Come diciamo ad Avellino - il Dizionario

di Fiore Candelmo

A completamento della pagina dei detti, abbiamo organizzato qui un elenco alfabetico dei termini dialettali irpini.

Moltissimi hanno una origine onomatopeica (scarparo - calzolaio) o funzionale (solachianiello - calzolaio - stiaucco - tovagliolo).

Altri ancora originano dalle dominazioni spagnola o francese (buatta dal fr. boite).

Anche qui, come per i detti, si evidenzia come la scrittura di molte parole sia differente rispetto al napoletano, specialmente per l'uso della "o" al posto della "u"

I verbi sono riportati all'infinito, anche se molti vengono più spesso usati all'imperativo (sfruculià, stonà), costruito con la finale accentata

Naturalmente i termini identici all'italiano, per forma e significato, non sono stati riportati.

Anche qui attendiamo la vostra collaborazione, scrivendo a lanostrastoria@avellinesi.it.

Aggiornamento del 15 gennaio 2012

Gli aggiornamenti sono inseriti nella prima parte dell'elenco, e sono presenti, in ordine alfabetico, anche nel resto del documento

 

Gli ultimi inserimenti

 

Da Giampietro Verosimile

Arrassosia - contrazione della frase "che grasso sia!" Sia così come desideri, beneaugurante

Arrissivato: persona avara (anche Pricchio)

Lissiella: candeggina
Vardica: ortica
Pionica: sfortuna
Valardo: barella in legno che veniva adoperata per trasportare il letame dalle stalle
Cotezzo: terreno selvatico ed incolto
Zitola: faina
Tiano: ragù (da non confondere con TIANA, pentola)
Treppete: scala a tre piedi usata soprattutto in campagna
Zoca: fune
Ferzolella: piccola padella
Caoraro: caldaia (pe lo più di rame)
Pereta: scorreggia (anche Loffa)

Laina: striscia di pasta alimentare, piuttosto larga e quindi semplice da preparare, che generalmente accompagnava i fagioli in un piatto tipico della cucina familiare: "laine e fasuli".
Lainaturo - mattarello, dispositivo per stendere le "laine"
Vavito - mangiatoia in pietra per il bestiame

 


Da Sergio Fuccillo

Appilà: ingorgare,otturare

Arrangià: l'arte dell'arrangiarsi oppure fare economia

Carrabbinera: donna con carattere autoritario

Carcioffola: carciofo

Chianielli: zoccoli

Chianozza: pialla

Chiavettera: donna di facili costumi

Flauto 'e pelle: pene

'Iettàto 'e via nova: perditempo, nullafacente

Nciucio: maldicenza,pettegolezzo

Nciucessa:donna pettegola

Ntracchièra: donna pettegola

Parienti a lasco: Parenti alla lontana (forse anche poco graditi)

Parienti stritti: parenti stretti, si intendono gli zii e i cugini di primo  grado

Riùno: digiuno

Spilà:disgorgare

Sengàto: lesionato

Spòntare: sbottonare

Sfreggio: sfregio, offesa

Sperciare: bucare

Scàuzo: scalzo,privo di scarpe

Scarfalietto: dormiglione, poltrone

Scoppola: colpo ricevuto, colpito da una circostanza avversa

Sparata: esternazione  eclatante

A   B   C   D   E   F   G   H   I   J   L   M   N   O   P   Q   R   S   T   U   V   Z

A

   
 

Abbàra

inf. abbarare - badare, stare attento

 

Abbascio

di luogo posto più giù, sotto, generalmente a livello strada

 

Abbottare

gonfiare, a mò di botte, ingrassare

  Abbregazione (desueta)  in effetti non ha una definizione corrispondente nella lingua italiana, vuol dire semplicemente: “ringrazia Iddio che mi trovo in questa situazione, altrimenti….” Esempio: abbregazione che mi trovo alloco rreto, si no’ ti conzavo p'è feste !
  Abbrucato con voce roca
  Accattà

comperare (forma contr. di accattare)

  Accio sedano (dal latino accium)
  Accioppola lotta
 

Acciriti

Ammazzati, suicidati (naturalmente non volendo effettivamente sollecitare l'insano gesto, ma sottolineando la scarsa attendibilità di quanto detto o fatto in un certo momento)

  Accocchiare accoppiare, anche nel senso di accumulare
  Accummiglià coprire
  Aciello uccello
  Accunzo acconcio, ben sistemato
 

Addicriare

trovare massima soddisfazione in qualcosa

  Addorare (addorà) odorare, profumare
  Addò dove
  Aino agnello, sacrificale vittima della Pasqua (e non solo)
  Aizare alzare
  Allappato proprio del sapore del cachi di scadente qualità; immangiabile;
  Allisciare accarezzare
  Allongare allungare (imp. allongà)
  Alluccà urlare, gridare
  Allucco urlo, grido
  Allupato di persona particolarmente interessata all'altro sesso (gen. dell'uomo per la donna)
  Ammaccato deformato, schiacciato
  Ammacchiare nascondere, mettere alla macchia
  Ammigghio attrezzo che si usa per appendere il maiale macellato
  Annaccovà (annaccoà) nascondere 
  Apparato sistemato
 

Appezzentì

impoverirsi

  Appezzottato riparazione male eseguita; di un macchinario di scarso valore e ottenuto con l'assemblaggio di parti prese un pò a caso
  Appicciare accendere
 

Appiccicato

unito; litigato; attaccaticcio

  Appilà

(imperativo)  ingorgare, otturare

  Appiso appeso
  Areteca origano
 

Arraggiato

arrabbiato

  Arrangià

(imperativo) l'arte dell'arrangiarsi oppure fare economia

  Arrassosia contrazione della frase "che grasso sia!". Sia così come desideri, buon augurio
  Arravogliato avvolto e, per estensione, di individuo che si è impegolato in situazioni complicate o sconvenienti da cui non riesce a venirne fuori
  Arrecettare rassettare; togliere di mezzo; mettere in ordine; rubare
  Arrevotato rivoltato
  Arrezzenuta arrugginita
  Arrigliare raccogliere
  Arrissivato

persona avara

  Arrognare raccogliere i frutti da terra; rinsecchire, accorciarsi, invecchiare
 

Arronzà

fare le cose velocemente, in maniera superficiale, poco accurata

  Arteteca (artetica) smania, irrequietezza, specie degli adolescenti chiassosi
  Asciare trovare, cercare
  Astipare conservare (vedi stipare)
  Aummo aummo agire in silenzio
  Avasciare abbassare
  Azzollare l'accellerazione del passo
  Azzuppà bagnare, inzuppare; approfittarsene
B    
  Becchetiello di persona che ha la punta del naso che tende a congiungersi con il mento
  Berè (verè) vedere; est. occuparsene
  Bizzoca donna bigotta, che frequenta assiduamente la Chiesa
  Bizzuoco bigotto, di persona che frequenta assiduamente la Chiesa
  Boccaccio

recipiente in vetro utilizzato per le conserve alimentari

  Breglia le foglie vegetali che avvolgono la pannocchia di granone, il cui uso in passato era quello di imbottire i materassi che così risultavano freschi d'estate e caldi d'inverno anche se abbastanza ... rumorosi.
  Broro brodo

'A tazza e broro era quella che la mattina presto le vecchie cantine avellinesi, (Martella alla Trinità, Nevola 'ncoppa 'o Carmine, Zi Monaco 'o vico a neve ecc.) preparavano per chi si alzava presto per andare a lavorare, come i trainieri o i commercianti che  scendevano al mercato. Cibo leggero e nutriente, ideale come prima colazione. E' stata sostituita dal cappuccino e dal cornetto alla nutella (aimé). Pino Bartoli

(Concordo: le qualità organolettiche della coppia cappuccino-cornetto sono sicuramente inferiori, specialmente perché la coppia è più ricca di grassi - Fiore Candelmo)

