Come diciamo ad Avellino - Il Dizionario

di Fiore Candelmo

A completamento della pagina dei detti, abbiamo organizzato qui un elenco alfabetico dei termini dialettali irpini.

Moltissimi hanno una origine onomatopeica (scarparo - calzolaio) o funzionale (solachianiello - calzolaio - stiaucco - tovagliolo).

Altri ancora originano dalle dominazioni spagnola o francese (buatta dal fr. boite).

Anche qui, come per i detti, si evidenzia come la scrittura di molte parole sia differente rispetto al napoletano, specialmente per l'uso della "o" al posto della "u"

I verbi sono riportati all'infinito, anche se molti vengono più spesso usati all'imperativo (sfruculià: asciugatoio (a forma di cupola in listelli di legno che si metteva sul braciere per asciugare la biancheria), stonà), costruito con la finale accentata

Naturalmente i termini identici all'italiano, per forma e significato, non sono stati riportati.

Anche qui attendiamo la vostra collaborazione, scrivendo a mailto:lanostrastoria@avellinesi.it.

Gli aggiornamenti sono inseriti nella prima parte dell'elenco, e sono presenti, in ordine alfabetico, anche nel resto del documento

Nella parte finale di questo documento trovate i nomi propri di persona e relativi diminutivi

Ultimo aggiornamento: 2/6/2021

A   B   C   D   E   F   G   H   I   J   L   M   N   O   P   Q   R   S   T   U   V   Z

Nomi propri di persona

Coniugazione di verbi

 

A

 

 

 

‘A

Abbacchiato

la (articolo determinativo)

triste, taciturno, stare mogio mogio

 

Abbàra

inf. abbarare - badare, stare attento

 

Abbascio

di luogo posto più giù, sotto, generalmente a livello strada

 

Abbottare

gonfiare, a mò di botte, l'ingrassare (di peso) di una persona

 

Abbregazione

(desueta)  in effetti non ha una definizione corrispondente nella lingua italiana, vuol dire semplicemente: “ringrazia Iddio che mi trovo in questa situazione, altrimenti….” Esempio: abbregazione che mi trovo alloco rreto, si no’ ti conzavo p'è feste !

 

Abbrucato

con voce roca

 

Accattà

comperare (forma contr. di accattare)

 

Accio

sedano (dal latino accium)

 

Accioppola

lotta, rissa

 

Acciriti

ammazzati, suicidati (naturalmente non volendo effettivamente sollecitare l'insano gesto, ma sottolineando la scarsa attendibilità di quanto detto o fatto in un certo momento)

 

Accocchiare

accoppiare, anche nel senso di accumulare, in senso metaforico di concetti da mettere insieme (che m'accucchi ?)

 

Accummiglià

coprire

 

Aciello

Acito

uccello

aceto

 

Accunzo

acconcio, ben sistemato

 

Adda

Addicriare

deve - adda ì: deve andare

trovare massima soddisfazione in qualcosa

 

Addorare (addorà)

odorare, profumare

 

Addò (Arò)

dove

 

Aggia

Agguattàrsi

Aino

devo - aggia ì: devo andare

ripararsi dal freddo con indumenti pesanti: agguàttiti buono, ca fore fa friddo.

agnello, sacrificale vittima della Pasqua (e non solo)

 

Aizare

alzare

 

Allappato

proprio del sapore del cachi di scadente qualità immangiabile

 

Allisciare

accarezzare

 

Allongare

allungare (imp. allongà)

 

Alluccà

urlare, gridare

 

Allucco

urlo, grido

 

Allupato

di persona particolarmente interessata all'altro sesso (gen. dell'uomo per la donna)

 

Ammaccato

deformato, schiacciato

 

Ammacchiare

nascondere, mettere alla macchia

 

Ammarràre

Ammigghio

gonfiare – t’ammàrro l’uocchie/ ‘o muss/ ‘a faccia…

attrezzo che si usa per appendere il maiale macellato

 

Ammorgiato

triste e taciturno, abbacchiato

 

Ammuìna

confusione, chiasso, di più persone

 

Annaccovà (annaccoà)

Annanzi   

nascondere

davanti 

 

Annizzato

di un frutto che comincia a perdere la sua consistenza, spesso annerendosi al centro. Le mele limongelle annizzate nonché le pere mastantuoni annizzate, che le zappatorelle vendevano n'copp'o'Carmine nelle roagne, erano le più dolci e le più saporite

 

Apparàto

sistemato

 

Apparatòre

fornitore delle attrezzature per le feste di piazza. Qualche decina di metri prima del Castello, vi era la famosa ditta di Pepp' apparatore.

 

Appezzentì

impoverirsi

 

Appezzottato

riparazione male eseguita di un macchinario di scarso valore e ottenuto con l'assemblaggio di parti prese un pò a caso

 

Appicciare

accendere

 

Appiccicato

unito litigato attaccaticcio

 

Appilà

(imperativo)  ingorgare, otturare

 

Appiso

appeso

 

Areteca

origano

 

Aroppo (Roppo)

Arraggiato

dopo

arrabbiato

 

Arrangià

(imperativo) l'arte dell'arrangiarsi oppure fare economia

 

Arrapato

Arrassosia

eccitato (sessualmente)

contrazione della frase "che grasso sia!". Sia così come desideri, buon augurio

 

Arravogliare

Arravogliato

arrotolare

avvolto e, per estensione, di individuo che si è impegolato in situazioni complicate o sconvenienti da cui non riesce a venirne fuori

 

Arrecettare

Arrefrescare

rassettare; togliere di mezzo (arrecettamm i fierri); mettere in ordine; rubare

rinfrescare o anche gioire; ridurre le pene delle anime dei defunti

 

Arrepecchiato

raggrinzito

 

Arrevotato

Arreto

rivoltato

dietro

 

Arrezzenuta

arrugginita

 

Arricignato

accorciato stropicciato (di camicia)

 

Arrigliare

raccogliere, soprattutto da terra, racimolare e mettere insieme.

 

Arrissivato

persona avara

 

Arrizzare

raddrizzare (fig. eccitarsi)

 

Arrognare

raccogliere i frutti da terra, rinsecchire, accorciarsi, invecchiare

 

Arronzà

fare le cose velocemente ma in maniera superficiale, poco accurata, ottenendo scadenti risultati

 

Arteteca (artetica)

smania, irrequietezza, specie degli adolescenti chiassosi

 

Asciare

Asciucaturo

trovare, cercare

asciugatoio (a forma di cupola in listelli di legno che si metteva sul braciere per asciugare la biancheria)

 

Astipare

conservare (vedi stipare)

 

Attantare

toccare per assicurarsi delle caratteristiche di un oggetto. In particolare di un frutto per valutarne la maturazione. A'Ricciulella, storica fruttaiola 'e copp o'Carmine, si arrabbiava quando una avventrice si permetteva di tastare la frutta prima di acquistarla. Questa operazione, ovviamente, metteva a rischio l’integrità del prodotto

 

Attassato

impietrito, di persona rimasta di stucco (attassare)

 

Aummo aummo

Austo

agire in silenzio

agosto

 

Avasciare

abbassare

 

Azzeccato

indovinato con molta fortuna stare vicino, a poca distanza o proprio a contatto (specie di persone)

 

Azzeccuso

appiccicaticcio dolce, affettuoso, che fa moine e complimenti esagerati di persona che si intromette esageratamente negli affari del prossimo

 

Azzollare

l'accellerazione del passo

 

Azzuppà

bagnare, inzuppare (est. approfittarsene)

B

 

 

 

Bancariello

piccolo tavolino improvvisato, proprio di un piccolo venditore ambulante che espone le mercanzìe; abbondante seno femminile.

