubaldo Rotondo

S'è arricignato

Di un indumento che si è stropicciato o di persona si è rimpicciolita

Albina Angiuoni

 Sé fatto com’à nò terceturo
Di persona che è ingrassata notevolmente. 'O terceturo (o stringituro) è il torchio per schiacciare l'uva nel corso della produzione del vino. Ha una forma cilindrica o leggermente troncoconica.

S'è fatto russo n'coppa o' cuzzetto

Di chi non si intimidisce, sfacciato, non arrossisce in volto (ma sulla nuca, dove non si vede)

Sergio Fuccillo

S'è levato 'a preta 'a rint' 'a scarpa

Si è  vendicato di un torto subito, ha avuto (si è tolto una) soddisfazione

Ubaldo Rotondo

S'è magnàto 'a rezza ro core

L'apoteosi di una arrabbiatura. 'A rezza ro core è la parte di tessuto che avvolge il muscolo cardiaco, che talora può essere prelevato da animali di media-grossa taglia e preparato a parte.

Sergio Fuccillo

S’è misa co no muort ‘e fame

Frequenta una persona di pessima reputazione, frequenta un poveraccio

Maria Petruzziello

Se n'è juto a uocchi a uocchi

E' andato via alla chetichella

Ubaldo Rotondo

Se ne so' juti co' n'a mano annanzi e n'ata arret

Sono andati via senza concludere nulla

Ubaldo Rotondo

Se n'è ghiuto 'e capo

Ha perso il senso della misura. Si è invaghito di qualcuno/a. Ha perso il senno.

Ubaldo Rotondo

Se ne tornarono a casa muoggi muoggi

Partiti in maniera spavalda sono ritornati tristi ed avviliti per gli esiti negativi dell'avvenimento

Ubaldo Rotondo

S'è  'ntorzata a panza

Si è gonfiata (indurita) la pancia, anche in senso figurato quando non se ne può più di ascoltare fandonie

Ubaldo Rotondo

S'è 'ntorzato 'ncanna

Gli si è bloccato in gola (un boccone, forse piuttosto grosso)

est. di qualcosa che non piace e che quindi non si riesce a digerire

Senza sape' né legge né scrive

Di cose fatte d'impulso, senza troppo ragionare

Ubaldo Rotondi

Senza sordi nun su cantano messe

Senza un adeguata ricompensa non si ottengono favori

Ubaldo Rotondo

S'è squagliato 'o sango rint' 'e vene

Per dire che si è rimasti attoniti dallo spavento per un fatto accaduto o per un racconto ascoltato

Ubaldo Rotondo

S'è rutto 'a noce ro cuollo

Ha subito un grave incidente

Se sì avvezzato a male patì, ha fatto a ciorta toa

Se sei abituato a soffrire, non ti farà paura nulla

Mimmo Fioretti

Se si cagna 'o Vangelo....

Si consiglia di agire prima che cambino le condizioni favorevoli attuali

Ubaldo Rotondo

S'è votato 'a coppa a mano

Ha avuto uno scatto improvviso

Ubaldo Rotondo

S'è vottato a piett 'e palumm

Si è buttato senza pensarci troppo su. Fig. precipitarsi su una pietanza o su un bene

Piett 'e palumm è il profilo del petto del colombo - piccione, particolarmente "aerodinamico", che esemplifica la facilità del gesto fisico. Ci si è buttato a capofitto.

Fiore Candelmo

S'hanno arrecettato

Hanno subito dei danni seri per propria colpa

Fiore Candelmo

Si 'acielli conoscessero o grano, in Puglia non ne rimanesse

Spesso le cose di qualità non sono conosciute ed apprezzate

Albina Angiuoni

Sì arrivato a pagliaro scopato

Sei arrivato a cose fatte.