  Buatta scatola, specialmente di pomodoro (dal francese boite, che ha la stessa pronuncia)
  Bubbazza materiale di scadente qualità. Est anche di persona scadente
C    
  Cacciottella cagnetta; ragazza facile, che si concede a tutti
  Cacciottiello cucciolo di cane (generalmente bastardino)
  Caccùo pentola lunga e stretta, in rame, utilizzata nella cucina in muratura per essere inserita nell'apposito spazio, a contatto con la brace, per riscaldare l'acqua per la cottura degli alimenti ingombranti
  Cagnata cambiata. Est. la biancheria pulita (la cambiata)
  Cainato cognato
  Camasso stagno, laghetto (sin. fusaro). Piccola diga artificiale posta lungo il corso dei fiumi, utilizzata per creare laghetti dove fare il bagno
  Campe larve che infestano le verze
  Cannale collare per cane
  Cannarone trachea, pomo d'Adamo
 

Cannaruto

goloso, da cannarone (vedi)

  Cannella 'ro pere parte anteriore della gamba corrispondente alla tibia.
  Cannola tubo di plastica per irrigare
  Cannuccia piccola canna; canna da pesca di piccole dimensioni
  Canzo possibilità (nel senso di avere una opportunità)
  Caoraro caldaia (per lo più di rame)
  Capa testa, est. lucidità mentale (non teng 'a capa)
  Capèra parrucchiera, donna che andava di casa in casa a pettinare ma, soprattutto, a spettegolare
  Capuzziello buffoncello, prepotente
  Carabbinera

donna dal carattere autoritario

  Carcioffola carciofo
  Cardarella contenitore metallico usato dai muratori per preparare e utilizzare la malta cementizia
  Carnacottaro

venditore di trippa e di musso (carne cotta). Prima del terremoto questo lavoro si faceva nel vicolo che si trovava presso la Chiesa di Sant'Anna, detto appunto " 'O vico re carnacottari". (Pino Bartoli)

  Carocchia colpo dato in testa con le nocche della mano
  Carrino deformazione dialettale del termine carlino, moneta coniata sotto Carlo D'Angiò (tra la fine del XIII° e l'inizio del XIV° secolo) ed emessa fino all'800, valevole 1/10 di un ducato.
  Carusiello salvadanaio
  Caso formaggio
  Catillo piccolo secchio
  Catamone

uomo grasso e dall’andatura pesante

  Cataplasmo (cataplasimo) antico rimedio per problemi broncopolmonari, costituito da una pezza di tessuto di scarto, a maglie strette, usata per contenere un impasto di semi di lino stracotti. L'applicazione esterna del cataplasmo sul dorso o sul petto dell'ammalato generalmente non sortiva altri effetti che riscaldare la cute e talora ustionarla. Analogo rimedio era costituito dal mattone di tufo riscaldato. La trasmissione del calore aveva più che altro una funzione placebo o al più moderatamente fluidificante se il fluido da espellere era sufficientemente vicino al cataplasmo, come nel caso degli ascessi cutanei.
  Cato secchio
  Catosa (cagliosa) al gioco del calcio, un tiro particolarmente violento
  Cav'ro caldo
  Cazetta calza (femminile) (mezza cazetta: scadente)
  Cazettino calzino
  Cazone (cauzone) pantalone
  Cecà accecare
  Cerasa ciliegia
  Cerevella cervello, intelletto. Spesso usato al pl. cerevelle
  Cerza quercia (est. di persona dura di comprendonio)
  Cetrulo cetriolo; di persona stupida; di cosa di poco sapore
  Ceviza

gelsi, venduti dalle contadine sulle foglie di fico. Particolarmente buoni quelli bianchi. (Pino Bartoli)

Essendo femminile, il termine dovrebbe usarsi unicamente per i frutti di colore rosso (Sabino Caso).

  Chiagnere piangere
  Chianchiere macellaio
  Chianiello sandalo, zoccolo
  Chianozza pialla
  Chiarfo volg. muco secreto dal naso raffreddato
  Chiattillo

piattola, parassita delle parti intime

  Chiattone grassone
  Chiavare dare con violenza; volg. fare l'amore
  Chiaveca fognatura
  Chiaveco uomo poco rispettabile, truffaldino
  Chiavettera donna di facili costumi
  Chiazza piazza
  Chiena piena, di qualcosa che è riempito, come la pancia o una pizza farcita
  Chinco contenitore in terracotta per fare la “pizza ‘e rarigno”,cioè la pizza di farina gialla, di granone
  Chiòchiero

di persona non affidabile, non costruttiva, sciocca; anche chiòchiro

  Chioppa

pioppo (Fore 'e chioppe è, ancor oggi, la zona oltre Viale Italia)

  Chiummo

piombo (fig. di peso elevato)

 

Chiuovo

chiodo

  Ciacca ferita, specie del capo, generalmente secondaria ad un colpo ricevuto
  Ciammarruca

la lumaca (da cui il famoso detto"tieni chiù corne tu che 'na sporta 'e ciammarruche")

  Ciampa zampa, di animale ed est. piede di una persona con piedi tozzi e non belli da vedere
  Ciarfuso (chiarfuso) moccoloso
  Ciccolatera caffettiera
  Cicole

piccoli cubetti di sugna fritta, utilizzati come farcitura di pane o pizze

  Cientopielli parte villosa tipica della trippa
  Cievizo gelso
  Cioppira tronco tagliato alla base ma non sradicato
  Ciorta fortuna
  Cirifuoglio alloro spinoso, erba alimentare. Cirifoglio
  Cisto

come il panaro ma per prodotti meno delicati come castagne e nocciole

  Ciuccio

asino, somaro (est. anche di persona poco intelligente)

  Ciucciuvettola

civetta; malaugurio; donna leggera, spiritosa, adusa al pettegolezzo (onomatopeico dal verso dell'animale)

  Cocchiara cucchiaio, generalmente in legno e di grosse dimensioni, per rimescolare gli alimenti messi a cuocere nella pignata (vedi); strumento usato dai muratori per gestire la malta cementizia per costruzione
  Cocchiaro cucchiaio tradizionale
  Cocozza anguria; testa (capo)
  Cofecchia chiacchiera, pettegolezzo, oggi si direbbe "gossip" (ma non è più elegante cofecchia ?)
  Colla 'e faritiello sacco di crusca macinata
  Colonnetta

comodino

  Concolina bacinella medio-grande, un tempo in latta o alluminio, poi in moplen e successivamente in plastica, spesso utilizzata per fare il bucato e il bagno ai bambini più piccoli
  Controra il periodo della giornata dopo il pranzo. Nel periodo estivo è consacrata al pisolino pomeridiano
  Copella contenitore per alimentare il maiale
  Copiello contenitore in legno, più grande del mastrillo, usato per trasportare l'acqua poggiandolo sulla testa interponendovi il truocchio
  Còra coda, di animale
  Cortiello coltello
  Cosa 'a scura di donna insignificante e bruttina
  Cotezzo terreno selvatico ed incolto
  Creanza avanzo alimentare - buona educazione
  Crerenza credenza (il mobile) e il sentimento popolare (credere in qualcosa)
  Criaturo bambino, generalmente lattante o comunque piccolo. Est. anche di un giovanotto ingenuo che appare più piccolo della sua età anagrafica (è ancora criaturo...). vezz. criaturiello
  Criscito