 

Bannìà

annunciare

 

Banno

bando, annuncio

 

Becchetiello

di persona che ha la punta del naso che tende a congiungersi con il mento, a mò di becco

 

Berè (verè)

vedere est. occuparsene

 

Bettone

Bippito (vippito)

Bizzoca

bottone

participio passato del verbo bere

donna bigotta, che frequenta assiduamente la Chiesa

 

Bizzuoco

bigotto, di persona che frequenta assiduamente la Chiesa

 

Boccaccio

recipiente in vetro utilizzato per le conserve alimentari

 

Bòtta

Bottecella

petardo
mini petardo fatto di piccolissime quantità di polvere pirica confezionati a mo di pillole fra due fogli di carta velina (rossa). Venivano fatti esplodere singolarmente ponendoli sotto al tacco di una scarpa, battendoci contro con l’altro piede a mo' di saluto militare.

 

Breglia

le foglie vegetali che avvolgono la pannocchia di granone, il cui uso in passato era quello di imbottire i materassi che così risultavano freschi d'estate e caldi d'inverno anche se abbastanza ... rumorosi.

 

Brioscia

spilla di gran valore

 

Brito

vetro

 

Broro

brodo

'A tazza e broro era quella che la mattina presto le vecchie cantine avellinesi, (Martella alla Trinità, Nevola 'ncoppa 'o Carmine, Zi Monaco 'o vico a neve ecc.) preparavano per chi si alzava presto per andare a lavorare, come i trainieri o i commercianti che  scendevano al mercato. Cibo leggero e nutriente, ideale come prima colazione. E'stata sostituita dal cappuccino e dal cornetto alla nutella (aimé). Pino Bartoli

(Concordo: le qualità organolettiche della coppia cappuccino-cornetto sono sicuramente inferiori, specialmente perché la coppia è più ricca di grassi - Fiore Candelmo)

 

Buatta

scatola, specialmente di pomodoro (dal francese boite, che ha la stessa pronuncia)

 

Bubbazza

materiale di scadente qualità. Est anche di persona scadente

 

Burzaccone (Borzaccone)

uomo goffo, grasso (il cui aspetto ricorda una borsa) e dall'andatura ciondolante

C

 

 

 

Caccavella

Caccavuotto

Cacciottella

padella in cattive condizioni. Est. di qualsivoglia cosa in cattive condizioni

barattolo in latta per conserva (caccavuottolo)

cagnetta ragazza facile, che si concede a tutti

 

Cacciottiello

cucciolo di cane (generalmente bastardino)

 

Caccùo

pentola lunga e stretta, in rame, utilizzata nella cucina in muratura per essere inserita nell'apposito spazio, a contatto con la brace, per riscaldare l'acqua per la cottura degli alimenti ingombranti

 

Cafè

caffè (la bevanda, l'esercizio commerciale - bar - e la pianta)

 

Cagnata

cambiata. Est. la biancheria pulita (la cambiata)

 

Cainato

Caiola

Cognato

gabbia per uccelli

 

Camasso

stagno, laghetto (sin. fusaro). Piccola diga artificiale posta lungo il corso dei fiumi, utilizzata per creare laghetti dove fare il bagno

 

Cammisa

Cammisella (cammesella)

Camosa

Campe

camicia

camicetta

 

dalla voce nasale

larve che infestano le verze

 

Canciello

Canillo

Cannale

cancello

cucciolo di cane

collare per cane

 

Cannarone

trachea, pomo d'Adamo

 

Cannaruto

goloso, da cannarone (vedi)

 

Cannella 'ro pere

parte anteriore della gamba corrispondente alla tibia.

Cannilli

mollette per biancheria

 

Cannola

tubo di plastica per irrigare

 

Cannuccia

piccola canna canna da pesca di piccole dimensioni

 

Cannuolo

 

Cantero

spezzone di tubo metallico posto in una fontana (pubblica o privata) da cui fuoriesce l'acqua. Celebre la fontana dei Tre Cannuoli, in corso Umberto 1°

Vaso da notte

 

Canzo

possibilità (nel senso di avere una opportunità)

 

Caoraro

caldaia (per lo più di rame)

 

Capa

testa, est. lucidità mentale (non teng 'a capa)

 

Capèra

parrucchiera, donna che andava di casa in casa a pettinare ma, soprattutto, a spettegolare

 

Caprettiello

piccolo capretto

 

Capuzziello

buffoncello, prepotente

 

Carabbinera

donna dal carattere autoritario

 

Caracchiolo

Carcara

Carcioffola

trappola per uccelli, tipo piccola tagliola

fornace ove cuocere i sassi per fare la calce

carciofo

 

Cardarella

contenitore metallico usato dai muratori per preparare e utilizzare la malta cementizia

 

Carnacottaro

venditore di trippa e di musso (carne cotta). Prima del terremoto questo lavoro si faceva nel vicolo che si trovava presso la Chiesa di Sant'Anna, detto appunto " 'O vico re carnacottari". (Pino Bartoli)

 

Carocchia

colpo dato in testa con le nocche della mano

 

Carrettella

una sorta di bob ante litteram, singolo o a anche a due posti, costruita con assi di legno, dotata di semiassi anteriori sterzanti, manovrati con una cordicella a mo'di redini, e semiassi posteriori fissi. Agli estremi di questi semiassi erano fissati, come ruote, dei cuscinetti a sfera forniti da meccanici compiacenti. Dato il diametro limitato dei cuscinetti, la carrettella (e il suo conducente) sfiorava la superficie stradale. Non avevano freni (o raramente qualche bastone in legno), quindi la conduzione della carrettella era affidata alle suole delle scarpe, soprattutto "mpiett 'a scesa", in quanto l'oggetto era usato per spericolate gare nelle strade cittadine e del circondario, in discesa "a cape e noce ro cuollo".

 

Carriare

portare di peso

 

Carrino

deformazione dialettale del termine carlino, moneta coniata sotto Carlo D'Angiò (tra la fine del XIII° e l'inizio del XIV° secolo) ed emessa fino all'800, valevole 1/10 di un ducato.