Mimmo Fioretti

Si' caruto come 'no piro sicco

Sei caduto ingenuamente in un trabocchetto teso a tuo danno. Di una persona caduta a terra improvvisamente, senza alcun segno premonitore

Ubaldo Rotondo

Si chiure 'na porta e si apre no' portone

Invito a non scoraggiarsi se un'occasione è andata a male, c'è sempre una soluzione alternativa, altre possibilità addirittura più vantaggiose

Ubaldo Rotondo 

S'i  jesciuto 'a fore 'o semmenato

Hai sconfinato dalle tue competenze, hai scantonato nel dire e nel fare

Ubaldo Rotondo

Sì juto acito

Come il vino che si degrada ad aceto, di persona che ha subito o sta per subire  una sconfitta. Detto usato in passato, soprattutto nel gioco del biliardo, per dileggiare l'avversario quando con il tiro faceva  punti di perdenza, in negativo.

Ubaldo Rotondo

Sì juto a Portici pe' 'na rapesta

Hai fatto un gran viaggio (un gran lavoro, una gran fatica) per poco o nulla (rapesta: rapa)

Giovanna Aufiero

Si lampa, scampa; si 'ntrona 'n casa

Se ci sono solo fulmini spiove, se ci sono anche tuoni la pioggia aumenta (quindi torna a casa)

Domenico Mediatore avellinese doc 62 anni

Si mangia puro ’n capo ‘i zellusi

Alimento (generalmente un piatto di pasta) che si mangerebbe anche

se messo sulla testa di una persona poco pulita, tanto che è buono

Si mi metto a fa 'e coppolelle, nascino creature senza capo

Sono così sfortunato che qualunque azione io intraprenda non va a buon fine

Ubaldo Rotondo

Simm' iuti pè avè e tornammo che amm' rà

Abbiamo fatto un cattivo affare, pur pensando di guadagnarci.

Nel tentativo di risolvere una situazione difficile, la si complica maggiormente.

Di analogo significato anche le frasi:

'E iuto pe' coglie 'a chiesa e 'e cuot' 'o campanaro

Aggio iuto pe' mi fà 'a croce e m'aggio cecato n'uocchio

Vaco pe' mi fa 'a croce i mi ceco l'uocchi

Simm' parienti a largo ?

Siamo parenti alla lontana ? Ti sei dimenticato dei nostri precedenti rapporti ?

Fiore Candelmo

Si Muntuvergine ten' 'o cappiello, lass' 'o bastone e pigliat’ 'o ‘mbrello. 

Se Montevergine tiene il cappello lascia il bastone e piglia l’ombrello.

La cima annuvolata di Montevergine promette pioggia

Sì 'na galletta e Castellammare

Di persone avare, tirchie

Ubaldo Rotondo

S'i 'na mezza cazetta

Di persona poco abile nel proprio lavoro o nel portare a termine un compito

Fiore Candelmo

Si 'na molla 'e vrachetta

Sei una persona debole

Ubaldo Rotondo

Si 'na palla 'e sivo

Sei imbranato. Sei obeso, con la forma tonda di una sfera di grasso.

Ubaldo Rotondo

Sì 'na samenta

Sei poca cosa,sei simile ad un seme

Sergio Fuccillo

Sì 'na vajassa

termine oggi di moda per indicare una donna di bassa lega

Maria Petruzziello

Si 'no cazz chino r'acqua

Sei una persona inconcludente, sciocca, ingenua

Ubaldo Rotondo

Si' no' cuoppo allèss'!

Sei simile ad un cono di carta ripieno di castagne bollite, uno di poca sostanza

Sergio Fuccillo

Sì 'no figlio 'e 'ntrocchia

Riferito ad una persona sveglia, che agisce con furbizia

Ubaldo Rotondo

Sì 'no figlio 'e sfaccimm

Di persona furba e maliziosa

Ubaldo Rotondo

Sì 'no muscimatteo

Di persona lenta, metodica, poco incline all'iniziativa

Fiore Candelmo

Si non è quillo cane, quillo pilo tene

Se non è proprio lui... ci assomiglia molto !

Si' no sciumo surdo

Detto in senso negativo di persona che senza esprimersi manifestatamente,

compie azioni o gesti contrari al volere comune

Ubaldo Rotondo

Si' 'no turzo 'e menesta

Hai lo stesso sapore (nullo) di un torsolo preso da una minestra - sei sciocco, di poco conto

Ubaldo Rotondo

Sì fottuto int'e'mecce

Hai dei problemi alle articolazioni. Le "mecce" sono le cerniere degli infissi, usate figurativamente per indicare il movimento delle articolazioni

Roberto Carbonara

Signò, fa sta buono a me, 'o puorco e a moglierema

La graduatoria la dice lunga sulla importanza e sui ruoli nell'economia contadina di un tempo

Gustavo Picardo

Signò, mai peggio !