lievito naturale, utilizzato per la produzione del pane

  Cristariello falco pellegrino
  Cuccio, cuccia il coniglio, la coniglia
  Cucuzziello zucchino
  Cugnato cognato - cugnatito: tuo cognato
  Cuofano cofano (nel senso fig. di molto, abbondante); persona noiosa
  Cuollo collo (tene 'o cuollo stuorto); fig. 'ncuollo addosso (vedi anche 'nguollo)
  Cuonzolo da “consolare”, tipico pranzo che si tiene in famiglia dopo il funerale di un congiunto, di solito organizzato da parenti o amici stretti.
  Cuoppo foglio di carta avvolto a mò di cono, atto a contenere cibarie. Talora era acceso e posto nei pressi del sedere di qualcuno da prendere in giro
  Cuozzo parte terminale del filone di pane. Era un ottimo panino ante litteram quando, vuotato della mollica, era riempito con un companatico adeguato (generalmente pomodori)
  Cupa strada di campagna, stretta e  intensamente ombreggiata e, quindi, luogo ideale per chi voleva appartarsi, quando di auto se ne vedevano poche. Cupe famose sono quelle dei Tanghi, detta anche 're nammorati, 'a cupa a Valle (attuale via Morelli e Silvati), 'a cupa re cornuti (Circolo del Nuoto) e quella r 'e muti che da contrada Parco esce a Via F. Tedesco. Tanghi (Tango) e Muti sono dei cognomi, di famiglie della zona che la stradina attraversava. Cornuti no. Tutte le strade che dalle campagne portavano ad Avellino erano denominate cupe. (P.Bartoli). In particolare il nome Muti pare si riferisca alla menomazione di una famiglia più che al suo cognome (Cupa dei Muti) (F.Candelmo)
  Cupetaro

fabbricante di torrone. Utilizzato anche per indicare chi fa di tutt'erba un fascio

  Cupeto torrone (dal latino "cupita", pasta di miele, uova, zucchero e nocciole)
  Cuppino mestolo
  Currea cinghia (dei pantaloni). Fig. di qualcosa che "s-corre"
  Cuzzetto

parte posteriore del collo dove un sapiente barbiere realizza un taglio dei capelli con sfumatura alta, anzi altissima, inevitabilmente sede di una scoppola che ci riserva un amico burlone, al primo incontro.

D    
  Denocchie ginocchia
  Dinto (rinto) dentro
  Dui  (contr."ddi") due (di numero)
E    
  Esciuto uscito (inf. escì  uscire)(arianese essì)
F    
  Fauce falce
  Faucione (favocione) falce di grosse dimensioni
  Favetta fattura, maledizione
  Favizo falso
  Fazzatora mobile di legno nel quale si conservava la pasta cresciuta per fare il pane.
  Fele fiele (contenuto della bile particolarmente amaro - usato gen. in senso figurato)
  Fella fetta (di pane, di salame etc.)
  Ferraciuccio maniscalco
  Ferraro fabbro
  Ferzolella piccola padella
  Fesso

scemo, tonto

  Fezza posa del vino
  Figliare partorire
  Figlio figlio - figlito: tuo figlio
  Filoscio frittata stesa, farcita di mozzarella
  Filuni midollo del vitello che si bolliva e si serviva all’insalata con olio e limone (prima dell’avvento della mucca pazza)
  Firà (contr. firarsi) avere la forza di fare qualcosa
  Flauto 'e pelle pene
  Flotti parole montate per seminare zizzania
  Focagna caminetto, fornello
  Foligna (folina) ragnatela; utilizzata come antico rimedio contro le emorragie superficiali
  Forge narici.
  Fornacella la cucina a carbonella o legna, in muratura
  Fracito marcio; anche fraceto
  Franfrellicco uomo di poco conto
  Frasca ramo frondoso
  Frascone da frasca, ramo molto frondoso. Fig. abbondanza
  Frate fratello - Fratito: tuo fratello - frate cocino: cugino di primo grado
  Frate cocino cugino di 1° grado
  Fravicatore (fravecatore) muratore
  Friarielli

peperoncini nani (peparuli) verdi, piccoli, che un tempo venivano fritti con i pezzi di baccalà (mussillo) e che venivano messi in mostra sulle sedie davanti alle cantine (proprio quelle del broro - vedi) che, in questo modo, surrogavano l'esposizione del  menù. Particolarmente famoso il baccalà preparato a' Cantina 'e Zi Monaco (Pino Bartoli).

La ricetta "sasicchie e friarielli" è invece fatta con le cime tenere dei broccoli. In questo caso il termine (di origine napoletana) indica appunto tale pianta edibile (Fiore Candelmo).

Tale differente significato è ospite anche di una pagina di Wikipedia.

  Frolice piccolo ramo con foglie
  Furmella bottone
  Fucetola uccelletto migratore, beccafico
  Fusaro stagno, laghetto
G    
  Ganna trachea. Pressocchè sempre usato con la preposizione 'n (in)
  Gingomma storpiatura dialettale del termine inglese chewingum (gomma da masticare)
  Giovane non sposato (di entrambi i sessi)
  Giovine

apprendista di bottega; il protagonista, l’eroe positivo, dei film, in modo particolare quelli Western

  Gnanare salire
  Gnanata salita
  Gnostro

inchiostro

  Gnusizzo odore stantio, di chiuso
  Gra'onaro colui che vende carboni, carbonaio
  Gra'one carbone
  Gregna

unità di misura del grano

  Guantiera vassoio, specie se in cartoncino, per trasportare dolci
  Guaglione ragazzo
  Guollo

collo. Più usato di cuollo se preceduto dalla preposizione 'n (in)

H    
I    
  I'

andare (dal latino ire)

  Iallina gallina
  Iallo gallo
  Iastemma bestemmia
  Ianco bianco
  Iatta - Iatto gatta, gatto
  Iattìllo gattino
  Iesciuto

uscito (molto meglio di esciuto)

  Iettà

gettare, eliminare (diff. dal napoletano jettà)

  'Iettàto 'e via nova

perditempo, nullafacente

  Intrasatta improvviso (all'intrasatta all'improvviso)
  Intrattieno

intrattenimento, passatempo

  Iorda Le classiche palette, i piedi a papera, piatti. Il termine viene utilizzato per quei calciatori che, soli davanti alla rete, calciano lontano dallo specchio della porta
  Irmice tegola in cotto
  Isca

il termine indica un appezzamento di terra posizionato nelle immediate adiacenze di un corso d'acqua, posto ad un livello inferiore del greto. Questa caratteristica consente al terreno di mantenersi sempre umido e quindi particolarmente votato alla coltivazione ad orto.

  Iummenta giumenta, cavalla
  Iuòco gioco
  Iuta andata (Iuta a Montevergine: il pellegrinaggio periodico dei fedeli al Santuario omonimo)
J    
  Jallina gallina, pollo
  Juorno giorno, giornata
 

Juto

andato

L    
  Laina striscia di pasta alimentare, piuttosto larga e quindi semplice da preparare, che generalmente accompagnava i fagioli in un piatto tipico della cucina familiare: "laine e fasuli"
  Lainaturo mattarello, dispositivo per stendere le "laine"
  Lambascione un particolare tipo di cipolla; per est. di persona sciocca, ingenua, poco attendibile
  Lappazzo il sapore immangiabile di un frutto male maturato; di persona sciocca
  Largo

piazza (fore 'o largo: Piazza Libertà)

  Làssa (contr. di lassare) lasciare
  Lastre vetri degli infissi
  Lattara

Contadina che portava il latte nelle case. In testa aveva il truocchio (vedi) dove appoggiava o'sicchione a beccuccio contenente il  latte. Portava con se' anche i mesurielli (vedi) di alluminio da un litro, mezzo litro e un quarto.