 

Carusiello

salvadanaio

 

Cascetta

cassetta ('a cascetta 'ra posta)

 

Cascettone

Cascia

Casella

Caso

cassettone

cassa

piccola costruzione di campagna

formaggio

 

Catillo

piccolo secchio

 

Catamone

uomo grasso e dall’andatura pesante

 

Cataplasmo (cataplasimo)

antico rimedio per problemi broncopolmonari, costituito da una pezza di tessuto di scarto, a maglie strette, usata per contenere un impasto di semi di lino stracotti. L'applicazione esterna del cataplasmo sul dorso o sul petto dell'ammalato generalmente non sortiva altri effetti che riscaldare la cute e talora ustionarla. Analogo rimedio era costituito dal mattone di tufo riscaldato. La trasmissione del calore aveva più che altro una funzione placebo o al più moderatamente fluidificante se il fluido da espellere era sufficientemente vicino al cataplasmo, come nel caso degli ascessi cutanei.

 

Catechisimo

catechismo

 

Cato

secchio

 

Catosa (cagliosa)

Catruoppolo

al gioco del calcio, un tiro particolarmente violento

pezzo di legno staccato da un ceppo radice

 

Cauciata (caviciata)

calci a volontà (generalmente nel sedere)

 

Caucio (cavicio)

calcio pl. cavici

 

Cavice

Cav'ro (caviro, cauro)

Cavoraro

calce (per usi edilizi)

caldo

carbonaio; al femminile caldaia di grosse dimensioni generalmente in rame

 

Cazetta

calza (femminile) (mezza cazetta: scadente)

 

Cazettino

Cavozariello

calzino

 

Cazone (cauzone)

pantalone

 

Cecà

Cellaro

Cennara

Centrella

accecare

cantina

cenere

protezione in metallo, applicata sulla suola (o sul tacco) per ridurne l'usura, in tempi in cui un paio di scarpe doveva durare parecchio. Naturalmente l'applicazione comportava un rumore metallico ad ogni passo e il rischio di pericolose scivolate. Anche chiodo a testa larga, utilizzato per lo stesso scopo.

 

Cerasa

ciliegia (dal francese cerise)

 

Cerevella (ciriviello)

Cernere

Cernicchio

cervello, intelletto. Spesso usato al pl. cerevelle

scegliere

setaccio

 

Cerza

quercia (est. di persona dura di comprendonio)

Cestunia

donna sciocca ed insopportabile (da cesto, contenitore adoperato dalle donne per il trasporto di cose)

 

Cetrulo

Cettullo

cetriolo, di persona stupida, di cosa di poco sapore

piccola ascia

 

Cevàre

Ceviza

cibare, imboccare, spesso usato nei confronti di un bambino

gelsi, venduti dalle contadine sulle foglie di fico. Particolarmente buoni quelli bianchi. (Pino Bartoli)

Essendo femminile, il termine dovrebbe usarsi unicamente per i frutti di colore rosso (Sabino Caso).

 

Chiagnarulo

Chiagnere

piagnucolone

piangere

 

Chianchiere

macellaio

 

Chianiello

sandalo, zoccolo

 

Chianozza

pialla

 

Chiarfo

volg. muco secreto dal naso raffreddato

 

Chiattillo

piattola, parassita delle parti intime

 

Chiatto

Chiattone

grasso

grassone

 

Chiavare

dare con violenza; volg. fare l'amore

 

Chiaveca

fognatura

 

Chiaveco

uomo poco rispettabile, truffaldino

 

Chiavettera

donna di facili costumi

 

Chiavica

Chiavino

fognatura; di cosa sporca

grossa chiave usata una volta per aprire il portone di casa

 

Chiazza

piazza

 

Chieare

Chiena

piegare

piena, di qualcosa che è riempito, come la pancia o una pizza farcita. Piena di un corso d'acqua

 

Chinco

contenitore in terracotta per fare la “pizza ‘e rarigno”,cioè la pizza di farina gialla, di granone

 

Chiòchiero

di persona non affidabile, non costruttiva, sciocca anche chiòchiro

 

Chionzo

Fellatio

 

Chioppa

Chiove

Chirchio

pioppo (Fore 'e chioppe è, ancor oggi, la zona oltre Viale Italia)

piove

cerchio di bici o di botte

 

Chiummo

piombo (fig. di peso elevato)

 

Chiuovo

Chiodo

 

Ciacca

ferita, specie del capo, generalmente secondaria ad un colpo ricevuto

 

Ciammarruca

la lumaca (da cui il famoso detto"tieni chiù corne tu che 'na sporta 'e ciammarruche")

 

Cimminera

Ciampa

ciminiera, canna fumaria (anche fig. di persona forte fumatrice)

zampa, di animale ed est. piede di una persona, di forma tozza e non belli da vedere

 

Ciancianella

mercanzia (generalmente monìli) di scarsa qualità, venduti di solito sulle bancarelle

 

Ciarfuso (chiarfuso)

Moccoloso

 

Ciavatte

ciabatte, pantofole

 

Cicchitiello

vedi cicco

 

Cicco

il piccolo membro di un bambino (o'cicchitiello bell!)

 

Cic(c)olatera

Caffettiera

 

Ciciro

Cicola

Cece

piccoli cubetti di sugna fritta, utilizzati come farcitura di pane o pizze

 

Ciglio

dolore acuto, fitta, spasmo

 

Cientopielli

parte villosa tipica della trippa

 

Cievizo

gelso

 

Cioccare

Ciofeca

Ciòppira

Ciuorco

fioccare, nevicare

schifezza (di cosa, di avvenimenti, di alimenti)

tronco tagliato alla base ma non sradicato

mitico incrocio tra un asino ed un maiale

 

Ciorta

fortuna

 

Cirifuoglio

alloro spinoso, erba alimentare. Cirifoglio

 

Ciroggino

cero, candela

 

Cisto

come il panaro ma per prodotti meno delicati come castagne e nocciole

 

Cistunia

tartaruga. Di donna scialba, sciatta, dall'ideazione rallentata

 

Ciuccio

asino, somaro (est. anche di persona poco intelligente)

 

Ciucciuvettola

civetta malaugurio donna leggera, spiritosa, adusa al pettegolezzo (onomatopeico dal verso dell'animale)

 

Cocchiara

cucchiaio, generalmente in legno e di grosse dimensioni, per rimescolare gli alimenti messi a cuocere nella pignata (vedi) strumento usato dai muratori per gestire la malta cementizia per costruzione

 

Cocchiaro (cucchiaro)

cucchiaio tradizionale

 

Cocozza

anguria; testa (capo)

 

Cofecchia

chiacchiera, pettegolezzo, oggi si direbbe "gossip" (ma non è più elegante cofecchia ?)