Signore Iddio, non fare peggiorare le cose,

che seppure non vadano bene ora, possono sempre andare peggio

Fiore Candelmo

Si marzo 'ngrogna ti fa carè 'e pili e l'ogne

Si sa, marzo è pazzo e talvolta ci riserva ancora rigori invernali

Albina Angiuoni

Simmo iuti e simmo venuti

Siamo andati e tornati. Di una cosa rapidamente eseguita

Maria Petruzziello

S'i 'na mezza cazetta

Di persona poco abile nel proprio lavoro o nel portare a termine un compito

Fiore Candelmo

Sì 'no maccarone senza pertuso

Ti manca qualcosa di essenziale

Sì 'no muscimatteo

Di persona lenta, metodica, poco incline all'iniziativa

Fiore Candelmo

Sì non si fila e non si tesse, gli gliuommeri da dove escono ?

Se non ci impegna in qualche faccenda, i problemi come si creano ?

Giovanna Aufiero

Sì ‘no puorco fore morra (Pari 'no puorco fore morra)

Di persona che è a disagio non essendo nel suo ambiente usuale, come un maiale uscito dalla sua porcilaia

Sì 'no turzo 'e menesta

Sei sciocco, come il torsolo di una minestra che è privo di ogni sapore avendovelo ceduto tutto

Fiore Candelmo

Sì 'no turzo 'e pinniello

Sei poco utile come il manico del pennello, essendo il pelo la parte più utile

Fiore Candelmo

Sì 'no vocc'apierto

di chi non sa tenere un segreto

Ubaldo Rotondo

Sì ‘ottaro cape e noce rò cuollo

Andarono senza prudenza ('a noce 'ro cuollo è il tratto cervicale della colonna vertebrale, la cui rottura può determinare la morte della persona)

Sì peggio 'e 'na femmena prena

Hai più difetti di carattere di una donna incinta che, a causa di ciò, ha sempre strani desideri da vedere esauditi

Giovanna Aufiero

Si' proprio 'no cataplasimo (o cataplasmo)!

Di persona lenta nell'agire, anche perchè non particolarmente sveglia.

Il cataplasmo era un antico rimedio per i problemi broncopolmonari, costituito da una pezza di tessuto di scarto, a maglie strette, usata per contenere un impasto di semi di lino stracotti. L'applicazione esterna del cataplasmo sul dorso o sul petto dell'ammalato generalmente non sortiva altri effetti che riscaldare la cute e talora ustionarla. Analogo rimedio era costituito dal mattone di tufo riscaldato. La trasmissione del calore aveva più che altro una funzione placebo o al più moderatamente fluidificante se il fluido da espellere era sufficientemente vicino al cataplasmo, come nel caso degli ascessi cutanei.

Fiore Candelmo

Sì proprio 'no maccarone !

Sei grande e grosso, ma sciocco.

Come il maccherone appena cotto, la cui consistenza e il sapore, senza sugo, sono nulli

Fiore Candelmo

Sì proprio 'no miulo 'e carrozza

Sei così sciocco che ti accolli il carico e le responsabilità di tutti. Il miulo è la parte della ruota in legno del carro a due ruote (il traìno - vedi nel dizionario) dove convergono i raggi della stessa ruota

Sabino Caso

Sì proprio stordo !

Sei proprio sciocco

Si Salierno tenesse o puorto, Napoli fosse muorto

Elogio alle bellezze di Salerno a cui manca solo un porto commerciale ben attrezzato  per  assurgere ad un ruolo predominante nella Campania

Ubaldo Rotondo

Si sente 'o figlio ra jallina janca (E' 'o figlio 'ra jallina bianca)

Di persona presuntuosa che si atteggia ad essere superiore. Della "jallina janca" intesa come segno distintivo in un gruppo di altre galline anonime, che figurativamente sono la società umana, si possono trovare una serie di altri detti, tutti con analogo significato