  Lavannara lavandaia
  Lemmete limite, confine tra due proprietà limitrofe
  Lengua lingua; est. parlantina
  Liccarda (liccardera) golosa (colei che lecca)
  Ligname legname
  Lignisanto

cachi (il frutto dalla polpa dolce e gelatinosa)

  Lisciabusso

sgridata particolarmente severa

  Lissiella candeggina
  Lloco lì, in quel luogo
  Loffa scorreggia
  Lucesa accesa, che emana luce
M    
  Maccaturo fazzoletto. Nel passato era usato dalle contadine che, arrotolatolo sulla testa (in tal caso si chiama truocchio - vedi), vi appoggiavano sopra la cesta della mercanzia da trasportare al mercato. Il tutto con una perizia da equilibrista!
  Malecavato letteralmente "estratto, fatto in malo modo". Ma è tradizionalmente associato al concetto di furbastro, di persona che sa adattarsi ad ogni occasione per il proprio tornaconto. Cfr. "Curto e malecavato"
  Mammà mamma - Mammeta: tua mamma
  Mammana

ostetrica. Alcune delle più celebri, quando in città si partoriva ancora in casa (primi anni '60) - in campagna il parto in ospedale è venuto dopo - sono fotografate nel sito. Tra queste ci piace ricordare la sig.ra Battaglia

  Manco neanche
  Mandrillo di un animale ed est. di un uomo dalle spiccate capacità amatorie
  Manecone la manica di un abito indossato, all'interno del quale è serbata (anche figurativamente) una sorpresa non gradita (tene 'o serpe int'o manecone).
  Maniata la quantità di merce, più generalmente di oggetti, che può essere raccolta con una sola mano. Est. un gruppo di persone poco affidabili ("'Na maniata 'e strunz!")
  Mannaggia accidenti (inteso come imprecazione)
  Mantesìno grembiule (manto da mettere al seno da cui mantesìno)
  Mappìna strofinaccio, tessuto di bassa qualità
  Mappuciato (anche ammappuciato) maltrattato, di tessuto avvolto senza rispettarne le pieghe
  Marmetta piastrella o mattonella, generalmente di piccole dimensioni, da usarsi in cucina o bagno
  Marostico di sapore amarognolo
  Marvizzo tordo
  Mascagna

pettinatura dei capelli maschili completamente tirati all'indietro, eventualmente fissati con l'acqua o la brillantina; dal musicista Pietro Mascagni, che li portava in modo simile

  Mascatura serratura di infissi
  Masonale casetta in legno dove è ospitato il pollaio nelle ore notturne
  Massaria masseria, fattoria, proprietà agricola
  Mastriare lavorare con impegno a qualcosa di complicato e poco utile
  Mastrillo contenitore circolare in legno, di modeste dimensioni, in genere usato per contenere alimenti, liquidi in particolare
  Mazziato picchiato (onomatopeico da mazza, colpito con la mazza)
  Mazzo sedere, deretano; fortuna
  'Mbettonare farcire con 'o mpettone la cavità viscerale (eviscerata) del pollame; anche 'mpettonare (meno usato)
  'Mbettone la farcitura del pollame
  Mbrellino giovane vanitoso, vanaglorioso, attento alle mode
  Mbrosare imbrogliare, specialmente nel corso di un acquisto (usato spesso nella forma tronca "mbrosà")
  Meccia cerniera degli infissi in legno; ginocchia, soprattutto se ammalate ("s'ì fottuto int'e mecce")
  Menà (contr. di menare) picchiare ma anche spingere, buttare spostando fisicamente
  Menante serratura di ferro aret a' porta.
  Menesta minestra. Est. anche i vegetali per realizzarla
  Menna mammella femminile (anche maschile, ma poco usato)
  Mennolella albicocca
  Mesale tovaglia da tavola, per mangiare
  Mesuriello piccolo contenitore in alluminio per misurare limitati volumi (250, 500 o 1000 cc) di liquidi (generalmente latte); ragazzino (vezzeggiativo)
  Metere mietere
  Miulo il supporto centrale dell'asse della ruota del traìno (vedi) dove convergono i raggi
  Mmiezzo tra
  Mmiria invidia
  Mmiscafrancesca confusione
  Mmuollo

la parte morbida di un corpo che in genere non lo è (int' 'o mmuollo...)

  adesso
  Moggio unità di misura della superficie terriera orientativamente pari a circa 3000 mq
  Mola dente molare
  Monico monaco
  Morra porcilaia
  Mozzecare mordere
  'Mpalato immobile (da impalato)
  Mparanza insieme
  'Mpesa

donna furba, scaltra. Anche piuttosto pedante. Una testa calda (che potrebbe essere appesa (mpesa) al pubblico ludibrio)

  'Mpietto davanti, di fronte e anche nel pieno (nel mezzo) di qualcuno o qualcosa. La persona intestataria di un bene ('a casa sta 'mpiett a me). 'Mpiett 'a gnanata (nel mezzo della salita)
  'Mposomato impomatato; di persona vanitosa, che porta la brillantina
  'Mprovola

mora selvatica

  'Mpruvola donnetta di scarsa affidabilità, sciocca
  Mucillo (anche micillo) gattino. Viene utilizzato anche il termine iattillo (o anche chiattillo), da iatta (gatta), termine che individua anche una parassitosi cutanea (è iuto a puttane e s'è pigliato 'e iattilli)
  Mulignana melenzana, tipico ortaggio; ematoma, per via del colore simile
  Munnezza immondizia
  Muollo morbido, ma non tenero; il contrario di tuosto; riferito ad una persona o ad un corpo che è completamente morbido
  Muorzo morso, da intendersi anche come piccola quantità ('no muorz 'e pane)
 

Murrione

di persona che quando agisce fa solo confusione senza nulla risolvere

  Murtella pianta selvatica con frutti simili al mirtillo,mirto
 

Muscimatteo

persona (mooolto) flemmatica

  Mussillo un tipo di baccalà, spesso preparato con i friarielli
  Muto imbuto
  Muzzico boccone, morso
N    
  Nacerta lucertola
  Naso appezzuto naso lungo rivolto verso il basso
  Naso a biecco naso aquilino
  'Ncazzato arrabbiato
  Nchianata salita piuttosto ardua
  'Ncasà (contr. 'ncasare) premere, spingere con forza (spingere per fare entrare in casa) - fig. esagerare
  'Ncatastare

inserire a forza, fig. mettere a catasta

  Nciucessa

donna pettegola

  Nciucio

Maldicenza, pettegolezzo

  'Ncoppa sopra
  Nevera fossi profondissimi in cui si compattava la neve per conservarla fino all'estate, localizzati soprattutto a Montevergine. La rivendita della neve avveniva a 'o vico 'a neve del quale c'è un'ampia rassegna in altra parte di questo sito (Tracce di storia - Viaggio sentimentale nella città). Il termine era utilizzato anche per denominare dei grandi contenitori in muratura, dove la neve era conservata a strati alternati con della paglia. Uno di questi era gestito da Mostino 'o nevaiuolo (fratello di don Aurelio Della Pia il parroco della Chiesa di San Modestino a Mercogliano) che di mestiere, fin quando è stato possibile, faceva proprio il venditore di neve che trasportava da Montevergine fin sulla nazionale per Mercogliano. Questa nevera esiste ancora e la si può vedere andando alla pizzeria Pink Panther di Mercogliano che è, per l'appunto, gestita dal figlio di Mostino. La Nazionale, fino a Monteforte, era costellata di nevere oramai scomparse.Ne è comunque rimasta ancora una e si trova quasi alla fine della salita prima di iniziare la discesa verso Mugnano. Essendo quella posizionata più in alto era di dimensioni enormi tanto  che è stata trasformata in residenza. Il proprietario è un avvocato napoletano che però vive ed esercita a Treviso (Pino Bartoli).
  Nferrettato eccitato spasmodicamente per una situazione prossima a venire
  'Nfocare

riscaldare. 'Nfocato: riscaldato

  'Nfusso completamente bagnato, zuppo
  'Ngiarmo accrocchio di dubbia funzionalità; accordo precario
  Ngiongio di persona sciocca
  Ngrognare il tempo meteorologico che volge al brutto
  Ninnanonna ninnananna (la ninna della nonna.....)
  Nnanzi davanti (forma contratta di innanzi)
  Nonna nonna - nonneta: tua nonna
  Npietto (rar. 'Nbietto) in petto
  'Ntacca tacca, punzonatura (da intaccare)
  'Ntaccare intaccare
  'Ntartaruto

sporco incrostato

  'Ntorzare

bloccato ('ntorzato 'ncanna di oggetto, alimento, bloccatosi in gola nel corso della deglutizione) - est. spinto con forza

  Ntracchièra

donna pettegola

  'Ntrofato rigonfio, per mancato sfogo
  'Ntronato rimbambito, confuso.
  'Ntrovolare mescolare; peggiorare del tempo;
  'Nzallanire diventare scemo, perdere il bene dell'intelletto
  'Nzallanuto

di persona in stato confusionale, con deficit delle funzioni intellettive superiori

  'Nzerrare serrare, chiudere (più freq. 'nzerrà)
  'Nzerta intreccio, generalmente di gambi di ortaggi
  Nzino in seno
  Nziria agitazione
 

'Nzivato

unto,oleoso, sporco (tutto 'nzivato)

  'Nzogna sugna, strutto
  'Nzorato maritato (s'è 'nzorato)
  'Nzorduto

sordo (ti s'ì 'nzorduto ?)