 

Colla 'e faritiello

sacco di crusca macinata

 

Colonnetta

comodino

 

Concola, Concala, Concolina

bacinella medio-grande, un tempo in latta o alluminio, poi in moplen e successivamente in plastica, spesso utilizzata per fare il bucato e il bagno ai bambini più piccoli

 

Conetta

Conn'la

Controra

cunetta

culla

il periodo della giornata dopo il pranzo. Nel periodo estivo è consacrata al pisolino pomeridiano

 

Copella

contenitore per alimentare il maiale

 

Copellone

 

Copiello

grande tino di legno

contenitore in legno, più grande del mastrillo, usato per trasportare l'acqua poggiandolo sulla testa, interponendovi il truocchio

 

Còra

coda, di animale

 

Cortiello (curtiello)

coltello

 

Cosa 'a scura

di donna insignificante e bruttina

 

Cotezzo

terreno selvatico ed incolto

 

Crapa

Crapetto

capra

capretto

 

Creanza

avanzo alimentare - buona educazione

 

Crerenza

credenza (il mobile) e il sentimento popolare (credere in qualcosa)

 

Crescenza

crescita di un organismo (di un adolescente)

 

Criaturo

bambino, generalmente lattante o comunque piccolo. Est. anche di un giovanotto ingenuo che appare più piccolo della sua età anagrafica (è ancora criaturo...). vezz. criaturiello

 

Criscito

(anche criscente) lievito naturale, utilizzato per la produzione del pane

 

Crisommola

albicocca fuoco pirotecnico caratterizzato da un solo, intenso, rumore di scoppio

 

Cristariello

falco pellegrino

 

Cuccio, cuccia

Crivo

Cucchiaro (cocchiaro)

il coniglio, la coniglia

setaccio che elimina la pula dal grano o dalla segale

cucchiaio

 

Cuccio

Cuccipannella

Cuccitiello

coniglio

uccelletto bianco e nero con andamento saltellante: in italiano è detto ballerina

coniglietto

 

Cucuzziello

zucchino

 

Cugnato

cognato - cugnatito: tuo cognato

 

Cuofano

cofano (nel senso fig. di molto, abbondante) persona noiosa

 

Cuollo

collo (tene 'o cuollo stuorto) fig. 'ncuollo addosso (vedi anche 'nguollo)

 

Cuonzolo

da “consolare”, tipico pranzo che si tiene in famiglia dopo il funerale di un congiunto, di solito organizzato da parenti o amici stretti.

 

Cuoppo

foglio di carta avvolto a mò di cono, atto a contenere cibarie. Talora era acceso e posto nei pressi del sedere di qualcuno da prendere in giro

 

Cuozzo

parte terminale del filone di pane. Era un ottimo panino ante litteram quando, vuotato della mollica, era riempito con un companatico adeguato (generalmente pomodori)

 

Cupa

strada di campagna, stretta e  intensamente ombreggiata e, quindi, luogo ideale per chi voleva appartarsi, quando di auto se ne vedevano poche. Cupe famose sono quelle dei Tanghi, detta anche 're nammorati, 'a cupa a Valle (attuale via Morelli e Silvati), 'a cupa re cornuti (Circolo del Nuoto) e quella r 'e muti che da contrada Parco esce a Via F. Tedesco. Tanghi (Tango) e Muti sono dei cognomi, di famiglie della zona che la stradina attraversava. Cornuti no. Tutte le strade che dalle campagne portavano ad Avellino erano denominate cupe. (P.Bartoli). In particolare il nome Muti pare si riferisca alla menomazione di una famiglia più che al suo cognome (Cupa dei Muti) (F.Candelmo)

 

Cupetaro

fabbricante di torrone. Utilizzato anche per indicare chi fa di tutt'erba un fascio

 

Cupeto

torrone (dal latino "cupita", pasta di miele, uova, zucchero e nocciole)

 

Cuppino (coppino)

mestolo

 

Currea

cinghia (dei pantaloni). Fig. di qualcosa che "s-corre" 

 

Cuzzetto

parte posteriore del collo dove un sapiente barbiere realizza un taglio dei capelli con sfumatura alta, anzi altissima, inevitabilmente sede di una scoppola che ci riserva un amico burlone, al primo incontro.

D

 

 

 

Denocchie

ginocchia

 

Dinto (rinto)

dentro

 

Dui 

(contr."ddi") due (di numero)

E

 

 

 

'E

Ermece

Esciuto

i, le, gli (articolo determinativo)

tegola

uscito (inf. escì  uscire)(arianese essì)

F

 

 

 

Faritiello

crusca; insieme alle patanelle costituiva il tipico pastone p'ò puorco

 

Fascella

Fascicollo

contenitore in vimini o salice per contenere la ricotta

sciarpa, foulard

 

Fasulo

fagiolo (legume) soldi, monete

 

Fauce

falce

 

Faucione (favocione)

falce di grosse dimensioni, generalmente rappresentata nell'iconografia popolare nelle mani di uno scheletro abbigliato con un abito a cappuccio, a rappresentare la morte

 

Favetta

fattura, maledizione

 

Favizo

falso

 

Fazzatora

mobile di legno nel quale si conservava la pasta cresciuta per fare il pane.

 

Fele

fiele (contenuto della bile particolarmente amaro - usato gen. in senso figurato)

 

Fella

fetta (di pane, di salame etc.)

 

Ferraciuccio

maniscalco

 

Ferraro

fabbro

 

Ferzolella

piccola padella

 

Fesso

scemo, tonto

 

Fetecchia

Fezza

puzza; di un clamoroso insuccesso ('amm fatto fetecchia!)

posa del vino

 

Fierro

Figliare

ferro

partorire

 

Figlio

Figl'e'ntrocchia

figlio - figlimo (figliomo): mio figlio - figlito: tuo figlio

giovane particolarmente furbo e forse anche poco di buono

 

Filoscio

frittata stesa, farcita di mozzarella

 

Filuni

midollo del vitello che si bolliva e si serviva all’insalata con olio e limone (prima dell’avvento della mucca pazza)

 

Firà

(contr. firarsi) avere la forza di fare qualcosa

 

Flauto 'e pelle

pene

 

Flotti

parole montate per seminare zizzania

 

Focagna

caminetto, fornello

 

Foligna (folina)

ragnatela utilizzata come antico rimedio contro le emorragie superficiali

 

Fontanaro

idraulico

 

Fore

Forge

fuori

narici

 

Fornacella

cucina a carbonella o legna, in muratura

 

Fracito

marcio anche fraceto

 

Franfrellicco

uomo di poco conto

 

Frasca

ramo frondoso

 

Frascone

da frasca, ramo molto frondoso. Fig. abbondanza. T'ha vottato ncopp 'o frascone per indicare di persona che approfitta di un'occasione particolarmente favorevole

 

Frate

fratello fratito (fratoto): tuo fratello - fratimo (fratomo): mio fratello

 

Frate cocino

Fràvala (fravola)

Fravolella

Frizzichéa

cugino di 1° grado

fragola

fragolina

pizzica (come lo spumante)

 

Fravicatore (fravecatore)

muratore

 

Friarielli

peperoncini nani (peparuli) verdi, piccoli, che un tempo venivano fritti con i pezzi di baccalà (mussillo) e che venivano messi in mostra sulle sedie davanti alle cantine (proprio quelle del broro - vedi) che, in questo modo, surrogavano l'esposizione del  menù. Particolarmente famoso il baccalà preparato a'Cantina 'e Zi Monaco (Pino Bartoli).