Ubaldo Rotondo - Fiore Candelmo

Si sò mbrogliate l'acque (Si sò ntrovolate l'acque)

Una situazione che si oscura come l'acqua che si intorbida per il sollevarsi del fondo melmoso

Fiore Candelmo

Si tira 'a cazetta

Di una donna che si che fa la ritrosa. Di persona che mostra superbia

Sergio Fuccillo

S'ì trasuto 'e stramacchio

Sei entrato senza pagare il biglietto, o comunque senza fartene accorgere

Fiore Candelmo

S'ì trasuto 'e stramacchio e ti mitti 'e chiatto

Sei entrato (in un ambiente o in una società) di soppiatto, probabilmente senza averne il diritto e ora pretendi anche di accampare diritti

Fiore Candelmo

Si tutti fann' i masti, chi 'a mpasta 'a cavice ?

e anche, con analogo significato

Si tutti fann' i masti, chi porta 'a cardarella ?

In ogni organizzazione è necessario avere persone adatte ad ogni lavoro, anche se umile

Si va 'a morte, non 'a trova

E' sempre in giro, è introvabile

Giovanna Aufiero

Si vuò arrivà a' casa, non 'a mette 'o pere ncoppa a tutte 'e prete ca truovi

Se vuoi raggiungere un risultato, non puoi interessarti di tutti i dettagli che ci sono lungo il cammino

Giovanna Aufiero

So' juti pe' fotte e so' rimasti fottuti

Di chi trama per imbrogliare il prossimo e invece rimane egli stesso danneggiato

Albina Angiuoni

So' 'na maniata 'e fetienti

Sono cattive persone

Ubaldo Rotondo

So' proprio tale e quale

Sono come due gocce d'acqua

S'o sta magnanno co' l'uocchi

Per rimarcare  lo sguardo appassionato che fa chi desidera una cosa ardentemente

Ubaldo Rotondo

So' tutti 'e 'na manera

Lett. sono tutti fatti alla stessa maniera. In senso figurato, è riferito agli amministratori politici per evidenziare il loro egoismo ed interesse personale nella gestione del bene comune

Ubaldo Rotondo

Spacca e mette 'o sole

Di chi si pavoneggia nel rappresentare le sue cose come le migliori di tutte

Ubaldo Rotondo

Sparagno non è guadagno

Spesso non si guadagna granchè nel risparmiare, specie se su cose essenziali

Fiore Candelmo

Sparagni e comparisci

A volte pur risparmiando riesci a fare bella figura

Ubaldo Rotondo

Spartenne miseria diventa povertà

A dividere le cose non si ricava granché

Maria Petruzziello

Sparti ricchezza, addiventa povertà

Dividendo un patrimonio tra molti eredi, non si ricava granchè

Fiore Candelmo

Spiliti ‘no poco ‘e recchie

Sturati le orecchie, non capisci cosa dico ? Dammi attenzione !

Sputammoci l'ogne

Rimbocchiamoci le maniche per cominciare un lavoro

Giovanna Aufiero

Sta allerta pe' scommessa

Di persona in cattiva salute

Ubaldo Rotondo

Stà aret 'e cancelle

E' carcerato

Sergio Fuccillo

'Sta casa mi pare 'a Reggia 'e Caserta

Di una casa nella quale si lasciano troppo aperte porte e finestre

Giovanna Aufiero

Sta cchiù 'a là che 'a quà

E' in fin di vita. Sta per perdere al gioco

Ubaldo Rotondo

Stà ‘e casa rinto a 'no vascio

Abita in un locale al pianterreno.

Il vascio (basso) è stato per moltissimi anni una tipologia abitativa comune anche ad Avellino, non soltanto a Napoli dove, in uso ancora oggi, è un modello abitativo popolare ed economico anche se spesso malsano, per molti motivi. Attualmente credo che in città non ci siano più locali terranei abitati.