  'Nzorfare mettere zizzania (anche 'nzurfare); irrorare con lo zolfo
  'Nzuccare inceppare
  'Nzuccuso di un meccanismo che non scorre bene
O    
  Ogne

unghie

  Ommenicchio uomo di poco conto; (franfellicchio)
P    
  Pacchiro

schiaffo (pacchiro dal greco pan keiros con tutta la mano - grazie a Giancarlo Matarazzo); tipo di pasta alimentare, piuttosto larga e piatta, piatta come una mano.

  Palette piattismo dei piedi (piedi a palette)
  Pampeno (pampino) foglia, particolarmente della vite
  Panaro cesto per prodotti molto delicati e utilizzato anche come unità di misura
  Panella pezzo di pane in genere da 2 kg
  Pannazzaro venditore di stoffe e/o abbigliamento
  Pandosca - Pantosca grossa zolla di terreno di natura argillosa, che non si frantuma facilmente quando il terreno viene arato e resta in superficie essiccandosi, diventando per il famoso grillo un palcoscenico o un predellino sul quale innalzarsi (Albina Angiuoni)
  Papariare

galleggiare, mollemente sull'acqua come le papere

  Paposcia ernia; pantofola
  Pappece parassita della frutta secca
  Pari sembri (verbo inf. parire: sembrare che è poco usato); uguali, pari
  Parienti parenti, congiunti. Parienti a lasco: parenti alla lontana (forse anche poco graditi). Parienti stritti: parenti stretti, zii e i cugini di primo  grado
  Passi uva sultanina
  Pastenaca (pastanaca) carota
  Pastenaturo utensile di legno appuntito usato in campagna per bucare il terreno per l'inserimento in esso del seme
  Pastiglie ostie inumidite contenenti i medicamenti preparati direttamente dai farmacisti (prima che inventassero le compresse)
  Pate padre - Parito: tuo padre
  Pazziella giocattolo, scherzo
  Pecoriello agnellino
  Pelea

fig. pelo, con il significato di scusante poco attendibile

  Pepaina peperone rotondeggiante, dalla polpa spessa, conservato sotto aceto
  Peparuli peperoncini nani
  Pepe

sciocco, fesso

  Percià

inf. perciare, contr. percià trapassare, forare, bucare

  Perciatella schiumarola, attrezzo della cucina per sollevare il fritto dall'olio della frittura
  Père

(con la e aperta) piede. Plurale piéri

  Père e ‘o musso il piede ed il muso di vitello (le parti cartilaginee) che si vendono bolliti su banchetti allestiti per strada
  Pereta scorreggia (anche loffa)
  Pertecone persona, generalmente giovane, molto alta
  Pertuso

buco, foro

  Perucchio pidocchio
  Perucchiuso pidocchioso, uomo grettamente avaro
  Peruto

ammuffito

  Petazzo

pezzo, generalmente mal tagliato

  Petrosino

prezzemolo (fig. di chi è sempre presente)

  Pettola indumento che fuoriesce dal pantalone (cfr. Natale in Casa Cupiello la famosa commedia di Eduardo); sfoglia di pasta alimentare
  Pica

infiammazione della gola, che provoca quella fastidiosa raucedine; ghiandaia, uccello che si ciba di ghiande

  Piccio

capriccio

  Piccio 'e suonn capriccio del bambino che ha sonno e non riesce a dormire
  Piecoro pecora; uomo senza carattere, che segue pedestremente gli altri.
  Pignàta pentola di coccio, generalmente di discrete dimensioni, adatta a preparare il ragù, gli stufati, i legumi e tutto ciò che necessita di cottura lenta e prolungata, in quanto il materiale di cui è fatta conserva a lungo il calore della cottura
  Pignataro  il riparatore e/o costruttore di pentole
  Pignuoli pinoli
  Piliuso di colui che accampa scuse attaccandosi alla "pelea"
  Pircuoco sciocco, fesso; una varietà di pesca
  Piro pero (albero)
  Pinniello pennello
  Pionica sfortuna
  Piroccola pezzo di legno utilizzato come corpo contundente
  Pisaturo qualcosa di peso notevole; di persona troppo pedante, poco flessibile, con atteggiamento depresso
  Pisciaiuolo

pescivendolo. Sono così appellati, generalmente i tifosi della squadra di calcio di Salerno

  Piscitiello pesce di piccole dimensioni; infantile; di persona ingenua (piscitiello 'e cannuccia);
  Piscitiello 'e cannuccia pesce poco furbo, che abbocca anche a una semplice canna; est. di persona ingenua
  Piscone pezzo di tufo o grossa zolla di terreno vegetale addensato
  Pistaturo

mortaio (dove si pestano gramiglie)

  Pittore imbianchino
  Polecino pulcino
  Pollanghella

(anche pollanchella)  spiga di grano, cotta, bollita

  Pollasto

gallina giovane

  Porciello piccolo maiale
  Porposa polposa, morbida
  Posta ufficio postale; appostamento (M'ha fatt 'a posta)
  Potèa (o potèca) bottega, luogo di lavoro
  Potearo (o potecaro) bottegaio
  Prena piena, est. incinta
  Preta pietra
  Preta 'e sole

piccola secrezione sebacea che ostruisce un poro cutaneo, asportata abilmente ma con modalità artigianali (e quindi piuttosto dolorosamente) dalla fidanzata o moglie, sempre attenta all'estetica del proprio uomo

  Prevete

prete, canonico. Spesso con il prefisso zi' (zi' prevete)

  Pricchio persona avara
  Prosio deretano
  Prosopopea albagia, vanagloria, ma con più rozzezza. Eccesso di enfasi in un discorso. Figura retorica greca
  Prucchiature verdura simile ai broccoli di Natale che coltiva ancora qualche contadino nei dintorni di Avellino. Si mangia nei primi mesi invernali insieme al voccolaro 'e puorco a mo' di menesta mmaritata.
  Puca

spina del pesce, del baccalà, che ti resta 'nganna (in gola).

  Puchillo le persone che si mettono in  mezzo quando non dovrebbero, inopportune, creando anche fastidio. Da puca.
  Punzillo

comedone, eruzione cutanea (tipica della cute adolescenziale)

  Purtuallo arancia
  Pustiare

controllare i movimenti di una ragazza, della quale vogliamo avere i favori, inviandole inequivoci segni del nostro interesse.