La ricetta "sasicchie e friarielli" è invece fatta con le cime tenere dei broccoli. In questo caso il termine (di origine napoletana) indica appunto tale pianta edibile (Fiore Candelmo).

Tale differente significato è ospite anche di una pagina di Wikipedia.

 

Friddo

Frittole

Frolice

freddo

cubetti di grasso di maiale con i quali di farcisce il pane (e non solo)

piccolo ramo con foglie

 

Frungillo

Furmella

fringuello

bottone; piccola mattonella

 

Fucetola

uccelletto migratore beccafico

 

Fumazza

fumo nerastro, ad alto contenuto di particolato, emanato dal tubo di scappamento di un'autovettura durante una accelerazione

 

Fumeca

fumo fitto ed avvolgente tipico delle foglie secche bruciate

 

Funniello

toppa, pezzo di stoffa cucito sulla parte posteriore dei pantaloni ormai consunti.

 

Fuosso

Furno

Fusaro

fosso; cavità

forno

stagno, laghetto. Il Fusaro è anche il nome geografico di un lago nei pressi di Napoli

 

Futtisterio

un ambiente circoscritto nel quale c'è grande confusione (oppure si consuma sesso a volontà)

G

 

 

 

Ganna

Gliére

trachea. Pressocchè sempre usato con la preposizione 'n (in)

ghiro

 

Gingomma

storpiatura dialettale del termine inglese chewingum (gomma da masticare)

 

Giometro

geometra

 

Gioso

diminutivo di Generoso

 

Giovane

non sposato (di entrambi i sessi)

 

Giovine

apprendista di bottega il protagonista, l’eroe positivo, dei film, in modo particolare quelli Western

 

Gnanare

salire

 

Gnanata

Gnano

salita

parte di strada in piano

 

Gnavecato

Gnocchiti

isolato, rintanato

gnocchi

 

Gnostro

inchiostro

 

Gnòttere

Gnovare

Gnusizzo

Gnùtto

ingoiare

inchiodare

odore stantio, di chiuso

ingoio

 

Gra'onaro

colui che vende carboni, carbonaio

 

Gra'one

Grarinio

Gra'uni

Gravugnolo

carbone

granturco, mais

carboni

foruncolo

 

Gregna

unità di misura del grano

 

Guagliottola (vagliottola)

Guantiera

 ragazzina

vassoio, specie se in cartoncino, per trasportare dolci

 

Guaglione

ragazzo

 

Gguardio - gguardia

persona addetta alla sorveglianza più generalmente, tutti coloro che vestono una divisa tutore dell'ordine vigile urbano ('o guardio)

 

Guollo

collo. Più usato di cuollo se preceduto dalla preposizione 'n (in)

H

 

 

I

 

 

 

I'

andare (dal latino ire)

 

Iallina

gallina

 

Iallo

‘Iammo

‘Iammuncenne

gallo

andiamo

andiamocene

 

Iastemma

bestemmia

 

Ianco

bianco

 

Iatta - Iatto (jatta - jatto)

gatta, gatto

 

Iattìllo

Iennero (anche Viennero)

gattino

genero

 

Iesciuto

uscito (molto meglio di esciuto)

 

Iettà

gettare, eliminare (diff. dal napoletano jettà)

 

'Iettàto 'e via nova

perditempo, nullafacente

 

Intrasatta

improvviso (all'intrasatta all'improvviso)

 

Intrattieno

intrattenimento, passatempo

 

Iorda

Le classiche palette, i piedi a papera, piatti. Il termine viene utilizzato per quei calciatori che, soli davanti alla rete, calciano lontano dallo specchio della porta

 

Irmice

tegola in cotto

 

Isca

il termine indica un appezzamento di terra posizionato nelle immediate adiacenze di un corso d'acqua, posto ad un livello inferiore del greto. Questa caratteristica consente al terreno di mantenersi sempre umido e quindi particolarmente votato alla coltivazione ad orto.

 

Isso

Iummenta

lui, egli, esso

giumenta, cavalla

 

Iuòco

gioco

 

Iuta

andata (Iuta a Montevergine: il pellegrinaggio periodico dei fedeli al Santuario omonimo)

J

 

 

 

Jallina

Jammariello

Jere

gallina, pollo

gamberetto di fiume

ghiro

 

Juorno

giorno, giornata

 

Juto

andato

L

 

 

 

Làina

striscia di pasta alimentare, piuttosto larga e quindi semplice da preparare, che generalmente accompagnava i fagioli in un piatto tipico della cucina familiare: "laine e fasuli"

 

Lainaturo

mattarello, dispositivo per stendere le "laine"

 

Lambascione

un particolare tipo di cipolla per est. di persona sciocca, ingenua, poco attendibile

 

Lammicco

muco ciondolante dalla narice

 

Lancella

contenitore di creta per la conservazione delle pupaine

 

Lappazzo

il sapore immangiabile di un frutto male maturato; di persona sciocca

 

Lapsi

lapis o matita; generalmente, un attrezzo per scrivere

 

Largo

piazza (fore 'o largo: Piazza Libertà)

 

Làssa

(contr. di lassare) lasciare

 

Lastre

vetri degli infissi

 

Lattara

Contadina che portava il latte nelle case. In testa aveva il truocchio (vedi) dove appoggiava o'sicchione a beccuccio contenente il latte. Portava con se'anche i mesurielli (vedi) di alluminio da un litro, mezzo litro e un quarto.

 

Latto

Lavannara

Lavinaro    

Lècco

Lèllara

latte

lavandaia 

lavatoio (in città erano identificati come tali i quartieri popolari, a bordo fiume, di S.Antonio Abate o Abbasce 'e furnelle)

soprannome

edera

 

Lemmete

limite, confine tra due proprietà limitrofe

 

Lengua

Lévene

lingua; est. parlantina

legna

 

Libberge

Libercie

albicocche

piccole pesche bianche

 

Liccarda (liccardera)

golosa (lett. colei che lecca)

 

Lietto

Ligname

letto

legname

 

Lignisanto

Liniaturo

cachi (il frutto dalla polpa dolce e gelatinosa)

mattarello (che serve a rendere lineare)

 

Lisciabusso

sgridata particolarmente severa

 

Lissiella

candeggina

 

Lìvono

Lizzetta

Llènte

Lloco

pezzo di legno

ricetta, piccola lista

occhiali - 'e llente: gli occhiali

lì, in quel luogo

 

Locigno

Loffa

stoppino della candela (Lucignolo, personaggio di Pinocchio)

scorreggia

 

Luce

Lucesa

Luceso

Luongo

illuminare

accesa, che emana luce

illuminato

lungo

 

Lustrini

lustrascarpe, che stazionavano in Piazza Libertà nei pressi del Tribunale (attuale sede della Provincia)

M

 

 

 

Maccarone

Maccaturo

maccherone (tipo di pasta alimentare); di persona sciocca

fazzoletto. Nel passato era usato dalle contadine che, arrotolatolo sulla testa (in tal caso si chiama truocchio - vedi), vi appoggiavano sopra la cesta della mercanzia da trasportare al mercato. Il tutto con una perizia da equilibrista!