Maria Petruzziello

Sta facenno a crai a crai com ’a cornacchia

Rimanda  di giorno in giorno

Maria Petruzziello

Sta facenno rint e fore

E' ancora indeciso

Maria Petrozziello

Esce ed entra di casa, quindi - fig. - non sa che decisione prendere

Stamm che pacch int’a l‘acqua

Siamo in seria difficoltà

Fiore Candelmo

Stà ‘no viento ca ti percia

C'è un vento che ti trapassa (molto freddo)

Stai sempe ‘n tririci

Sei sempre in mezzo anche dove non dovresti (tra i tredici)

Stamm 'a pere 'e tavolino

Siamo proprio male in arnese, stiamo male combinati

Sandro Urciuoli

Stammo sotto 'o cielo

Espressione per dire che le disgrazie possono capitare a tutti

Ubaldo Rotondo

Stà ‘ncasanno ‘a mano

Sta esagerando (in tutti i sensi)

Sta sotto 'a pettola 'ra mogliera

Dipende in tutto e per tutto dalla moglie di cui è succube

Ubaldo Rotondo

Statti soro !

Stai fermo, tranquillo

Olindo Caso

Statti bbuono pere 'e fico !

Di una conclusione infausta di un affare o di un lavoro: il "pere 'e fico" si riferisce ad una pianta andata a male

Sandro Urciuoli

Stà tutto npietto a essa

E' tutto intestato a lei (valori e propietà)

Maria Petruzziello

Sta tutto 'ntrofato

E' arrabbiato, scontroso. E' costipato

Ubaldo Rotondo

'Ste cicciuvettole

Di persone invidiose e di cattivo augurio

Maria Petruzziello

Le ciucciuvettole sono le civette, definizione usata anche per donna leggera e sciocca, adusa al "gossip", alle "cofecchie" (chiacchiere su terzi)

Stemmo scarzi!

Quando si saluta ironicamente un ospite inatteso. Sei arrivato!

Sergio Fuccillo

Stevino ‘n terra a’ rena

Erano sul bagnasciuga - est. erano in cattive acque

Stevo iettanno pure ll’uocchie

Stavo per rimettere anche gli occhi dal vomito

Stipa che truovi

Conserva anche quello che sembra inutile perchè col tempo può servire

Ubaldo Rotondo

'Stò pepe, 'a fatto com’à quillo!

Di chi ha fatto una stupidaggine

Strunzo, 'o cazzo adda esse accunzo.

Riferito a persona che ama vantare le dimensioni dei propri attributi.

Elio Vietri

Stuorto o muorto

In qualche modo, anche in modo precario, qualcosa deve essere fatta

Fiore Candelmo

Sturea 'a notte po' juorno

Di persona furba che le studia tutte per cercare di fregare il prossimo. Di chi trama nell'ombra....

Ubaldo Rotondo

Sulo i maccaruni regnen'à panza!

Solo i fatti concreti sono apprezzabili, il resto sono solo chiacchiere

Sergio Fuccillo

T'adda seccà 'a lengua.

Possa tu perdere l'uso della favella. A commento di frasi dette senza pensarci su.

T'aggià acchiappa ind 'o stritto!

Devo acchiapparti in un luogo dove tu non possa scapparmi. 'O stritto era (ed è ancora oggi) via Nappi, strada lunga e, appunto, stretta.

T'aggia 'mparà e t'aggia perde (sperde)

Rammarico del maestro derivante dalla constatazione che una volta dati gli insegnamenti all'allievo questi lo lascia in malo modo. Di persona che è delusa da qualcuno al quale non fanno bene gli insegnamenti

Ubaldo Rotondo

T'a aizato 'sto commo'

Ti sei sobbarcato questo peso, in senso figurato, riferito, soprattutto, a chi è fidanzato o si è sposato con una donna brutta

Ubaldo Rotondo

T'aleo ritto!

Te l'avevo detto!

Sergio Fuccillo

T'hann' mangià 'e cani 'e Canciello

Spiegazione ignota

Albina Angiuoni

Tante vote scenne 'o cato 'o puzzo che ci rimane

Tanto va la gatta al lardo... Inevitabilmente c'è sempre una fine per tutto

Luigi Maccanico

Tanti niente accirettero 'o ciuccio
E' la somma che fa il totale: piccoli danni si accumulano con il tempo

Fiore Candelmo

T'apparo 'a faccia

Ti modifico i lineamenti a suon di botte, migliorandoli

Antonello Candelmo

T'a rato 'a zappa 'ncopp i pieri