Q    
  Quagliare proprio della formazione del quaglio (caglio); concretizzare, specialmente in senso economico
  Quaglietella noce fresca, non seccata, quindi appena colta
  Quaglio caglio
  Quemma sostanza melmosa, alimento non rappreso
  Quillato (quirato) quell'altro
  Quillo (quiro) quello
R    
  Raggia rabbia
  Rancecato graffiato (da parte di un animale)
  Ranceto rancido
  Rapillone

palline di pomice, utilizzate come materiale povero per l'edilizia, che si trovano frequentemente ad Avellino come sedimento delle antiche eruzioni vulcaniche del Vesuvio, a pochi metri di profondità

  Rasca saliva grassa, muco, che ristagna in gola.
  Rascagnare graffiare
  Rascagnato graffiato
  Rasora strumento per staccare i rimasugli della pasta alimentare in preparazione sul tombagno
  Rastrellera dentiera (rastrellera nova: dentiera nuova)
  Rattacaso grattugia (per formaggio)
  Rattuso uomo vizioso
  Recchia orecchio; volg. omosessuale; manico del "rinale" (vedi)
  Recottaro protettore di ... escort
  Relle grillo; est. di persona irrequieta; giovanotto che vuole apparire a tutti i costi. ("'O relle 'e copp 'a pandosca")
  Rena sabbia
  Retroscessé

Appartamento sito al piano terra. Francesismo, da rez de chaussée che letteralmente significa a raso di strada.

Bellissimi quelli che si trovavano a via Littorio (attuale corso Europa) tutti con il giardino annesso. (Pino Bartoli)

  Riavolo diavolo
  Riavulilli decorazioni alimentari per la superficie delle torte
  Ribotto fucile a canne appaiate
  Rienti denti
  Rienza udienza, attenzione (da dare e da ricevere)
 

Rifietto

difetto

  Riloggio (rilorgio)

orologio

  Rinto dentro, in casa
  Rinale vasetto, generalmente di ferro smaltato, utilizzato nei tempi andati per le esigenze corporali notturne che non potevano essere altrimenti espletate all'esterno di casa (per es. per maltempo o per le basse temperature), nell'epoca in cui le case erano sprovviste di bagno.
  Risolio

liquore fatto in casa

  Riùno digiuno
  Roagna

cesta quadrata con i bordi molto bassi. 

Serviva alle contadine per trasportare al mercato le loro mercanzie. La cesta veniva portata (in abile equilibrio) sulla testa e la superficie di appoggio veniva ricavata mettendo tra testa e fondo della roagna il truocchio. Nella roagna i prodotti venivano disposti lungo i bordi, in modo che il loro peso, equilibrandosi, si riduceva ad una spinta verticale esercitata solo lungo il corpo della contadina che, in questo modo, aveva libere le mani  addirittura per trasportare altri pesi. L'incedere era maestoso, da vera mannequin. Un mio cugino che veniva dalle terre del Nord (poverino) vedendo per la prima volta in vita sua una contadina con la roagna esclamò: "Guarda quella che cappello!" (Pino Bartoli)

  Runcillo strumento di lavoro agricolo, una sorta di machete, con la punta piegata a mò di gancio, molto affilato, utilizzato per tagliare le piante agganciandole proprio grazie alla parte piegata (anche roncillo o rongillo)
  Ruognolo bozzo, gonfiore dopo un trauma
S    
  Salemme babbeo, sciocco
  Sarchiapone

personaggio della zeza avellinese, uomo alto e dinoccolato. E' il nome di un essere mitico ed inesistente oggetto di un celeberrimo scketch televisivo con Walter Chiari e Carlo Campanini negli anni '60

  Sarciniello rametto sottile e lungo, ricavato dal salice, utilizzato per legare i fasci degli omonimi rametti utilizzati per avviare il fuoco del camino
  Sàrvietto tovagliolo
  Sasicchia salsiccia
  Sbregliare togliere le breglie (vedi) dalle spighe di granone, con l'apposito attrezzo, il villo - vedi, il cui uso, piuttosto pericoloso, era proprio delle persone di esperienza
  Scafarea zuppiera
  Scagliuozzo

pezzo di polenta fritto. L'accostamento ideale, per mangiarlo, è la minestra maritata.

  Scagno scambio, combinazione, caso; stingere un tessuto per un lavaggio sbagliato

Ci suggerisce Pino Bartoli che inteso come scambio di cose, il significato del termine è sbagliato. L'avellinese non fa a scagno ma fa a cagno. "Il termine scambio deve essere attribuito, secondo il mio modesto parere, alla tinta persa da un tessuto durante il lavaggio. Carmela, 'a lavannara (la lavandaia) di casa mia non ci ha mai scambiato una cambiata (il bisticcio è voluto). Lavava a mano nelle acque limpide ...  abbascio re cupo (Rio Cupo)."

Commenta Fiore Candelmo: "In effetti il significato di scambio può bene essere attribuito al cambiamento di colore di un tessuto...! La definizione si riferiva in verità più al significato di "coincidenza", "fortunata occasione".

  Scamazzato schiacciato, non  più riducibile di volume
  Scangianome soprannome
  Scanto improvviso spavento
  Scantone pezzo grossolano, generalmente di pane; di persona grossolana ed egoista
  Scarda scheggia, particolarmente del legno; cosa di piccole dimensioni (scarda r'ommo)
  Scarfalietto

dormiglione, poltrone

  Scarfare riscaldare
  Scarparo calzolaio
  Scarpisare onomatop. calpestare il piede di una persona ma anche schiacciare volutamente un oggetto. Una cicca si scarpisa per spegnerla
  Scarrupato (anche sgarrupato) rovinato, parte residua di un fabbricato non più abitabile, cadente
  Scartellato

gobbo

  Scartiello gobba
  Scatella scintilla
  Scattare (scattà) schiattare
  Scavorato scaldato, cotto solo con acqua. Si scavora la pasta, la verdura
  Scàuzo scalzo, privo di scarpe
  Scazzella

la piccola secrezione, talora infetta, prodotta dai occhi ammalati o irritati. Piccolo oggetto.

  Scazzelluso

chi applica una regola o esercita una attività con acribia, con meticolosa precisione. Per est. che trova la scazzella (o la pelea - vedi - il classico pelo nell'uovo) in ogni argomento

  Scella ascella
  Scella 'e baccalà di persona poco furba, ingenua
  Scesa discesa, di strada; anche fig. (... ha fatto 'na scesa) di peso, di salute. La passeggiata per il Corso
  Scetare svegliare
  Schiattare

scoppiare, crepare

  Schiattamuorto becchino
  Sciamarrata da sciamarro, vedi, picconata; un colpo inferto con forza. Un tiro particolarmente forte al gioco del calcio.
  Sciamarro

piccone

  Sciammèrica (anche sciammèria) giacca o anche l'atto sessuale
  Sciarmato

di persona male in arnese

  Sciatizza di minestra fatta con verdure trovate casualmente e pertanto povera. Dal verbo "asciare" - trovare
  Scigna scimmia; ira, sotto forma di forte insoddisfazione, stizza
  Sciorta

un tipo di terreno che dall’isca (vedi) si alza verso l’argine di un corso d’acqua o di un appezzamento di terreno posto in posizione più elevata. In questo secondo caso si utilizza anche il termine lemmete (vedi);

fortuna, sorte

  Sciosciammocca

dispositivo fatto da strisce di carta unite alla base, adoperato per scacciare le mosche.