 

Maciniello

Maesa

Maesella

macinino, utensile usato per macinare il caffè o il pepe in grani; di autovettura o automezzo di piccole dimensioni e male in arnese

grande appezzamento di terreno

piccolo appezzamento di terreno pianeggiante

 

Malecavato

letteralmente "estratto, fatto in malo modo". Ma è tradizionalmente associato al concetto di furbastro, di persona che sa adattarsi ad ogni occasione per il proprio tornaconto. Cfr. "Curto e malecavato"

 

Malaurio (malurio)

Mallone

malaugurio

come il pizzillo (vedi), ma con l'aggiunta delle cicole di maiale

 

Mammà

mamma - Mammeta: tua mamma

 

Mammana

ostetrica. Alcune delle più celebri, quando in città si partoriva ancora in casa (primi anni '60) - in campagna il parto in ospedale è venuto dopo - sono fotografate nel sito. Tra queste ci piace ricordare la sig.ra Battaglia

 

Manco

neanche

 

Mandrillo

Mandrone

di un animale ed est. di un uomo dalle spiccate capacità amatorie. Ricovero per i maiali

porcilaia

 

Manecone

la manica di un abito indossato, all'interno del quale è serbata (anche figurativamente) una sorpresa non gradita (tene 'o serpe int'o manecone).

 

Maniata

la quantità di merce, più generalmente di oggetti, che può essere raccolta con una sola mano. Est. un gruppo di persone poco affidabili ("'Na maniata 'e strunz!")

 

Mannaggia

accidenti (inteso come imprecazione)

 

Mantesìno

grembiule (manto da mettere al seno da cui mantesìno)

 

Mappìna

strofinaccio, tessuto di bassa qualità

 

Mappuciato

(anche ammappuciato) maltrattato, di tessuto avvolto senza rispettarne le pieghe

 

Marcoffio

di bambino o giovane simpaticamente furbo

 

Marmetta

piastrella o mattonella, generalmente di piccole dimensioni, da usarsi in cucina o bagno

 

Maronna

Marostico

Marùzzele

madonna

di sapore amarognolo

lumache

 

Marvizzo

tordo

 

Mascagna

pettinatura dei capelli maschili completamente tirati all'indietro, eventualmente fissati con l'acqua o la brillantina dal musicista Pietro Mascagni, che li portava in modo simile

 

Mascatura

serratura di infissi

 

Maschetto

lucchetto

 

Masonale

casetta in legno dove è ospitato il pollaio nelle ore notturne

 

Massaria

masseria, fattoria, proprietà agricola

 

Masto

maestro, capo operaio

 

Masto 'e festa

capo del cerimoniale colui che dirige un'organizzazione di un qualche evento, di qualche manifestazione pubblica colui che è al centro della scena, anche familiare

 

Mastriare

lavorare con impegno a qualcosa di complicato e poco utile

 

Mastrillo

contenitore circolare in legno, di modeste dimensioni, in genere usato per contenere alimenti, liquidi in particolare; trappola per topi

 

Mazziato

picchiato (onomatopeico da mazza, colpito con la mazza)

 

Mazzo

'Mbaccià

‘Mbaccì

‘Mbacciuto

‘Mbarà

sedere, deretano fortuna

interessare

impazzì

impazzito   

imparare

 

'Mbettonare

farcire con 'o mpettone la cavità viscerale (eviscerata) del pollame; anche 'mpettonare (meno usato)

 

'Mbettone

‘Mbicciuso ('mpicciuso)

‘Mbolletta

la farcitura del pollame

intrigante, arrogante (da piccio - vedi - capriccio)

squattrinato

 

Mbrellino

'Mbriaco ('nbriaco)

giovane vanitoso, vanaglorioso, attento alle mode. Come l'ombrellino delle dame è espressione di vanità

ubriaco

 

Mbrosare

imbrogliare, specialmente nel corso di un acquisto (usato spesso nella forma tronca "mbrosà")

 

Meccia

cerniera degli infissi in legno; ginocchia, soprattutto se ammalate ("s'ì fottuto int'e mecce")

 

Menà

(contr. di menare) picchiare ma anche spingere, buttare spostando fisicamente

 

Menante

serratura di ferro aret a'porta.

 

Menesta

minestra. Est. anche i vegetali per realizzarla

 

Menna

mammella femminile (anche maschile, ma poco usato)

 

Mennolella (menele)

albicocca

 

Mesale

tovaglia da tavola, per mangiare

 

Mesuriello

piccolo contenitore in alluminio per misurare limitati volumi (250, 500 o 1000 cc) di liquidi (generalmente latte); ragazzino (vezzeggiativo)

 

Metere

mietere

 

Mezzo

(o') motociclo di piccola cilindrata, motorino

 

Micciariello

Mierico (miereco)

Milo

fiammifero

medico

melo

 

Miùlo

il supporto centrale dell'asse della ruota del traìno (vedi) dove convergono i raggi

 

Mmiezzo

tra, in mezzo a due o più persone o cose

 

Mmiria

invidia

 

Mmiscafrancesca

confusione

 

Mpagliasegge

artigiano costruttore di sedie con la seduta di paglia o vimini

 

Mmuollo

la parte morbida di un corpo che in genere non lo è (int''o mmuollo...)

 

adesso

 

Moggio

unità di misura della superficie terriera orientativamente pari a circa 3000 mq

 

Mola

dente molare

 

Monnare

Monico

mondare (sbucciare)

monaco

 

Morra

porcilaia (puorco fore morra: di qualcuno che è fuori posto)

 

Mozzecare

mordere

 

'Mpalato

immobile (da impalato)

 

Mparanza

insieme

 

'Mpesa

donna furba, scaltra. Anche piuttosto pedante. Una testa calda (che potrebbe essere appesa (mpesa) al pubblico ludibrio)

 

'Mpietto

davanti, di fronte e anche nel pieno (nel mezzo) di qualcuno o qualcosa. La persona intestataria di un bene ('a casa sta 'mpiett a me). 'Mpiett 'a gnanata (nel mezzo della salita)

 

'Mposomato

impomatato di persona vanitosa, che porta la brillantina

 

Mposta

pane e companatico (m'aggio fatto 'na mposta)  aspettare una persona per affrontarla

 

'Mprovola

mora selvatica

 

'Mpruvola

donnetta di scarsa affidabilità, sciocca

 

Mucillo

(anche micillo) gattino. Viene utilizzato anche il termine iattillo (o anche chiattillo), da iatta (gatta), termine che individua anche una parassitosi cutanea (è iuto a puttane e s'è pigliato 'e iattilli)