  Sciurilli fiori di zucca
  Sciuscella carruba, frutto vegetale dal sapore simile alla cioccolata
  Sciusciuli trucioli di legno, di forma arricciata
  Scognà (scognare) abbacchiare (riferito in  particolare all'attività per la pulizia del grano); lo scuotimento continuo cui viene sottoposto il nocciolo per far cadere tutti i frutti
  Sconzecà guastare (radice verbale conzare - riparare, sistemare)
  Scoppare scoppiare;  interrogazione scolastica andata maluccio
  Scoppola

colpo ricevuto, colpito da una circostanza avversa

  Scordare dimenticare
  Scormà picchiare (a sangue)
  Scorcia scorza
  Scorciare togliere la scorza, ridurre di dimensioni
  Scovetta scopetta
  Sciusciare soffiare, fare aria
  Scummarola schiumarola, utensile da cucina, come un grosso cucchiaio bucherellato, usato per prendere la pasta corta o altri alimenti in cottura in un liquido bollente.
  Scummiglià scoprire, disordinare
  Scuoppo

scoppio; gioco di bambini. Il gioco consisteva nel formare una pila di figurine dei giocatori di calcio, messe in palio da chi partecipava al gioco e poi dopo il tuocco  (vedi) battere secondo l’ordine di estrazione, con la mano il più possibile vicino in modo che lo spostamento d’aria ribaltasse le figurine stesse. Quelle ribaltate venivano vinte da chi aveva dato il colpo. Più forte lo scuoppo più figurine si ribaltavano e quindi più si vinceva. Analoga modalità di gioco, sempre mediante il ribaltamento delle carte, sapientemente piegate per il lato lungo, era ottenuto con un breve ed improvviso soffio ('o ppà), emesso a labbra chiuse come per pronunciare la parola "pà".

  Scuorno vergogna
  Scupillo piccola scopa; spazzolino per il water
  Scurriato

frustino, che i cocchieri e i trainieri (da "traìno", carro per il trasporto di materiali pesanti su strade di difficile percorrenza, caratterizzato da un solo asse con due ruote molto grandi proprio per superare facilmente le asperità della strada) utilizzavano con diabolica abilità non per colpire il cavallo (era sacro) ma per farlo schioccare vicino alle orecchie dell'animale e regolarne così l'andatura. Alla punta della corda dello scurriato c'era la mosca. (Pino Bartoli)

  Scuscinato malandato
  Scutuliare scuotere, specialmente della tovaglia dopo pranzo, per farne cadere le briciole che vi si sono accumulate
  Scuzzettone

scoppola data dietro la nuca

  Semenza seme; piccolo chiodo usato per riparare le scarpe
  Semiento

seme (più spesso al plurale - semienti), di zucca, consumati seccati, a fine pasto o, più spesso, nervosamente nel corso di un evento sportivo. 'O spassatiempo era il prodotto venduto da note ambulanti nei pressi del campo sportivo.

  Senga fessura, intaglio, soprattutto del legno
  Sengàto lesionato, di legno o muro che ha una senga
  Seta setella rito magico che si consumava nelle masserie con la setella per individuare un ladro di prodotti agricoli.
  Setella arnese per dividere la farina dalla crusca
  Setino filtro utilizzato per separare alimenti liquidi dagli scarti (es la panna dal latte o la camomilla dall'infuso) in epoche in cui non tali prodotti non erano disponibili già filtrati
  Sfastiriare

portare disturbo, dare scocciatura

  Sfastirio

disturbo, scocciatura

  Sfravecatura calcinaccio
  Sfreggio sfregio, offesa, sia in senso fisico che figurato
  Sfriere friggere
  Sfruculiare dare fastidio
  Sgarzetta

copricapo di lana; si usava un tempo per coprirsi la testa durante le ore notturne

  Sghizzo

schizzo; piccoli pezzettini di liquirizia che si vendevano una volta nelle scatolette rotonde di latta.

  Sguessa

taglio trasversale o ferita aperta da taglio

  Sicchione

grosso secchio; studente particolarmente (eccessivamente) studioso - Sicchione a beccuccio: contenitore con apposito dosatore per versare liquidi alimentari preziosi (latte).

  Sinale il grembiule utilizzato in cucina per proteggere gli abiti nel corso della preparazione dei cibi
  Sino (anche zino) seno ('n zino - in braccia)
  Sischiro

flauto (volg. pene)

  Sisco

fischio

  Sivo grasso, unto
  Socra

suocera

  Solachianiello calzolaio
  Sopala siepe, che generalmente divide una proprietà terriera da un'altra
  Sora sorella - soreta tua sorella - sora cocina: cugina di primo grado
 

Sparagnare

risparmiare

  Sparagno risparmio
  Sparata esternazione eclatante
  Sparatrappo cerotto in tela; dal francese sparadrap e questo a sua volta dal latino medievale sparadrapu(m), di origine oscura (cfr. dizionario Garzanti). Il vocabolo è in uso anche nell'italiano.
  Spartiglione pipistrello
  Spartire

(anche in italiano) dividere, separare

  Spasso

divertimento; era anche il “cuoppo di semienti e ciciri abbrustoliti" che vendeva Barracano o Maria ‘a cecata all’angolo della Prefettura o nei pressi del Campo Sportivo, sia al Piazza d'Armi che al Partenio-Lombardi.

  Sperciare

(più comunemente perciare) bucare

  Spertosare forare, proprio di un parassita su di un frutto (da pertuso - foro, buco)
  Spighetto

modalità di ingresso (di traverso) in un luogo o, più spesso, in un gruppo, in un consesso. Di soppiatto, senza essere invitato, senza farsene accorgere

  Spilare sturare, togliere un ostacolo in un condotto (Spiliti 'e recchie !) Spilà (imperativo)
  Spingola spilla
  Spistapatane utensile da cucina per tritare le patate lesse (schiacciapatate)
  Spizzicare piluccare, smangiucchiare
  Spizzico piccola quantità
  Spòntare

sbottonare; spuntare (degli astri)

  Spontuto di persona che risponde acidamente
  Sponzato bagnato fradicio, di alimento messo in acqua
  Spruoccolo pezzo di legno di forma irregolare
  Sputazza

sputo

  Stanciello piccolo ricovero
  Stentine intestino, visceri
  Stiaucco tovagliolo
  Stipare conservare, mettere nello stipo (vedi); stipato: conservato
  Stipo mobile di cucina, adatto a stipare, tenere insieme gli elementi della dispensa di casa; pensile da cucina
  Stordo scemo, sciocco
  Stramacchio gratis, alla portoghese, senza pagare il biglietto; s'ì trasuto 'e stramacchio: sei entrato senza pagare il biglietto
  Stringituro torchio per il vino
  Stroncone piccone (meno usato rispetto a sciamarro - vedi)
  Struppiato seriamente danneggiato (di organo o arto)
  Strummolo

piccola trottola di legno, con punta in metallo la cui rotazione era impressa tirando una cordicella avvoltale intorno.

Utilizzata per giocare (es. a spaccastrummolo). Est. di piccolo giovane, bambino, arguto e grazioso, talora impertinente e sempre in movimento, proprio come una trottola.

  Strusciare strofinare per pulire
  Struscinato strusciato, ma con più sciatteria e disattenzione. "Ma addò ti sì struscinato ?". Di abito sporco per essere venuto a contatto con un muro. Di persona in cattive condizioni di salute
  Struscio

passeggio lento, trascinando stancamente il passo. E' tipico del Corso, dove lo struscio è anche tecnica di socializzazione

  Stuorto storto, deformato (pare tutto stuorto)
  Stuppazzuso della consistenza della stoppa; di cibo (carne, frutta) particolarmente difficile da masticare per la presenza di fibre; tipico del cachis acerbo che lascia la bocca come se fosse piena di stoppa (vedi anche allappato)
  Stutare spegnere
  Suocro

suocero

  Suppigno sottotetto
  Surdo soldo, moneta; sordo (di udito)
T    
  Tabaccaro

gestore di rivendita di Sali e Tabacchi

  Tabacchera

la donna che gestisce la tabaccheria; il contenitore del tabacco sfuso ('O Banco 'Napoli non impegna 'e tabbacchere 'e ligname)

  Taccariare rompere in pezzi, mediante una azione diretta di taglio; correre con il proprio mezzo di locomozione
  Tanno allora, in quel momento
  Tarachelle spuntatura delle costole del maiale. Particolarmente buone con le pepaine acito (peperoni sotto aceto) e aggiunte alla carne  vaccina (fianchetto imbottito) per preparare il ragù della domenica (quelle invernali però). A Napoli si chiamano ndracchiolelle
  Tautaro  fabbricante di bare
  Tauto bara
  Tavernaro oste di taverna
  Taverna 'e Cuntrada di locale bettola o ristorante di secondo ordine spesso situato fuori dai luoghi di passeggio o nelle periferie
  Tenè avere, tenére, mantenere (tène 'o cuollo stuorto)
  Terceturo torchio per il vino
  Tiella

padella

  Tiana

pentola di medie dimensioni

Tianella

pentolino, pentola di dimensioni ridotte

Tiano ragù
  Tirabusciò

cavatappi (dal francese buchon)

  Tiraturo cassetto
  Tomolo

unità di misura della superficie terriera; due tomoli equivalevano ad un moggio (vedi), quindi ognuno era pari a circa 1500 mq

  Tombagno (o tompagno) tavola solida sulla quale preparare in casa la pasta alimentare (e non solo)
  Tozza pezzo di pane duro (tozzo)
  Trainiere colui che guida il traìno
  Traìno

carro a trazione animale, utilizzato per il trasporto di materiali pesanti su strade di difficile percorrenza, caratterizzato da un solo asse con due ruote, di dimensioni molto grandi proprio per superare facilmente le asperità della strada

  Trammìare deformare, modificare l'angolo retto di un telaio in acuto od ottuso
  Trammiàto storto sul piano orizzontale, proprio di un telaio di legno o di una tavola che si è deformata, generalmente a causa dell'umidità
  Trasire

entrare (più usato l'imp. trasi entra!)

  Tremient! guarda ! (non oso immaginare l'infinito quale ortografia abbia! Trementere ?)
  Treppete scala a tre piedi usata soprattutto in campagna
  Truocchio

fazzoletto arrotolato, posto sulla testa, a mo' di sostegno di un carico, generalmente una cesta piena ('a roagna - vedi), da parte delle contadine dirette al mercato (Rosa di Zeo)

  Tuocco la conta; sorteggiare, tirare a sorte, scegliere tra un gruppo di persone casualmente chi deve iniziare un gioco, o sottoporsi ad una prova
  Tuosto (femm. tosta) duro, anche di comprendonio (ma sì tuosto !). Il contrario di muollo (vedi)
  Turdumeo di persona sciocca, ingenua
  Turzo

torsolo; di persona sciapa, di poco conto (sì 'no turzo 'e menesta - avendo ceduto al brodo tutto il suo contenuto, ha perso sapore)

U    
  Uah (uanema) uh anima, come esclamazione di meraviglia o incredulità
  Uallera ernia inguinale
  modo amichevole e confidenziale  di salutare
  Uocchie occhi; sortilegio negativo (tene l'uocchie nguollo)
  Uorgio orzo
  Uosso pizzillo malleolo
V    
  Vaglione

(anche uaglione) ragazzo. Femm. uagliona.

  Vaglionera

(anche uaglionera, da uaglione) gruppo di ragazzi

  Valardo barella in legno che veniva adoperata per trasportare il letame dalle stalle
  Vallera (anche uallera) ernia inguinale, soprattutto se di grosse dimensioni
  Vàllino castagna bollita, lessata
  Varchetelle

pezzetti di liquirizia a forma di piccole barchette. 10 varchetelle 10 lire (da Barracano).

  Vardiàno guardiano
  Vardica ortica
  Vasca

una salita o una discesa per il Corso durante una serata di struscio (uso molto recente, anni '90)

  Vasinicola (anche masiniconia) basilico
  Vaso bacio
  Vastaso scostumato, ineducato
  Vattè vattene (forma imperativa contratta - cfr. il napoletano vattenn)
  Vattiato battezzato
  Vattuto picchiato
  Vaviato bagnato dalla saliva
  Vavito  mangiatoia in pietra per il bestiame
  Vavuso

bavoso (in tutti i sensi). Il termine viene usato sia per indicare individui con il labbro inferiore cascante e quindi non capace di trattenere la saliva, sia per sfottere chi, quando mangia, si sbrodola. Il tovagliolo o la camicia di un vavuso vengono detti vaviati

  Velanza Stadera. Bilancia con un solo braccio, utilizzata soprattutto nel corso della vendita al minuto di prodotti agricoli nei mercati locali
  Velanzone Stadera. Bilancia con un solo braccio di dimensioni maggiori rispetto alla velanza
  Vellicolo ombelico
  Verola castagna arrostita - caldarrosta. Era un prodotto dal duplice uso: caldo serviva a scaldare le tasche degli studenti, poi, nel corso della mattina a scuola, era un'ottima merenda.
  Verolera

padella bucata per la cottura delle castagne

  Verrinia pancetta
  Vianova strada principale, generalmente sita fuori del paese
  Viento vento; vient'e' terra: tramontana
  Villo attrezzo per battere il grano ed estrarne i chicchi, costituito da una parte fissa, un manico, piuttosto lungo, e da una parte mobile, piuttosto pesante, capace di muoversi in tutte le direzioni in quanto unita al manico con un pezzo di corda. Tale attrezzo era da maneggiare con attenzione per non farsi del male
  Vocca bocca
  Vocchella boccuccia
  Voccola chioccia, la gallina quando ha i pulcini o quando cova
  Voccolare

doppio mento. Caratteristica delle persone grasse e dei bambini ben nutriti. Chi ha il doppio mento appare come se non avesse collo, con la testa impiantata direttamente sulle spalle, proprio come la chioccia quando cova

  Votamano il gesto di girare l'avambraccio per colpire il volto dell'avversario. "'No pacchiro a votamano"
  Votapesce strumento della cucina che serve a girare il pesce nella padella, specie se è un pesce piatto
  Votato girato
  Vottare gettare, spingere
  Vrachetta chiusura anteriore del pantalone maschile, adoperata per poter espletare rapidamente funzioni corporali
  Vrasera braciere, contenitore piatto per le braci di legno, al fine di riscaldamento di un locale
 

Vrenna

crusca

Z    
  Zammiro straccione
  Zeffunno di qualcosa in quantità straordinariamente abbondante, elevata
  Zella alopecia, affezione dermatologica che porta alla perdita a chiazze dei capelli, associata generalmente, a precarie condizioni economiche e quindi a scarsa igiene, proprio come 'no zammiro
  Zelluso chi è affetto dalla zella (vedi).

Di persone non particolarmente simpatiche, che si attaccano a tutto, che trovano sempre scuse per non onorare impegni presi, detti anche scazzellusi (vedi). Da bambini il termine veniva attribuito ai compagni di gioco che si attaccavano a tutto e trovavano le scuse più inverosimili per non perdere. Nei bei tempi andati c'era un facchino con questo carattere che si chiamava Saverio, detto, per l'appunto, 'O Zelluso.

 

Zenzoluso

persona sporca

  Zeza personaggio del carnevale avellinese. Est: confusione
  Zia zia - zieta: tua zia
  Zico quantità indefinibilmente piccola, assaggio
  Zita ragazza non sposata
  Zita vecchia zitella
  Zitola faina
  Zizza mammella. Al pl. seno femminile
  Zoca fune
 

Zoccola

genericamente topo di dimensioni medio-grosse; donna di facili costumi, meretrice. Donna particolarmente furba, i cui figli (Figl'e'zoccola) sono ereditieri di una spiccata capacità di adeguarsi alle situazioni a proprio unico vantaggio
  Zompafuosso di pantalone con la gamba troppo corta per coprire fino alla caviglia
  Zucagnostro impiegato di concetto (aduso a succhiare inchiostro), travet
  Zuccariello di sapore zuccherino, dolce. Est.caramella zuccherina; soprannome del gestore di uno sfasciacarrozze con sede ad Atripalda
  Zumpo

salto

  Zuzzim(m)a sporcizia
  Zuzzuso (zozzuso) sporco, straccione