 

Mugliatielli

Mulignana

involtini di interiora di agnello

melenzana, tipico ortaggio; ematoma (per via del colore simile)

 

Munnezza

immondizia

 

Muollo

morbido, ma non tenero; il contrario di tuosto riferito ad una persona o ad un corpo che è completamente morbido

 

Muorzo

morso; piccola quantità ('no muorz 'e pane)

 

Murrione

di persona che quando agisce fa solo confusione senza nulla risolvere

 

Murtella

Muschillo

pianta selvatica con frutti simili al mirtillo, mirto

moscerino

 

Muscimatteo

persona (mooolto) flemmatica

 

Mussillo

Musso

un tipo di baccalà, spesso preparato con i friarielli

apparato buccale esterno, la zona della bocca del volto

 

Mustazzi

Muto

baffi particolarmente pomposi

imbuto

 

Muzzico

boccone, morso

N

 

 

 

'Na

Nacerta (nacertola)

una (articolo indeterminativo)

lucertola

 

Naso appezzuto

naso lungo rivolto verso il basso

 

Naso a biecco

naso aquilino

 

N'caparrato

di oggetto o immobile per il quale è stato fatto un compromesso

 

Ncapata

urto piuttosto violento con la testa contro un ostacolo

 

'Ncazzato

arrabbiato

 

Nchianata

salita piuttosto ardua

 

'Ncasà

(contr. 'ncasare) premere, spingere con forza (spingere per fare entrare in casa) - fig. esagerare

 

'Ncatastare

'Ncenziare

'Nciegno

inserire a forza, fig. mettere a catasta

incensare ovvero adulare

torchio; ingegno

 

'Ncignare

‘Nci steva

Nciucessa

usare per la prima volta, inaugurare

c’era, ci stava

donna pettegola

 

Nciucio

maldicenza, pettegolezzo

 

'Ncoppa

sopra

 

Ncuollo

'Ndririci (o 'ntririci)

sulle spalle (lett. sul collo)

nei tredici (con riferimento agli Apostoli di Cristo), di persona che si trova sempre in mezzo ad ogni cosa (anche se non dovrebbe)

 

Nevera

fossi profondissimi in cui si compattava la neve per conservarla fino all'estate, localizzati soprattutto a Montevergine. La rivendita della neve avveniva a 'o vico 'a neve del quale c'è un'ampia rassegna in altra parte di questo sito (Tracce di storia - Viaggio sentimentale nella città). Il termine era utilizzato anche per denominare dei grandi contenitori in muratura, dove la neve era conservata a strati alternati con della paglia. Uno di questi era gestito da Mostino 'o nevaiuolo (fratello di don Aurelio Della Pia il parroco della Chiesa di San Modestino a Mercogliano) che di mestiere, fin quando è stato possibile, faceva proprio il venditore di neve che trasportava da Montevergine fin sulla nazionale per Mercogliano. Questa nevera esiste ancora e la si può vedere andando alla pizzeria Pink Panther di Mercogliano che è, per l'appunto, gestita dal figlio di Mostino. La Nazionale, fino a Monteforte, era costellata di nevere oramai scomparse.Ne è comunque rimasta ancora una e si trova quasi alla fine della salita prima di iniziare la discesa verso Mugnano. Essendo quella posizionata più in alto, era di dimensioni enormi tanto che è stata trasformata in residenza. Il proprietario è un avvocato napoletano che però vive ed esercita a Treviso (Pino Bartoli).

 

Nferrettato

eccitato spasmodicamente per una situazione prossima a venire

 

'Nfocare

riscaldare. 'Nfocato: riscaldato

 

Nfruscinare

rigirarsi (mi nfruscino int'a'rena: mi rigiro nella sabbia) crogiolarsi

 

'Nfusso

completamente bagnato, zuppo

 

Ngallare

Ngannaruto

la fecondazione delle uova della gallina da parte del gallo

desideroso; ingordo

 

'Ngiarmo

Ngiegno

accrocchio di dubbia funzionalità accordo precario

torchio

 

Ngigniere

ingegnere talora esteso a chiunque ha un ruolo direttivo in una costruzione

 

Ngiongio

di persona sciocca

 

Ngrillettato

vedi anche inferrettato eccitato spasmodicamente del grillo che saltella senza posa

 

Ngrognare

il tempo meteorologico che volge al brutto

 

Ninnanonna

ninnananna (la ninna della nonna.....)

 

Ninnillo

bambino

 

Nnanzi

davanti (forma contratta di innanzi)

 

Nòne

Nonna

Nora

negazione rafforzativa

nonna - nonneta: tua nonna - nonnito: tuo nonn

nuora - nòrama:mia nuora - nòrata: tua nuora

 

Npietto (rar. 'Nbietto)

in petto

 

'Ntacca

tacca, punzonatura (da intaccare)

 

'Ntaccare

intaccare

'Ntaniare ('Ndaniare)

perdere tempo senza costrutto (rimanere nella tana)

 

'Ntartaruto

‘Ntinghilià

sporco incrostato (dal tartaro)

scuotere

 

'Ntontaro

'Ntorzato

sciocco

bloccato ('ntorzato 'ncanna di oggetto, alimento, bloccatosi in gola nel corso della deglutizione) - est. spinto con forza

 

Ntracchièra (Ntrecchiera)

donna pettegola

 

'Ntrofato

rigonfio, per mancato sfogo; di persona dopo un pranzo luculliano

 

'Ntronato

‘Ntroppecare

rimbambito, confuso

inciampare

 

'Ntrovolare

Nnucelle

Nùppolo

mescolare di liquidi, in senso peggiorativo 

nocciole

(come del vino che si mescola con la propria posa); peggiorare del tempo

boccone rimasto in gola; boccone amaro

 

'Nzallanire

diventare scemo, perdere il bene dell'intelletto

 

'Nzallanuto

Nzarzo

di persona in stato confusionale, con deficit delle funzioni intellettive superiori

corda d’acciaio per trasportare la legna da monte a valle (a mo'di funivia)

 

'Nzerrare

serrare, chiudere (più freq. 'nzerrà)

 

'Nzerta

'Nzierto

intreccio, generalmente di gambi di ortaggi

inserto

 

Nzino

in seno

 

Nziria

agitazione

 

'Nzivato

unto,oleoso, sporco (tutto 'nzivato)

 

'Nzogna

sugna, strutto

 

Nzorare

sposare (s'è nzorato: si è sposato)

 

'Nzorato

maritato, ammogliato (s'è 'nzorato)

 

'Nzorduto

sordo (ti s'ì 'nzorduto ?)

 

'Nzorfare

mettere zizzania (anche 'nzurfare); irrorare con lo zolfo

 

'Nzuccare

inceppare

 

'Nzuccuso

di un meccanismo che non scorre bene

O

 

 

 

'O

Ogliararo

il, lo (articolo determinativo) - un, uno (articolo indeterminativo)

venditore di olio porta a porta

 

Ogne

unghie

 

Ommenicchio

uomo di poco conto (franfellicchio); anche omminicchio

P

 

 

 

Pacchiro - pacchero

schiaffo (pacchiro dal greco pan keiros=con tutta la mano - grazie a Giancarlo Matarazzo) tipo di pasta alimentare, piuttosto larga e piatta, piatta come una mano.

 

Palette

Paliata

piattismo dei piedi (piedi a palette)

mazziata, percosse

 

Pampeno (pampino)

foglia, particolarmente della vite

 

Panaro

cesto per prodotti molto delicati e utilizzato anche come unità di misura

 

Panella

pezzo di pane in genere da 2 kg

 

Pannazzaro

venditore di stoffe e/o abbigliamento

 

Pandosca - Pantosca

grossa zolla di terreno di natura argillosa, che non si frantuma facilmente quando il terreno viene arato e resta in superficie essiccandosi, diventando per il famoso grillo un palcoscenico o un predellino sul quale innalzarsi (grazie ad Albina Angiuoni)

 

Papagno

Papariare

infuso di papavero, talora propinato ai bambini per farli addormentare; era a base di oppio !

galleggiare, mollemente, sull'acqua come le papere

 

Paposcia

ernia; pantofola

 

Pappece

Papusci

parassita della frutta secca

pantofole

 

Paraustiello

Pari

giro di parole, parlare polemico e logorroico

sembri (verbo inf. parire: sembrare che è poco usato); uguali, pari

 

Parienti

parenti, congiunti. Parienti a lasco: parenti alla lontana (forse anche poco graditi). Parienti stritti: parenti stretti, zii e i cugini di primo  grado

 

Parmo

Passi

palmo (della mano)

uva sultanina

 

Pastenaca

(pastanaca) carota

 

Pastenaturo

utensile di legno appuntito usato in campagna per bucare il terreno per l'inserimento in esso del seme

 

Pastiglie

Patana

ostie inumidite contenenti i medicamenti preparati direttamente dai farmacisti (prima che inventassero le compresse)

patata; di donna particolarmente bella e dotat di sexappeal

 

Pate

Pàtromo, pàtrimo o pàtomo

padre - Pàrito-pàroto: tuo padre

mio padre

 

Pazziella

giocattolo, scherzo

 

Pecoraro

Pecoriello

pastore di pecore

agnellino

 

Pelea

fig. pelo, con il significato di scusante poco attendibile (trovà pelea: trovare il pelo nell'uovo)

 

Pellecchia

piccolo lembo di pelle o sostanza similare

 

Pellerino 

Pemmece

pellegrino nel senso del devoto in viaggio verso un luogo religioso di persona male in arnese (è proprio 'no pellerino)

cimice

 

Pepàina (pupàina)

peperone rotondeggiante, dalla polpa spessa, conservato sotto aceto, nella lancella per essere consumato d'inverno. La pupaina (pepaina) ben conservata rimaneva callosa.

 

Peparuli

Peparuolo

peperoncini nani

peperone; di uomo (giovane) sciocco ed igenuo

 

Pepe

sciocco, fesso

 

Percià

inf. perciare, contr. percià trapassare, forare, bucare

 

Perciasopale

Perciatella

Pettirosso

schiumarola, attrezzo della cucina per sollevare il fritto dall'olio della frittura

 

Percoca

Père

pesca, a pasta gialla, adattissima al consumo estivo nel vino

(con la e aperta) piede. Plurale piéri

 

Perecino

Père e ‘o musso

la parte opposta alla punta di un palo

il piede ed il muso di vitello (le parti cartilaginee) che si vendono bolliti su banchetti allestiti per strada

 

Pereta

scorreggia (anche loffa)

 

Pertecone

persona, generalmente giovane, molto alta

 

Pertuso

buco, foro

 

Perucchio (perocchie)

pidocchio

 

Perucchiuso

pidocchioso, uomo grettamente avaro

 

Peruto

ammuffito

 

Petazzo

pezzo, generalmente mal tagliato

 

Petrosino

prezzemolo (fig. di chi è sempre presente)

 

Pettola

indumento che fuoriesce dal pantalone (cfr. Natale in Casa Cupiello la famosa commedia di Eduardo); sfoglia di pasta alimentare

 

Pezzaro

straccivendolo, colui che commercia "pezze"

 

Pica

infiammazione della gola, che provoca quella fastidiosa raucedine; ghiandaia, uccello che si ciba di ghiande

 

Piccio

capriccio

 

Piccio 'e suonn

Piccirillo

capriccio del bambino che ha sonno e non riesce a dormire

piccolino, bambino

 

Pico

piccone

 

Piecoro

pecora uomo senza carattere, che segue pedestremente gli altri.

 

Pignàta

pentola di coccio, generalmente di discrete dimensioni, adatta a preparare il ragù, gli stufati, i legumi e tutto ciò che necessita di cottura lenta e prolungata, in quanto il materiale di cui è fatta conserva a lungo il calore della cottura

 

Pignataro

il riparatore e/o costruttore di pentole

 

Pignuoli

pinoli

 

Piliuso

di colui che accampa scuse attaccandosi alla "pelea"

 

Pirchipétola

Pircuoco

giovane pettegola, saccente

sciocco, fesso; una varietà di pesca

 

Piro

pero (albero)

 

Pinniello

pennello

 

Pinolo (pinnolo)

Pionica

pillola

sfortuna

 

Piroccola

pezzo di legno utilizzato come corpo contundente

 

Pisaturo

qualcosa di peso notevole di persona troppo pedante, poco flessibile, con atteggiamento depresso

pestello di varie misure  per il mortaio o per schiacciare il cibo (patate o castagne) nella copella (trogolo) dei maiali

 

Pisciaiuolo

pescivendolo. Sono così appellati, generalmente i tifosi della squadra di calcio di Salerno

 

Piscitiello

pesce di piccole dimensioni infantile di persona ingenua (piscitiello 'e cannuccia)

 

Piscitiello 'e cannuccia

pesce poco furbo, che abbocca anche a una semplice canna est. di persona ingenua

 

Piscone

pezzo di tufo o grossa zolla di terreno vegetale addensato

 

Pisiello

Pistaturo

Pisello

mortaio (dove si pestano gramiglie)

 

Pitaturo

Pittore

roncola (strumento di potatura)

imbianchino

 

Pivozo

 

Pizzillo

pezzo di legno a due punte, da battere con una mazza per farlo saltare e ribatterlo a mezzaria per lanciarlo più lontano possibile (gioco di ragazzi)

alimento preparato con farina di mais (g- rarignolo) e acqua, che accompagnava sempre 'e rape e patane, piatto tipico della cucina povera avellinese fatto con rape, patate schiacciate e un po'di peperoncino.

 

Pizzichéa

prurito da ortica o zanzara

 

Polecino

pulcino